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Covid, in migliaia in piazza per la Cura Domiciliare precoce: "Scardinare il sistema del terrore per tornare a vivere" - Castelli Notizie
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Covid, in migliaia in piazza per la Cura Domiciliare precoce: “Scardinare il sistema del terrore per tornare a vivere”

manifestazione cure domiciliari precoci roma

“La politica non può interferire sulle cure. I medici che sono usciti dagli schemi e hanno avuto il coraggio di andare oltre, senza dimenticare i propri pazienti, ma nel proprio tempo libero si sono presi cura anche di quelli degli altri, devono avere un applauso che arrivi fino al Colosseo”. Queste le parole dell’avvocato Erich Grimaldi, presidente del Comitato Cura Domiciliare Covid 19, che quest’oggi ha manifestato a Roma, in piazza del Popolo. “Non vogliamo vedere altra gente morire in vigilante attesa”.

“Hanno tentato di boicottare questa manifestazione, ma Piazza del Popolo è piena. Nessuno può boicottare chi chiede solo cure precoci a casa”, ha aggiunto tra gli applausi.

Tanti i cittadini che si sono ritrovati oggi pomeriggio a Roma, rispondendo alla chiamata del Comitato. Tra loro diverse centinaia hanno indossato magliette bianche con le scritta: “Voglio essere curato con la terapia domiciliare precoce” o “Sono stato curato con la terapia domiciliare precoce”.

manifestazione roma

Migliaia di cittadini provenienti da tutta Italia, per manifestare il proprio impegno. “Questi sono cittadini guariti da Covid, che hanno chiesto aiuto al nostro gruppo, supporto in un momento di difficoltà, in cui non c’erano indizioni” per affrontare il virus fra le mura di casa. “Sono tanti e questo dimostra quanto sia importante la terapia domiciliare precoce”, ha poi evidenziato all’Adnkronos Salute l’avvocato Erich Grimaldi.

“Oggi in piazza – ha aggiunto – siamo 3-4mila, nel rispetto del distanziamento sociale e con tanti sacrifici. E speriamo che il ministro della Salute Roberto Speranza ci accolga e faccia partecipare i medici del Comitato alla revisione dei protocolli di cura domiciliare tenendo conto della loro esperienza sul campo.
Lanciamo una petizione per questo e stiamo raccogliendo le firme in piazza, autorizzati dalla Questura”.

“Sono le firme – ha incalzato – con cui invieremo poi anche attraverso Pec la nostra richiesta a Speranza. Abbiamo dialogato per 2 mesi con il suo sottosegretario, non vogliamo che sia tutto inutile. Chiediamo che si diano linee per un intervento precoce”.

Come recita uno degli striscioni appesi in piazza: “Basta tachipirina e vigile attesa”. Le cure domiciliari, ha aggiunto Grimaldi, “hanno salvato vite, eppure non sono state prese in considerazione nella redazione delle nuove linee guida nazionali licenziate dal ministero della Salute”. 

“Sono passati 15 mesi; quanto tempo deve durare tutto questo? Va scardinato il sistema del terrore, per ritornare a vivere. La cura è di tutti: non è di destra e non è di sinistra e ringraziamo i medici che hanno messo a disposizione tutto il proprio tempo”.

Le cure domiciliari precoci secondo uno schema terapeutico elaborato in scienza e coscienza dai medici del Comitato Cura Domiciliare Covid 19 e la centralità del ruolo dei medici nel supporto domiciliare precoce, sono stati quindi il cuore della conferenza nazionale che si è tenuta nel cuore di Roma.

I cittadini che sono stati curati dai professionisti del gruppo, hanno portato in piazza la testimonianza di quanto questo approccio abbia decisamente fatto la differenza nelle loro vite. Le cure domiciliari hanno salvato migliaia di vite, eppure non sono state prese in considerazione nella redazione delle nuove linee guida nazionali licenziate dal Ministero della Salute.

Il Senato della Repubblica ha votato all’unanimità per l’avvio di un tavolo di lavoro per la redazione di linee guida nazionali per il contrasto del Covid-19 a domicilio, tenendo conto dell’esperienza dei medici che hanno operato su tutto il territorio nazionale. “Il Ministro Speranza ha il dovere di coinvolgere i medici impegnati sul campo, nella redazione di protocolli di cura domiciliare”, hanno dichiarato dal palco.

Fabio D'Andrea con Erik Grimaldi
Fabio D’Andrea con Erik Grimaldi

Tra i presenti anche l’ex consigliere comunale di Velletri, Fabio D’Andrea, che da mesi si batte per tutto questo: “Lotto affinché i medici facciano i medici e i cittadini vengano adeguatamente informati su cosa c’è da fare se e quando dovessero avere dei sintomi. La strada da perseguire, anche a livello di comunicazione, era ed è quella della terapia domiciliare ben definita, evitando errori grossolani. Purtroppo il protocollo di cura domiciliare non è stato mai sollecitato come si sarebbe dovuto, creando tanta confusione e aggravando tante situazioni…”.

PER SAPERNE DI PIU’

Il comitato nasce da un gruppo informale di cittadini e medici nato per fornire supporto ai cittadini durante l’emergenza Covid-19, per scambiarsi informazioni cliniche e mettere a punto un protocollo di cure domiciliare in assenza di direttive specifiche.

A far nascere quello che oggi è una realtà concreta è stato l’avvocato Erich Grimaldi del Foro di Napoli, che il 14 marzo 2020 ha creato il gruppo Facebook #esercitobianco a sostegno di medici ed infermieri. Dopo essersi confrontato in diretta con gli operatori sanitari, Grimaldi ha compreso l’esigenza di creare un dialogo tra la medicina territoriale di tutte le regioni italiane e il 19 aprile 2020 ha aperto secondo gruppo Facebook denominato #terapiadomiciliarecovid19 in ogni regione, con importanti confronti tra i medici dei territori sulle terapie domiciliari precoci per la cura del paziente Covid.

Un utilizzo finalmente intelligente di uno degli strumenti virtuali più noti al mondo. Grazie ai gruppi, i medici di ogni regione hanno attivato un dialogo costante con quelli di altre, condividendo importanti scelte terapeutiche che, in assenza di determine regionali che si adeguassero ai protocolli AIFA del 17 marzo 2020, permettessero l’utilizzo di farmaci, comunque, in modalità off label. Tramite questa rete il legale ha messo in contatto il prof. Luigi Cavanna di Piacenza, il prof. Luigi Garavelli di Novara, il prof. Claudio Puoti di Roma, nonché con il dott. Andrea Mangiagalli di Milano, in rappresentanza dei 150 “Medici in prima linea” della Lombardia, nonché con il dott. Riccardo Szumski di Santa Lucia di Piave (Treviso), e tanti altri medici di altre regioni, come Campania, Marche, Toscana, Sicilia, Puglia, ecc.

In collaborazione con la collega Valentina Piraino del Foro di Roma, Erich Grimaldi ha impugnato una determina della regione Lazio che ha limitato la libertà prescrittiva dei Medici di medicina generale, subordinando la prescrizione dei farmaci all’esito positivo del tampone, spesso tardivo o falso negativo, impedendo la possibilità di somministrare farmaci ai primi sintomi. Il 30 aprile 2020, Grimaldi ha inviato, senza alcun riscontro, una diffida al Presidente del Consiglio, nonché al Ministero della Salute ed a tutte le regioni, affinché si perfezionasse un protocollo univoco nazionale per le cure tempestive domiciliari per il Covid.

Gli avvocati Grimaldi e Piraino, poi, nel mese di luglio 2020, dopo aver inviato, su impulso di circa 140 medici, un’istanza d’accesso agli atti ad AIFA con riferimento al provvedimento del 26 maggio 2020 che sospendeva la sperimentazione dell’idrossiclorochina al di fuori degli studi clinici, hanno depositato un ricorso al TAR Lazio, con relative istanze cautelari, per ottenere una riabilitazione di questo farmaco utilizzato durante la prima ondata.

Nelle more, l’avvocato Erich Grimaldi, incrementando i confronti sulle cure con altri Stati, ha contattato e attivato scambi con diversi medici di Rio de Janeiro e con l’epidemiologo americano Harvey Risch. Il gruppo Facebook #terapiadomiciliarecovid19, sostenuto da centinaia di medici di ogni regione, dopo aver aiutato tanti pazienti durante la prima ondata, è diventato un supporto fondamentale nel corso della seconda ondata, per il supporto ai pazienti in difficoltà, sia con i consigli dei tanti medici presenti che con il supporto legale dell’avv. Erich Grimaldi a favore dei cittadini nei confronti delle aziende sanitarie locali e dei dipartimenti regionali.

Nel novembre 2020 gli avvocati Grimaldi e Piraino hanno fondato il Comitato Cure Domiciliari Covid per rendere collettiva la battaglia per ottenere una cura domiciliare tempestiva per tutti i cittadini, senza discriminazioni territoriali, nonché la tutela del diritto alle cure senza alcuna limitazione nell’epidemia in corso, anche attraverso l’implementazione delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) in ogni regione, in numero adeguato alle esigenze territoriali.

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