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Ciampino - Cantina sociale, Antonio Rugghia: 'No alla svendita del patrimonio pubblico' - Castelli Notizie
POLITICA

Ciampino – Cantina sociale, Antonio Rugghia: ‘No alla svendita del patrimonio pubblico’

Antonio-Rugghia

“Con la delibera del 3 luglio 2020, approvata dall’attuale maggioranza, sembrava possibile realizzare un bel passo in avanti per il completamento della ex Cantina Sociale, il luogo più profondamente legato alla nostra identità, servizio pubblico destinato dal PRG a polo culturale, bene indisponibile del Comune e, per questo, tutelato dalla Soprintendenza come patrimonio culturale di particolare importanza.” Così in una nota stampa Antonio Rugghia, ex Sindaco di Ciampino.

“Si decise di appaltare i seguenti lavori per 1.196.000 euro (quelli che la soc. ERRECI doveva spendere in opere pubbliche per il print di via Reverberi) : il completamento della biblioteca, realizzazione del teatro, esecuzione parziale del foyer, biglietteria, e servizi per il teatro, 400 mq del piazzale antistante su via del Lavoro, con tanto di progetti ante e post operam, nomina della stazione appaltante, accordo di programma, studio di fattibilità e quadro di spesa. Di questi lavori si è persa traccia e questi buoni propositi sono stati clamorosamente contraddetti lo scorso mese di Aprile con una delibera della Giunta Comunale di approvazione di un progetto preliminare, per attivare un project financing d’iniziativa privata. Si afferma che il progetto “si integra sin da ora con quanto già approvato con Delibera del Consiglio Comunale n°31 del 03.07.2020”. Ma così non è.”

“Con un atto di Giunta viene modificata una delibera del Consiglio Comunale con questo risultato: il nuovo edificio da completare, destinato a Foyer, servizi per il teatro, accoglienza e uscite di sicurezza (1.200 mq per 8.400 mc !) viene concesso ai privati per farne un laboratorio biomedico e un ristorante. E quello che è già completato, la Sala Espositiva (200 mq per oltre 1000 mc), che svolge da sempre la sua funzione di servizio pubblico culturale per la cittadinanza, viene consegnato “chiavi in mano” a una banca per aprire una filiale. Più che un project financing è un’azione predatoria. Ricordiamo la dichiarazione della Sindaca dopo l’approvazione della delibera dello scorso anno: ” Il complesso dell’ex Distilleria riprenderà vita, tornando ad essere un pezzo reale della città dopo quasi 15 anni di degrado e abbandono. Un polo culturale destinato a tutti i cittadini di Ciampino, senza distinzioni e divisioni”. Sono d’accordo, abbandoniamo allora per sempre i propositi di svendita della ex Cantina Sociale da cui dipende molto del futuro di Ciampino e della nostra comunità.”

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