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Ariccia - Tensostruttura per tamponi e vaccini in via degli Olmi: tutto fermo - Castelli Notizie
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Ariccia – Tensostruttura per tamponi e vaccini in via degli Olmi: tutto fermo

centro vaccinale ariccia

A febbraio tutto sembrava essere pronto per l’attivazione della tensostruttura allestita nel piazzale di via degli Olmi ad Ariccia, ma ad oggi il nuovo centro non è ancora decollato. La tensostruttura doveva fungere da centro vaccinale e centro per tamponi e prometteva di essere il centro più grande dei Castelli Romani. A dispetto di quanto riferito nei mesi scorsi, la struttura, nonostante il grande lavoro messo a punto e le progettualità in essere, è rimasta ferma e inutilizzata.

tensostruttura ariccia

Nei primi giorni di febbraio è stato effettuato l’ultimo sopralluogo presso la struttura, alla presenza dei volontari della croce rossa, della polizia locale, della protezione civile e di alcuni esponenti dell’amministrazione comunale, tra cui Luigino Proietti, consigliere e Presidente della Commissione Anti Covid-19, nonchè dei vertici della Asl Roma 6. La tensostruttura era stata progettata per agevolare l’erogazione dei tamponi e delle vaccinazioni non solo nel territorio di Ariccia ma anche nei comuni limitrofi. Molti medici di famiglia del Distretto H2 avevano risposto positivamente al progetto della tensostruttura e avevano confermato la propria adesione.

Tuttavia, ad oggi, molti medici di famiglia si trovano nella condizione di poter agevolmente somministrare vaccini nel proprio studio senza il bisogno di una struttura esterna. Il contributo delle farmacie, poi, ha consentito alle strutture ospedaliere di agevolare il proprio carico di lavoro in riferimento ai tamponi, con la conseguenza che la stessa tensostruttura di Via degli Olmi divenisse “superflua”. Ormai da mesi, infatti, non si assiste più a quelle file chilometriche che avevano interessato i drive-in come quello sito presso l’ospedale di Genzano di Roma.

In vista di un’accelerazione sulle vaccinazioni, però, la struttura potrebbe tornare in considerazione e divenire effettivamente operativa. Sembra però che, prima di trasformarsi in un vero e proprio hub vaccinale, la struttura dovrà risolvere anche alcuni problemi logistici che in caso contrario inficerebbero alla sua funzionalità.

Valeria Pinna

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