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La Storia di Rocca di Papa in versi, l'atto d'amore di Piero Botti tra poesia e bellezza - Castelli Notizie

La Storia di Rocca di Papa in versi, l’atto d’amore di Piero Botti tra poesia e bellezza

libro rocca di papa

Un atto d’amore sulle ali di un sogno, La Storia di Rocca di Papa in versi, di Piero Botti: si rifugia nella bellezza, nella storia, nella natura  e, naturalmente nella sua poesia, per vedere oltre il difficile presente, incitando a credere nel futuro.Lo fa sciogliendo versi e rime, quelle ch’accompagnano in modo onirico il suo animo, lasciando a una soggettiva musicalità della parola, delle sillabe il compito di accompagnare il lettore nel mondo fiabesco e naturale del nostro territorio ricco di boschi, nei quali funghi e castagne – pane dei poveri – hanno sfamato generazioni di boscaioli e carbonai.

libro rocca di papa

Abbandona lo sguardo verso l’orizzonte e la maestosità s’apre alla sua fantasia di poeta che spazia oltre ogni veduta, richiamando storici visitatori del nostro territorio, percorrendo la Via Sacra… e qui s’indigna denunciando scempi e oltraggi alla storia e alla natura.Regala a chi legge – il nostro autore – attraverso visioni e immaginazione, preziose informazioni sui tesori archeologici nascosti tra le selve e vive come in un sogno, la vita di chi in quel tempo popolava quelle antiche mura o grotte.

A suo modo continua la storia della nostra Rocca che s’adorna intorno al 1300 di colori bavaresi, con nuovi rocchiciani bavarisielli, rossicci con gli occhi chiari… E del miracoloso intervento mariano del sasso caduto, ricorda al lettore antico evento, immerso in una religiosità che si sposa con l’infinito…E attenzione ai briganti che tendono agguati: brigantesse agguerrite accompagnano  chi legge, in illustrazioni vivaci, non solo nei colori, ma nell’azione che sfiora il reale.

E non manca di menzionare tra le pagine quei fieri e alteri rocchegiani che proclamarono nel lontano 1855 la Repubblica di Rocca di Papa: lotta per la vita, per la giustizia, per la libertà di legnare e carbonare!Doveroso per Piero citare nomi d’illustri visitatori del nostro borgo: D’Azeglio, Pirandello, Marconi, regalando a tutti noi le immagini del nonno marconista, Filippo De Angelis.La tragedia della guerra colpisce nelle immagini sottolineate da versi tragici e il ricordo dei bombardamenti… un faro quel giovane sacerdote che aiuta e presta soccorso…, e tempo dopo la rinascita di quel paese arroccato che, tenace, mai s’arrende.Immagini a colori restituiscono la bellezza del nostro territorio e artistiche  illustrazioni  ci fanno entrare nei vicoli e nelle antiche piazze del borgo storico, documenti fotografici di eventi terribili… tutto questo, il libro di Piero Botti.

Vero figlio di Rocca di Papa ha trasmesso con questo lavoro, tutto l’amore per il borgo natio e anche per i suoi concittadini, ai quali ha voluto far dono di questo suo viaggio onirico nel tempo, sulle ali della fantasia e dello stupore. 

Rita Gatta


                                               

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