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Monte Compatri - Tanto tuonò che piovve, le dimissioni di Gara e la tenuta della maggioranza - Castelli Notizie
POLITICA

Monte Compatri – Tanto tuonò che piovve, le dimissioni di Gara e la tenuta della maggioranza

monte compatri

Sono arrivate oggi le dimissioni del Vicesindaco Claudio Gara, che rimette le sue deleghe per “ragioni personali e familiari“, stando al comunicato del Sindaco Fabio D’Acuti, che si è affrettato a specificare come, nonostante le dimissioni, Claudio Gara non farà vacillare la maggioranza, garantendo il suo appoggio. In attesa delle prevedibili reazioni delle opposizioni, quest’ultima chiosa del primo cittadino sembra voler tranquillizzare l’opinione pubblica sulla tenuta della sua maggioranza, che di fatto fino ad oggi si è incamminata sul filo di un voto, spesso proprio quello di Claudio Gara.

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Nonostante si tratti di una notizia inaspettata, infatti, non si può certo parlare di un fulmine a ciel sereno: rileggendo gli avvenimenti degli ultimi mesi non è difficile individuare più di qualche avvisaglia e ritenere dunque che queste dimissioni rappresentino soltanto l’epilogo di una serie di episodi che avevano visto l’ormai ex Vicesindaco mettere più volte a rischio la tenuta della maggioranza.

La sua assenza nella seduta del 30 marzo aveva fatto saltare l’approvazione del bilancio e scatenato una enorme protesta in Consiglio Comunale, dove le opposizioni avevano iniziato a chiedere a gran voce le dimissioni del Sindaco. La stessa situazione si era riproposta il mese scorso, nella seconda parte dell’assise del 23 aprile, quando l’assenza di Gara aveva comportato il rigetto delle mozioni delle opposizioni con voti di parità, mentre nella seduta precedente la sua astensione aveva contribuito all’approvazione dell’emendamento al bilancio di Monte Compatri Bene Comune per finanziare il monitoraggio dei rumori nella frazione Laghetto.

Il reale motivo di tali defezioni non è mai stato dichiarato pubblicamente, lasciando infittire la nube di ipotesi su una mai confermata disparità di vedute rispetto all’operato amministrativo da parte del numero 2 della compagine governativa.

Insomma, anticipando le reazioni cittadine e politiche, D’Acuti sul suo profilo Facebook ha anticipato che non esistono ad ora le “specifiche e rigide condizioni per lo scioglimento del Consiglio Comunale“.

Elena Campolongo

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