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Genzano - Gabbarini e Rosatelli all'attacco dal Boschetto: "Errore madornale" - Castelli Notizie
POLITICA

Genzano – Gabbarini e Rosatelli all’attacco dal Boschetto: “Errore madornale”

Piergiuseppe Rosatelli

A Genzano la questione del taglio ceduo del boschetto di via Toscana e via Marche è tornata al centro dell’attenzione della politica. Nel pomeriggio di venerdì 21 maggio, i consiglieri di opposizione Flavio Gabbarini e Piergiuseppe Rosatelli, ancora insieme, hanno tenuto un’assemblea pubblica presso il locale chiosco bar, incontrando numerosi cittadini accorsi dalle varie vie del quartiere e non.

incontro boschetto

Ad aprire l’incontro è stata Roberta, una cittadina che abita nella zona sin dalla nascita, che ha voluto ribadire come “l’incontro sia stato fortemente voluto dai cittadini e che al di là delle posizioni politiche di ognuno, i consiglieri Gabbarini e Rosatelli sono qui in qualità di nostri rappresentanti”.

Flavio Gabbarini
Flavio Gabbarini

E’ poi seguito l’intervento di Flavio Gabbarini che, carte alla mano, ha voluto dichiarare che “quello dell’Amministrazione Zoccolotti sia stato un errore madornale”: “L’attuale amministrazione dimentica di dire che questo non era un semplice bosco, ma faceva parte di un’area più grande che, nel 1989, è stato denominata “Parco pubblico La Villa, in una zona importante anche a livello archeologico”, ha detto Gabbarini in apertura del suo intervento.

In generale, l’ex sindaco si è mostrato fortemente critico, dicendosi consapevole delle varie vicissitudini che hanno interessato la zona 167. Il capogruppo di Città Futura, anche insieme ai colleghi di opposizione, non ha mai messo in dubbio la legittimità dell’intervento ma quella che secondo lui è una scelta politica errata per lo sviluppo del territorio.

“Un parco pubblico va pulito, mantenuto, vanno potati gli alberi, non va eliminato. Non si applica la legge del taglio ceduo finale come si fa nei boschi di Rocca Priora o Rocca di Papa, ad esempio”, ha continuato nel suo prolisso intervento, in cui più volte si è rivolto agli assessori della giunta Zoccolotti, denunciando “la leggerezza con la quale affrontano tematiche che toccano la sensibilità dei cittadini”.

Mentre Gabbarini ha voluto descrivere la sua visione politica della questione che sta sollevando diversi malumori tra i cittadini della zona, il consigliere Piergiuseppe Rosatelli (candidato sindaco alla ultime Comunali), è stato più tecnico nel parlare della prevista vendita nel 2022 del lotto, di proprietà comunale, dove oggi insistono l’area per lo sgambamento dei cani ed un campetto di calcio.

Piergiuseppe Rosatelli
Piergiuseppe Rosatelli

Il consiglio comunale (a maggioranza) qualche settimana fa ha dato il via libera al bilancio triennale dove si prevede la vendita proprio dell’area verde prospiciente al parco “La Villa”, uno dei motivi principali della contrarietà delle opposizioni al documento finanziario comunale.

“Vorrei sottolineare – ha esordito – che tra il taglio di questo boschetto e quello in via Grandi, l’amministrazione ha incassato € 4800, da cui vanno tolti circa € 1000 per l’incarico all’agronomo forestale. Parliamo quindi di una cifra totalmente insignificante”.

La storia del taglio dei due boschetti risale, infatti, all’era Cinque Stelle, in cui furono fatte ben cinque gare che però andarono totalmente deserte. Col passare degli anni, il costo è andato a ribasso e si è raggiunta la irrisoria cifra alla quale si è mostrata interessata una ditta calabrese, che ha effettuato i lavori ed ha portato via il legname.

Rosatelli si è poi soffermato sul tema della vendita del lotto, con la verve da tecnico (è stato, infatti, dirigente comunale anche a Genzano, seppur per pochi mesi): “Siamo contrari alla vendita perché innanzitutto non c’è una stima certa del valore del terreno nella delibera e quella che ci è stata indicata successivamente è tre volte inferiore a quanto indicato nel DUP. Ma non solo: crediamo che far realizzare ai privati altri edifici sia inopportuno, soprattutto in aree pubbliche ed in questo periodo di scarso valore immobiliare”.

Taglio Via Grandi
Il taglio in via Grandi

Molte, quindi, le criticità espresse dai consiglieri ma anche dai numerosi cittadini presenti, contrari soprattutto alla vendita dello spazio verde ed alle nuove probabili edificazioni private. Diversi presenti hanno evidenziato come Genzano sia una città già molto cementificata e che non ha bisogno di nuovi appartamenti: proprio per questo si è costituito un comitato, denominato “Comitato degli Antonini”, che avrà come obiettivo quello di fermare ogni nuova cementificazione nella città dell’Infiorata. 

SAMUEL NOCERA

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