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Monte Compatri - Chiuso il Museo Contadino. Franco D'Acuti: "Atti rimandati a causa della sfiducia" - Castelli Notizie
CRONACA

Monte Compatri – Chiuso il Museo Contadino. Franco D’Acuti: “Atti rimandati a causa della sfiducia”

franco d'acuti monte compatri

Nei giorni scorsi la foto del cartello “chiuso fino a data da determinarsi” affisso alle porte del Museo Contadino di Tinello Borghese ha scatenato un certo allarmismo tra la comunità monticiana, dettato dalla paura di vedere definitivamente chiuso quel piccolo gioiello della cultura contadina inaugurato appena il 22 maggio

Meno di due settimane fa a Monte Compatri veniva inaugurato il Museo Contadino di Tinello Borghese, frutto non solo del lungo lavoro dei suoi realizzatori, Franco D’Acuti e Giovanni Olivieri, ma anche della collaborazione di numerose associazioni e cittadini. Sulle porte chiuse di questo monumento alla cultura contadina, che si vorrebbe anche nuovo polo di attrazione turistica per il paese, negli scorsi giorni è apparso un cartello che ha creato un certo sconcerto nella cittadinanza: “museo chiuso fino a data da determinarsi”.

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Presto le foto del cartello hanno cominciato a rimbalzare sui social e, passando di bocca in bocca, si è arrivati addirittura a paventare che il museo fosse stato chiuso per volere del nuovo Commissario Prefettizio. Questa situazione ha costretto Franco D’Acuti ad affiggere un ulteriore cartello, in cui specificava che erano già stati presi contatti con il Segretario Comunale per la sua riapertura. Non esiste, infatti, alcun atto formale che disponga la chiusura del neonato museo, ma il signor Franco è stato costretto a chiudere momentaneamente la sua apertura al pubblico perché non è ancora in possesso delle autorizzazioni e dei permessi per renderlo visitabile: “il cartello l’ho messo io stesso – ha dichiarato Franco – perché né io né l’Archeoclub abbiamo i permessi firmati per far accedere il pubblico”. Questi permessi erano pronti proprio il 27 maggio, quando la situazione politica a Monte Compatri stava per precipitare: in quella fatidica mattinata l’ex Sindaco D’Acuti li avrebbe dovuti firmare, ma in concomitanza è arrivata la notizia dello scioglimento del consiglio comunale e quindi della fine della sua sindacatura, per cui si è trovato impossibilitato ad apporre le firme necessarie per la sua effettiva apertura.

Questo imprevisto cambio di scena non ha scoraggiato i realizzatori del museo, che hanno quindi preso immediatamente contatti con il segretario comunale per incontrare il nuovo Commissario e chiedere che il loro progetto parta definitivamente. A tal scopo, inoltre, l’Associazione Cittadinanza Attiva ha già iniziato a raccogliere intorno a sé ragazzi di Monte Compatri disposti a divenire future guide del Museo Contadino, formandoli sulla storia degli oggetti esposti, così da coniugare la cultura allo sviluppo occupazionale del paese. Dopo aver raccolto anche l’appoggio dell’Associazione Controluce e del Centro Anziani, Franco D’Acuti aspetta solo di poter avere un incontro con il Commissario Borrelli per esporgli il loro progetto e veder finalmente firmate tutte le autorizzazioni per l’apertura definitiva del Museo Contadino al pubblico.

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