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Dai Castelli Romani esposto alla Sovrintendenza per fermare la cementificazione di Santa Palomba - Castelli Notizie

Dai Castelli Romani esposto alla Sovrintendenza per fermare la cementificazione di Santa Palomba

esposto santa palomba

“Danilo Ballanti, del Partito Comunista Castelli Romani, Marco Moresco, dell’Associazione per la difesa della salute, ed Enrico del Vescovo, di Italia Nostra Castelli Romani, hanno presentato un esposto urgente alla Sovrintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma con richiesta di controllo archeologico in merito all’esecuzione delle opere di urbanizzazione relative all’intervento in zona Santa Palomba (Cancelliera-Palazzo).

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La zona di Santa Palomba-Palazzo-Cancelliera costituisce il cuore di una cultura locale universalmente nota come Civiltà Latina. All’interno della Tenuta di Palazzo, sorgono i resti di una grande villa suburbana databile alla fine dell’età repubblicana, la villa di Quinto Valerio Sorano che non è stata mai scavata integralmente, ma solo perimetrata. Sul limite settentrionale del complesso è stata scoperta anche un’estesa necropoli, tutt’ora inedita, con tombe a fossa della prima età imperiale.

La storia, la cultura e l’archeologia vengono calpestate per dare priorità agli interessi dei costruttori e del partito del cemento con gli atti firmati negli ultimi 15 anni dai Sindaci di Roma. Costruire a Palazzo sui resti della Villa di Quinto Valerio Sorano a Palazzo corrisponde a cementificare nella Valle dei Templi.

La terra in località Santa Palomba nel territorio compreso tra i comuni di Roma, Albano e Pomezia, negli ultimi 50 anni è stata oggetto di  scavi, sezionata, rivoltata e setacciata riportando alla luce numerosi resti di antiche strade, sepolcri, ville, templi, santuari, mausolei, ninfei, cisterne, acquedotti, cunicoli, terrazzamenti insieme ad una moltitudine di testimonianze della vita sociale e quotidiana nel corso dei secoli; vasi, gioielli, suppellettili, ex voto, corredi funebri, terra cotte ecc.

Riteniamo che le ricchezze archeologiche locali, celebri in tutto il mondo, debbano essere adeguatamente tutelate e valorizzate.

Ad esempio la cosiddetta via Sacra, che verosimilmente conduceva da Lavinium a Monte Cavo, a suo tempo è stata di fatto ricoperta, mentre altri resti nell’area – come la Villa di Sorano – sono rimasti ammassati all’aperto e ricoperti di rovi.

lavori santa palomba

I lavori della realizzazione delle opere di urbanizzazione relative all’intervento privato n. 1 lotto 3 nord, nell’ambito del programma integrato “Santa Palomba” stanno procedendo speditamente e dalle foto che ci sono pervenute da residenti emergerebbe il rischio di un serio rischio archeologico: sembrerebbe che svariati reperti, come basoli di strade romane e altri elementi, siano sparsi per il cantiere.

Soprattutto i lavori di predisposizione della fognatura potrebbero andare ad intercettare il tratto dove la Via Sacra passava nell’antichità per congiungere Santa Palomba con Monte Cavo.

Invece di valorizzare la zona di Santa Palomba-Palazzo-Cancelliera con le ricchezze dell’archeologia, le pessime scelte urbanistiche operate dal comune di Roma produrranno nell’area di Palazzo-Cancelliera un quartiere ghetto di 16 palazzoni di 8 piani (tipo Tor Bella Monaca o Scampia) con vista sul nuovo cimitero di Albano-Cancelliera, in mezzo alle esalazioni e ai miasmi del futuro impianto di trattamento dell’umido di Albano-Cancelliera e del depuratore delle acque reflue del nuovo quartiere, appena ad un chilometro di distanza della mega-discarica di Roncigliano”.

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