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VELLETRI - Sconcerto dell'ex assessora Alessandra Modio sull'assistenza domiciliare ai disabili: "Ai limiti dell'assurdo" - Castelli Notizie
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VELLETRI – Sconcerto dell’ex assessora Alessandra Modio sull’assistenza domiciliare ai disabili: “Ai limiti dell’assurdo”

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In un’intervista a filo diretto con la professoressa dell’istituto Vallauri, Alessandra Modio, rappresentante dell’associazione per le famiglie disabili “Lega Arcobaleno” ed ex assessore alle Politiche Sociali del Comune di Velletri, emergono una serie di criticità per i disabili. Tanta l’insoddisfazione sul nuovo Regolamento comunale per l’assistenza domiciliare ai disabili a cui si aggiungono i ritardi per l’avvio delle attività estive per i giovani adulti.


a cura di MARIA SOLE LUPI

Emerge tanta amarezza nei confronti delle politiche sulla disabilità del Comune di Velletri nelle parole di Alessandra Modio. Da anni lei si pone – con l’Associazione Lega Arcobaleno e nel periodo del suo assessorato ai Servizi Sociali nella giunta Servadio – a difesa delle persone disabili, riportando le doglianze e le necessità delle famiglie e dei diretti interessati ai rappresentanti comunali.

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Alessandra Modio ai tempi dell’assessorato

In particolare, apprendiamo dalle parole dell’ex assessora alle politiche sociali «l’eccessiva superficialità» con la quale il Consiglio comunale veliterno ha approvato all’unanimità dei presenti nel novembre 2020 il Regolamento sull’assistenza domiciliare alle persone disabili, «introducendo fasce di contribuzione da parte degli utenti ai limiti dell’assurdo».

«Si tratta di un fatto spiacevole che sta ingenerando diverse proteste tra i familiari delle persone con disabilità. Il Comune dà la gratuita solo a chi ha un ISEE fino a 5.000 €, che è una soglia davvero molto bassa. Inserisce poi diverse fasce di contribuzione da parte dell’utenza che – a seconda dell’ISEE familiare o personale, spiega Alessandro Modio – rientra nel tetto massimo dei 20.000 €.

Chi supera il valore ISEE di 20.000 € deve pagare l’intera quota per l’assistenza domiciliare che sono 20,20 € l’ora».

Il tetto massimo di 20.000 € per l’ottenimento di riduzioni per l’assistenza domiciliare è veramente troppo basso se comparato con diversi tipi di benefici ed altri comuni limitrofi. Ad esempio, dichiara l’ex Assessora: «Il valore ISEE di 15.000 € è la soglia che dà diritto alla borsa di studio per le scuole superiori e libri o tablet gratuiti, mentre per l’assistenza domiciliare una famiglia con disabile dovrebbe pagare circa 14 € l’ora. Abbiamo fatto anche una ricerca su altri comuni comparando le fasce di reddito: se una persona che vive a Velletri paga 18 €, a Nettuno paga 2 €, a Roma nulla».

Una maniera d’agire palesemente contraria alle richiesta della Regione Lazio su una maggiore uniformità da parte degli enti comunali.

Una foto di gruppo della Lega Arcobaleno insieme all'ex assessore Modio
Una foto di gruppo della Lega Arcobaleno insieme all’ex assessore Modio

Oltre il danno, la beffa. L’amministrazione ha completamente omesso, o comunque dimenticato, ogni tipo di comunicazione con le associazioni interessate, con le quali invece – osserva Alessandra Modio – dovrebbe avere una proficua e assidua interlocuzione». Incalza: «Noi di Lega Arcobaleno non abbiamo ricevuto direttamente la notizia dell’approvazione del Regolamento ma ne siamo venuti a conoscenza da alcuni utenti ai quali, tramite una lettera ricevuta nel mese di febbraio, veniva richiesta la contribuzione sulla base del nuovo Regolamento. Molti si sono agitati e alcuni, so per certo, hanno rinunciato alle ore di assistenza».

Seguendo il ragionamento della nostra intervistata, dunque, «non si capisce il criterio adottato dall’amministrazione comunale nello scegliere di far pagare per soltanto un’ora di assistenza al giorno una persona che non è in grado di compiere autonomamente i gesti della vita quotidiana e in cui la famiglia già contribuisce a sue spese o con le sue forze. Non si capiscono questi limiti di ISEE come sono stati calcolati dato che devi dare 17 € per l’assistenza domiciliare di un’ora, quando invece hai accesso ai libri gratis», commenta la professoressa Modio.

È veramente uno schiaffo alla parità dei diritti se un cittadino disabile deve essere fortunato a vivere a Fiumicino (con valore ISEE di 20.000 € paghi 6 € l’ora) piuttosto che a Velletri, in cui a parità di valore ISEE si paga il triplo.

La rappresentante di Lega Arcobaleno con una semplice spiegazione corregge il tiro su eventuali conti effettuati dagli amministratori, i quali, «prima di prendere decisioni, dovrebbero conoscere la vita e i bisogni veri delle persone con disabilità soprattutto quelle con disabilità grave».

Spiega Alessandra Modio: «Molto spesso le famiglie delle persone disabili mettono da parte il contributo dell’accompagno per creare un tesoretto per quando non saranno più in grado di assisterli. Come dico sempre a mia figlia, lei avrà bisogno di due stipendi: uno per vivere e uno per essere assistita».

Infine, ma non per ultimo, dove sono le attività estive per i giovani adulti disabili? Si chiede l’esponente della Lega Arcobaleno. «I problemi sono cominciati già due anni fa con la gestione dei centri per le attività estive per i giovani adulti, ossia di coloro che sono usciti dal circuito scolastico fino alla fascia dei sessantenni e che risultano essere i più fragili, cioè con meno attenzione per quanto riguarda le politiche per la disabilità.

Si era pensato assieme alla dott.ssa Giordano di organizzare delle attività estive di almeno due settimane. Per anni l’abbiamo fatto e da due anni sono organizzate molto tardi. Nell’estate 2019 sono state organizzate intorno l’ultima di luglio e prima di agosto con la motivazione di far partecipare anche i ragazzi che frequentano il centro diurno (che già godono di attività esterne e di un servizio annuale, precisa l’ex assessore).

Agosto è poi l’unico mese in cui le famiglie bene o male hanno le ferie e quindi il lavoro di cura risulta “più facile”. Lo scorso anno (2020) addirittura c’è stata questa questione dei voucher che ha ritardato l’inizio delle attività estive a settembre. Infatti, hanno risposto soltanto due cooperative. Oggi, siamo al 14 di luglio e ancora non è uscito nessun avviso per le attività estive per i disabili giovani adulti. Come Lega Arcobaleno siamo molto dispiaciuti. Abbiamo scritto al Sindaco Orlando Pocci ad aprile senza ottenere risposte. Stiamo ancora attendendo»

Qui la lettera di Lega Arcobaleno al Primo Cittadino :

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C’è da unirsi alle medesime sollecitazioni della nostra intervistata affinché il confronto con le associazioni di categoria da parte dell’Amministrazione sia sempre il principale veicolo e motore delle scelte politiche da intraprendere. Proprio ieri c’è stato un incontro online con le associazioni promosso dall’ assessore Giulia Ciafrei e la responsabile dell’ufficio di piano per un confronto sulle attività estive dei giovani adulti.

I familiari delle persone con disabilità confidano che possa essere data una risposta concreta e in tempi brevi a tali sollecitazioni anche per non disperdere tutto il lavoro che è stato svolto sinora a tutela delle persone disabili dai due assessorati alle Politiche sociali e alla Mobilità.

Tra questi ricordiamo il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), l’aumento dei parcheggi riservati ai disabili, il segnalatore acustico TOMMY 2.0, Il Bus Amico per il trasporto disabili e tanto altro.

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