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San Cesareo - Il Comune ordina lo stop ai rumori della Paolacci, ma l'inquinamento acustico persiste - Castelli Notizie
POLITICA

San Cesareo – Il Comune ordina lo stop ai rumori della Paolacci, ma l’inquinamento acustico persiste

video bitumificio san cesareo

Dopo gli ultimi rilievi fonometrici di ARPA del 20 luglio effettuati a ridosso dell’impianto di produzione di conglomerato bituminoso della Paolacci S.r.l., è arrivata un’ordinanza ad hoc per porre un argine a quei rumori fuori misura che tormentano gli abitanti di Campo Gillaro giorno e notte. “I rilievi fonometrici registrati da ARPA sono oltre la soglia – ha dichiarato la Sindaca Alessandra Sabelli -, questa ordinanza prevede anche un piano di risanamento acustico e bonifica da attuare al più presto”.

Nel lungo e particolareggiato dispositivo del Comune, però, non si impone la chiusura dell’impianto, come si sperava da Campo Gillaro, ma bensì l’ordine al proprietario del bitumificio “di inibire tutte le attività richiamate nel rapporto di prova del 22.07.2021 [di ARPA, ndr] e ritenute causa di alterazione delle immissioni acustiche, registrate oltre i valori limiti differenziali” e “di disporre il divieto di utilizzo o accensione dei diversi macchinari necessari alla filiera produttiva concernente la produzione del Misto Cementato nonché l’uso di mezzi deputati alla movimentazione dei materiali“. Tale misura, si legge ancora nell’ordinanza, avrà effetto fin quando non saranno messi in campo “tutti gli interventi necessari a ricondurre le emissioni acustiche entro i limiti stabiliti dalla normativa vigente previa trasmissione, a questo Comune, di un piano di bonifica e di previsione di impatto acustico”.

Ci si aspetterebbe, dunque, che almeno il problema rumori sia stato risolto, ma in realtà già da venerdì gli abitanti di Campo Gillaro sono stati costretti a tornare in strada, stupiti del fatto che i rumori che sentivano non erano frutto di allucinazioni, ma del movimento mezzi all’interno dell’impianto. I cittadini hanno quindi chiesto l’intervento delle forze dell’ordine e sul posto sono giunti i Carabinieri della Stazione di Palestrina, mentre sotto il comunicato della Sindaca Sabelli in cui si dava notizia dell’ordinanza sono iniziati a comparire i primi commenti amareggiati. In particolare, i residenti di Campo Gillaro hanno chiesto alla prima cittadina di far rispettare l’ordinanza – mandato che è stato affidato alla polizia municipale -, aggiungendo che “l’ordinanza non ha risolto il problema: ieri pomeriggio alle 14:00 tutto è ricominciato, stanotte dalle 00:30 circa anche. Rumori, mezzi al lavoro, spostamento di materiali (e anche puzza) e stanotte anche l’impianto era acceso”. I commenti di questo tenore sono stati numerosi, ma sotto di essi non si legge alcun riscontro o chiarimento da parte dell’Amministrazione.

La situazione ormai sembrerebbe giunta allo zenit del paradosso: pur essendoci delle relazioni di ARPA che documentano la non conformità delle emissioni acustiche sin dal 2019 e un’ordinanza appena emessa, i cittadini denunciano ancora la presenza di rumori assordanti e si ritrovano a chiedersi come sia possibile tutto ciò. La stessa Giuseppina Tanga, uno degli avvocati del Comitato Campo Gillaro, si è detta incredula per la situazione e ha garantito che “tutti i residenti che hanno subito danni dall’esposizione al rumore, a questo punto certificata fin dal 2019, chiederanno al più presto il risarcimento danni“.

Elena Campolongo

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