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Esplosione Genzano, in 4 salvano 78enne. La testimonianza dell'agente di Polizia Locale Marco Becherini - Castelli Notizie
CRONACA

Esplosione Genzano, in 4 salvano 78enne. La testimonianza dell’agente di Polizia Locale Marco Becherini

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L’odore del fumo ancora addosso, le immagini forti che si sono parate davanti, il disperato tentativo di farsi strada nella coltre nera per salvare una vita. In 4 stamattina hanno fatto irruzione, eroicamente, nell’appartamento teatro dell’esplosione, in via XXV Aprile a Genzano, prima ancora che giungessero i vigili del fuoco con varie partenza dal territorio dei Castelli Romani e della Capitale.

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Due agenti della Polizia di Stato, insieme Marco Becherini e Gianfranco Ramaglia, della Polizia Locale, mentre nell’appartamento al primo piano del centro cittadino genzanese divampavano le fiamme, sono entrati ed hanno portato in salvo l’uomo di 78anni rimasto ferito nell’esplosione.

“Ci siamo precipitati non appena ricevuta la segnalazione dai nostri uffici e già vedevamo il fumo dall’inizio della strada – ha riferito l’agente Becherini -. Abbiamo notato le finestre aperte e subito abbiamo cercato un modo per entrare nell’appartamento, il cui accesso era impedito dal fumo intenso”.

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“Ho sfondato la porta con un calcio e piano piano siamo riusciti a farci strada – racconta ancora l’agente genzanese -. All’ingresso dell’appartamento abbiamo notato l’uomo disteso a terra privo di sensi”. Probabilmente il 78enne è stato ritrovato nel tentativo di portarsi fuori dall’inferno di fuoco che si era sprigionato nella sua abitazione, probabilmente dal salotto, stando a quanto riportato dai primi ad intervenire sul posto.

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“Un residente ci ha dato una coperta sulla quale abbiamo adagiato l’uomo per portarlo fuori, per evitare di toccare la pelle ustionata. Una volta fuori c’erano i sanitari. Davvero una brutta scena”.

Anche i primi soccorritori hanno avuto bisogno delle cure dei sanitari, visto il fumo respirato. “C’è stata anche tanta solidarietà da parte dei cittadini, che sono accorsi per fornire acqua e quanto necessario ai soccorritori”.

Un gesto eroico sicuramente degno di nota, che ha consentito poi all’anziano signore di essere trasferito in gravi condizioni all’Ospedale Sant’Eugenio, in elisoccorso.

Michela Emili

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