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Lariano ha finalmente il suo Museo Archeologico, inaugurata la mostra di reperti al Polifunzionale - Castelli Notizie
Cultura

Lariano ha finalmente il suo Museo Archeologico, inaugurata la mostra di reperti al Polifunzionale

museo lariano

Giovedì 9 settembre presso il polifunzionale di Lariano, Tiberio Bartoli, si è svolta la presentazione della mostra archeologica “Il territorio di Lariano dalle origini ai nostri giorni” a cura della professoressa Maria Grazia Gabrielli, assessore alla Cultura e Gemellaggi del Comune di Lariano. Il progetto nato nel 2007 su proposta di due associazioni culturali larianesi,  l’Ara Jani e il Gruppo Archeologico, ha visto solo nel 2015 l’ultimazione dell’area museale posta all’interno del polifunzionale di via Roma Per cinque anni circa la professoressa ha lavorato a fianco di esperti e sotto la supervisione  della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma.

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Hanno partecipato alla presentazione il gruppo di esperti che hanno portato a questo ambìto e importante risultato, la dott.ssa Simona Carosi, della Soprintendenza Archeologica e responsabile di questo territorio, il dott. Daniele Scifoni, responsabile della catalogazione, allestimento, della realizzazione dei pannelli e del catalogo della mostra, insieme al dott. Flavio Altamura, non presente all’evento per motivi di salute,l archeologa dott.ssa Rachele Modesto, responsabile della Soprintendenza, e il Sindaco di Lariano Maurizio Caliciotti. Ognuno di loro ha contribuito all’evento raccontando dettagli del dovizioso e appassionante lavoro, dalla pulitura dei reperti, raccolti negli ultimi trent’anni anni, ai restauri necessari e alla loro catalogazione, dal reperimento di parte degli stessi al superamento di pratiche burocratiche.

“Uno studio sistematico sul territorio di Lariano e degli scavi non è mai stato realizzato – racconta la prof.ssa Gabrielli -, quindi questi reperti man mano che venivano raccolti per lo più per sporadici riaffioramenti, venivano consegnati alla soprintendenza  e messi da parte. Alcuni sono stati depositati presso i musei del territorio, altri in una sala che era stata allestita nell’ex palazzo dei beni demaniali dietro una porta blindata. È stata una volontà di questa amministrazione sottoporli alla refertazione scientifica, al lavoro degli archeologi e degli studiosi. Tutto questo è avvenuto nel corso di tanti mesi, abbiamo incontrato tanti ostacoli tra cui il covid che ci ha rallentato, ma siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto. Oggi inauguriamo l’area archeologica, manca quella antropologica, prevista dall’originario progetto del 2007, ma davanti a tutti voi mi impegno personalmente alla sua realizzazione per i mesi a venire fino alla scadenza del mandato. Solo allora possiamo ritenere pienamente realizzato il nostro obiettivo “.

Emozione è stata espressa dalla dott.ssa  Modesto: “Forse è la prima volta che mi trovo a parlare di archeologia nella mia comunità, nel mio paese e sono cresciuta con le testimonianze del nostro passato. Ho seguito il primo momento molto emozionante perché ho messo mano a centinaia di cassette piene di reperti che giacevano lì da tanti anni. Mi sono occupata del lavaggio, della pre catalogazione, e non vi nascondo che da archeologa larianese anche dal solo lavaggio di quei frammenti ho cominciato a realizzare che anche Lariano poteva iniziare a dar voce a questi reperti che hanno una valenza incredibile”.

Tra le scoperte più notevoli, il completo funerario della tomba principesca di Colle Mozzo a lariano, a testimonianza della presenza di personaggi importanti appartenenti a classi abbienti. “Mi sono sempre occupato della storia e archeologia del nostro territorio, sin da bambino ero appassionato di archeologia e andavo tra i boschi di Lariano con mia madre con il suo gruppo archeologico – ha testimoniato il dott. Scifoni, subentrato nel lavoro alla dott.ssa Modesto -. Quindi ho iniziato questo progetto con entusiasmo e ho contribuito mettendo a disposizione la mia conoscenza del territorio. Questa è la rappresentazione archeologica del percorso del nostro territorio dalla preistoria ai giorni nostri, che materialmente oggi possiamo mostrare dopo questo lunghissimo e faticoso lavoro”.

Molti dei reperti ora in mostra presso il museo larinese erano stati a suo tempo insacchettati ed etichettati dal lavoro svolto dal gruppo archeologico, grazie al quale questi reperti sono stati conservati. Ma tali reperti fino ad oggi non erano mai stati sottoposti a nessuno studio bè ad interventi di restauro.

“I nostro territorio vive la mancanza di ricerche scientifiche di livello ha aggiunto Scifoni – perché non sono stati fatti studi approfonditi se non a margini di altri studi più ampi. Abbiamo capito attraverso i reperti e fonti storiche ad essi collegati che questo è un territorio molto ricco, interessante e importante. Un territorio di confine in certi periodi storici, un crocevia di culture che lo rendono unico nel panorama dei Castelli Romani. Vale la pena avere un’attenzione da parte del mondo accademico” ha concluso con la voce strozzata dall’emozione lo storico.

Il Sindaco, esprimendo gratitudine e soddisfazione “per essere stato testimone e partecipe del grande lavoro eseguito, intellettuale e fisico”, ha poi omaggiato molti dei presenti con una targa e il libro catalogo della mostra “Il territorio di Lariano, dalle origini ai giorni nostri” a cura di F. Altamura e Daniele Scifoni. L’omaggio è andato tra i tanti, anche a Enzo Ciminari, presidente del gruppo archeologico di Lariano, ai sindaci di Cori e di Montelanico, al dott. Marco Ferrari, vice direttore della Banca Popolare del Lazio, che ha contribuito economicamente alla pubblicazione, ed il Centro Accademico Musicale del maestro Riccardo Taddei, che ha omaggiato i presenti con una sua esibizione.

Il volume- che è scaricabile gratuitamente anche dal sito istituzionale al seguente LINK – è andato anche a tutti i curatori, tra cui il prof. Nocca, che a sua volta ha donato  all’Amministrazione comunale le preziose tavole storiche denominate “Cabreo di Velletri”.

Commozione anche da parte dellìassessora Gabrielli che ha ringraziato con una lunga lista i partecipanti all evento, tra i quali il Consorzio castelli della sapienza, la Mondadori Bookstore, nella persona di Guido Ciarla, la sig.ra Irene Mastrangeli, la sig.ra G. Troisi, in rappresentanza dell’ I.C. di Lariano, Maurizio Ciriaci per gli splendidi ed eleganti addobbi floreali che hanno incorniciato il palco, il geom. Cedroni, A. Zaccheo, G. Manganello, G. Astolfi, il vescovo di Velletri Vincenzo Apicella, presidente dell’archivio diocesano.

Tra i Presenti in sala anche il vice sindaco Claudio Crocetta, l’ assessore Fabrizio Ferrante Carrante e l’assessore Chiara Colasanti, la consigliera di opposizione Sabrina Verri, la protezione civile, l’ Avis e Padre Tommaso.

Infine il Primo Cittadino con visibile orgoglio ha tagliato il nastro inaugurale, dando il via libera alla visita della mostra archeologica, uno scorcio di storia che rappresenta la carta d’ identità di questa cittadina,  quale contributo alla sua storia e a quello dell’intero Paese.

                                                                                                           Doriana Beranzoli

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