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Ciampino - PD su ponte S. Paolo della Croce: 'È bene che certa politica la finisca di intestarsi meriti che non ha' - Castelli Notizie
POLITICA

Ciampino – PD su ponte S. Paolo della Croce: ‘È bene che certa politica la finisca di intestarsi meriti che non ha’

ponte

Il Partito Democratico di Ciampino è tornato nei giorni scorsi sulla costruzione del ponte in via San Paolo della Croce dopo la soddisfatta nota di Fratelli d’Italia in cui si dichiaravano conclusi i lavori e l’infrastruttura era pronta all’apertura e si lodava a pieni titoli il lavoro della Giunta Ballico.

“Il gruppo RFI ha completato il collaudo del ponticello di via San Paolo della Croce, ricostruito per l’ammodernamento degli impianti di trazione elettrica della linea Roma – Cassino che con il vecchio ponte non vedeva rispettata l’altezza minima di circa 5 metri tra la linea elettrica e la quota dei binari.” Dichiara il PD.

“Questi lavori sono il prosieguo di importanti investimenti che il gruppo ferrovie ha fatto sul nostro territorio, in un ritrovato rapporto con le amministrazioni comunali, che va avanti già da diversi anni: da prima cofinanziando con il comune il sottopasso pedonale dell’acqua acetosa, poi grazie all’investimento del comune e della regione Lazio è stata possibile la realizzazione delle rampe della stazione, intervento che Ferrovie ha poi proseguito con il rifacimento dell’intera stazione di Ciampino.”

“Questi investimenti continueranno ancora nei prossimi anni, poiché è in via di approvazione da parte di RFI il nuovo piano regolatore ferroviario che vedrà grandissimi interventi sul nostro territorio, grazie ad una necessaria modernizzazione del trasporto su ferro per adeguarsi agli standard attuali. E’ bene che certa politica la finisca di intestarsi meriti che non ha, come per la zona commerciale che sta sorgendo su via di Morena, un intervento previsto nel piano regolatore già dalla sua adozione nel 1998 e che è solo per scelta della proprietà che è iniziato così avanti nel tempo.”

“L’intervento è totalmente privato, e la prima approvazione da parte della giunta Terzulli risalente al 2018 quale atto dovuto, poté entrare nel merito della sola distribuzione delle cubature, dei parcheggi, del parco e della ciclabile, ma non della destinazione d’uso della zona, ormai edificabile dal 2006.”

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