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Elezioni Comunali del 3 e 4 ottobre, ecco le misure anti Covid-19 - Castelli Notizie
POLITICA

Elezioni Comunali del 3 e 4 ottobre, ecco le misure anti Covid-19

voto 3-4 ottobre

Mentre si avvicina il ritorno alle urne per i cittadini chiamati al voto domenica 3 e lunedì 4 ottobre (tra questi anche quelli di Frascati, Marino e Monte Compatri) ecco le Disposizioni urgenti concernenti modalità operative precauzionali e di sicurezza per il voto nelle consultazioni elettorali alle porte.

A questo proposito, l’allestimento delle sedi elettorali e la procedura di raccolta delle votazioni a domicilio dovranno rispettare precise misure e regole stabilite con il decreto legge numero 117 del 17 agosto 2021

Considerata la straordinaria necessità di assicurare, per l’anno 2021, il pieno esercizio del diritto al voto, anche con riferimento agli elettori positivi al COVID-19, collocati in quarantena ospedaliera o domiciliare, e di tutti coloro che si trovano in isolamento fiduciario, ritenuta pertanto l’urgenza di adottare ogni adeguata misura per garantire il pieno esercizio dei diritti civili e politici degli elettori, tenendo conto anche dell’esigenza di garantire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni di voto e di scrutinio, rilevata la necessità di adottare adeguate misure per assicurare l’esercizio del diritto di voto anche degli elettori positivi al COVID-19 in trattamento ospedaliero o domiciliare e di tutti coloro che si trovano in isolamento fiduciario, in considerazione della situazione epidemiologica da COVID-19, al fine di prevenire i rischi di contagio, nonche’ assicurare il pieno esercizio dei diritti civili e politici, limitatamente alle consultazioni elettorali dell’anno 2021, l’elettore, dopo essersi recato in cabina ed aver votato e ripiegato la scheda, provvede ad inserirla personalmente nell’urna.


L’intervento normativo intende salvaguardare il pieno esercizio del diritto al voto da parte di tutti i cittadini attraverso modalità operative che assicurino, individuando apposite misure precauzionali di ulteriore prevenzione dei rischi di contagio, la piena garanzia dello svolgimento del procedimento elettorale e della raccolta del voto, prevedendo anche per gli elettori Covid-19 positivi, collocati in isolamento ospedaliero o domiciliare, e di tutti coloro che si trovano in quarantena (contatti stretti di caso probabile o confermato, persone provenienti da aree a rischio), esplicite modalità operative e di sicurezza che consentano, anche a tali soggetti, di poter prender parte attiva alle consultazioni.

Con il predetto decreto legge è stata prevista la istituzione di ulteriori sezioni ospedaliere nelle strutture sanitarie che ospitano Reparti Covid-19 con posti letto da 100 a 199 posti, che si aggiungono a quelli già previsti dalla normativa vigente nelle strutture sanitarie da 200 posti in poi. Con lo stesso provvedimento normativo, è stato disposto che tali sezioni ospedaliere, tramite seggi speciali, possano provvedere alla raccolta del voto domiciliare per gli elettori sottoposti a trattamento domiciliare o in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario per Covid-19, nonché ricoverati presso le strutture sanitarie con Reparti Covid-19 con meno di 100 posti letto.
Lo stesso decreto ha previsto inoltre che, nei comuni nei quali non sono ubicate strutture sanitarie che ospitano reparti Covid-19, possono essere istituiti, presso uno o più uffici elettorali di sezione di riferimento diversi dalle sezioni ospedaliere, seggi speciali di cui all’articolo 9 della legge 23 aprile 1976, n. 136. Tali seggi speciali provvedono alla raccolta del voto gli elettori sottoposti a trattamento
domiciliare o in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario per Covid-19 e, successivamente, all’inserimento delle schede votate nelle urne degli uffici elettorali di sezione di riferimento, ai fini dello scrutinio.

  1. Raccolta del voto domiciliare
    In conformità alle raccomandazioni del Comitato Tecnico Scientifico, l’attuale provvedimento
    normativo prevede, al fine di garantire adeguate condizioni di sicurezza nell’espletamento delle fasi
    di raccolta del voto degli elettori positivi al Covid-19 in trattamento ospedaliero o domiciliare e di
    tutti coloro che si trovano in condizione di quarantena o isolamento fiduciario, che per le elezioni che
    si terranno nel 2021 i componenti delle sezioni elettorali ospedaliere e dei seggi speciali devono essere
    muniti di “Certificazione verde Covid-19” (c.d. “green pass”).
    Si indicano di seguito alcuni adempimenti che occorre compiere durante le predette operazioni di
    raccolta del voto domiciliare.
    Indicazioni pratiche per le operazioni di voto:
    Gli elettori interessati che si trovano in una delle situazioni di cui all’art. 3, comma 1, del decretolegge 17 agosto 2021 n. 117, per esercitare il diritto di voto devono far pervenire al Sindaco
    competente unitamente alla dichiarazione di cui alla lett. a) del comma 2 del medesimo articolo 3, il
    certificato di cui alla successiva lett. b) che attesti altresì, con il consenso del votante, la propria
    condizione rispetto all’infezione da SARS-CoV-2 nei termini che seguono:
     trattamento domiciliare: soggetti positivi sintomatici in trattamento per infezione da SARSCoV-2
     quarantena: contatti stretti ovvero persone esposte a SARS-CoV-2 ma asintomatiche e senza
    conferma di positività per il patogeno virale, nonché soggetti provenienti da aree a rischio per
    i quali le vigenti disposizioni prevedono l’obbligo di quarantena;
     Isolamento fiduciario: persone sintomatiche per le quali non vi è accertamento di positività al
    SARS-CoV-2 oppure persone positive al SARS-CoV-2 che non necessitano di alcun
    trattamento (c.d. contagiati asintomatici o paucisintomatici)
    Ai soli fini dell’applicazione della predetta disposizione speciale, valgono le predette definizioni da
    intendersi specificamente riferite alle finalità di tutela connesse alle modalità di espressione del voto
    domiciliare da parte degli elettori richiedenti, nel contesto dell’emergenza Covid-19.
    Ne consegue che le predette definizioni sono di stretta interpretazione, non suscettibili di applicazione
    analogica né integrabili in altro modo.
    Il funzionario medico designato dai competenti organi dell’azienda sanitaria locale provvederà
    pertanto ad attestare, mediante apposita certificazione, la ricorrenza di una delle predette ipotesi quale
    condizione necessaria legittimante l’espressione del voto a domicilio.
    Ferma restando l’indicazione di massima di cui alla circolare del Ministero della Salute, Direzione
    Generale della Prevenzione Sanitaria, prot. n. 27319 del 14 agosto 2020, le condizioni minime di
    cautela e tutela della salute per le attività di raccolta del voto a domicilio, demandate anche a personale
    non sanitario, richiedono che quest’ultimo sia formato e dotato di adeguati dispositivi di protezione
    individuale, che possono essere così differenziati a seconda della ricorrenza di una delle tre condizioni
    di cui all’ art. 3, comma 1, del citato decreto legge:
    a) Elettori in trattamento domiciliare o in isolamento fiduciario: i componenti del seggio
    speciale dovranno indossare camice/grembiule monouso, guanti, visiera con mascherina
    chirurgica oppure dispositivi di protezione facciale di tipo FFP2 o FFP3.
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    b) Elettori che si trovano in quarantena: i componenti del seggio speciale dovranno indossare
    guanti e mascherina chirurgica.
    In ogni caso, l’elettore che si trovi nelle condizioni di cui all’art. 3 del decreto-legge citato, ai fini
    dell’esercizio del voto, dovrà indossare la mascherina chirurgica.
    Prima del posizionamento e dopo l’eliminazione delle protezioni, si deve effettuare accurata igiene
    delle mani con soluzione idroalcolica.
    Per le operazioni di vestizione/svestizione si può far riferimento alla Circolare del Ministero della
    salute prot. n. 5433 del 22 febbraio 20201
    . I filtranti facciali possono essere utilizzati per un periodo
    di 4-6 ore continuative, le visiere vanno sanificate al termine di ogni votazione domiciliare, i
    dispositivi monouso vanno gettati in apposito sacco da riportare in ospedale o in sezione e smaltiti
    correttamente.
    Le operazioni di vestizione e svestizione devono essere eseguite fuori del domicilio del votante.
    All’arrivo al domicilio dell’elettore, ferme restando le raccomandazioni circa il distanziamento di
    almeno un metro, ci si assicura che il votante abbia una mascherina chirurgica, altrimenti si provvede
    a fornirgliene una dopo accurata igienizzazione delle mani da parte dello stesso con soluzione
    idroalcolica. In ogni caso, come raccomandato nei documenti ufficiali2,3
    , l’igiene delle mani deve
    essere sempre effettuata sia prima di indossare i DPI sia dopo averli dismessi. Nel caso debbano
    votare più persone residenti presso lo stesso domicilio, le misure di cui al precedente capoverso
    (mascherine e igiene delle mani) vanno osservate per ciascuno dei votanti.
    La scheda, dopo la votazione, sarà depositata in un’apposita busta, le matite dovranno essere
    sanificate al termine dell’operazione di voto.
    Con il rigoroso rispetto delle indicazioni sopra descritte, le schede possono essere introdotte
    all’interno delle urne delle sezioni “ordinarie” in quanto ciò non implica rischi per il personale addetto
    al successivo spoglio delle stesse, da effettuarsi come di seguito descritto.
    Per quanto riguarda la raccolta del voto nei reparti Covid-19, valgono le raccomandazioni rivolte alla
    raccolta a domicilio, con ulteriori eventuali accorgimenti che saranno indicati dal personale sanitario
    responsabile.

Circa le operazioni di scrutinio, sebbene il rischio di contaminazione sia molto basso laddove le
misure preventive in fase di raccolta siano state accuratamente applicate, al fine di ridurlo
ulteriormente, si devono mettere in atto le seguenti misure:

  • Mantenere il distanziamento di almeno un metro;
  • Igienizzare frequentemente le mani con soluzione idroalcolica;
  • Indossare la mascherina chirurgica, da sostituire dopo sei ore
  • Indossare guanti monouso se si devono maneggiare le schede;
  • Evitare di toccarsi il volto (sia a mani nude sia indossando i guanti), con particolare riguardo
    alle mucose orali, nasali e agli occhi.
  1. Raccolta del voto presso le strutture residenziali sociosanitarie e socioassistenziali (RSA)
    Anche in questo caso i componenti delle sezioni ospedaliere e dei seggi speciali deputati alla raccolta
    del voto devono essere muniti di “Certificazione verde Covid-19” (c.d “green pass”).
    Si forniscono di seguito ulteriori indicazioni sulla raccolta del voto presso le strutture residenziali
    sociosanitarie e socioassistenziali.
    Le operazioni di voto dovranno essere il più rapide possibile e dovranno svolgersi all’interno di locali
    dedicati, sufficientemente ampi ai fini del mantenimento del distanziamento e dotati di adeguato
    ricambio d’aria.
    La raccolta del voto presso le strutture residenziali sociosanitarie e socioassistenziali è assimilabile a
    quella descritta nel precedente paragrafo 1 quando a votare siano soggetti SARS-CoV-2 positivi.
    Nel caso di strutture residenziali sociosanitarie e socioassistenziali che accolgano unicamente soggetti
    SARS-CoV-2 negativi, in considerazione del fatto che si tratta di persone particolarmente fragili e
    vulnerabili, il personale di seggio addetto alla raccolta del voto, oltre ad essere provvisto della
    Certificazione verde Covid-19, al fine di prevenire una eventuale trasmissione del virus dall’esterno
    ai residenti e al personale già presenti nella struttura residenziale, assicura l’uso di mascherine
    chirurgiche sia per gli operatori di seggio che per il votante, il mantenimento del distanziamento e la
    frequente igienizzazione delle mani.
  2. Formazione del personale dedicato alla raccolta del voto domiciliare
    In considerazione del fatto che a raccogliere il voto a domicilio potrà provvedere anche personale non
    sanitario, è necessario che tale personale, oltre ad essere dotato di adeguati dispositivi di protezione
    individuale, riceva idonea formazione sul loro corretto utilizzo (procedure di vestizione, svestizione,
    smaltimento etc..) e sulle corrette procedure da seguire durante tutto l’iter relativo allo svolgimento
    delle attività di raccolta del voto al domicilio del paziente.
    Tale necessità formativa è esplicitamente richiamata dal decreto-legge, segnatamente all’art. 2
    comma 1 lettera c): “ai componenti di ogni sezione elettorale ospedaliera istituita presso la struttura
    sanitaria che ospita reparti COVID-19, nonché a quelli dei seggi speciali di cui alla lettera b), che
    provvedono alla raccolta e allo spoglio del voto domiciliare degli elettori di cui all’articolo 3, comma
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    1, vengono impartite, dalla competente autorità sanitaria, indicazioni operative in merito alle
    procedure di sicurezza sanitarie concernenti le operazioni elettorali”.
    Pertanto, al fine di assolvere alle disposizioni normative richiamate, le autorità sanitarie
    territorialmente competenti, nei giorni immediatamente precedenti le operazioni di voto (venerdì 1 e
    sabato 2 ottobre), dovranno fornire adeguata formazione ai componenti (limitatamente a quelli non
    sanitari) delle sezioni elettorali ospedaliere e a quelle dei seggi speciali che provvedono alla raccolta
    e allo spoglio del voto domiciliare degli elettori in trattamento, quarantena o isolamento.
    Al fine di assicurare l’efficacia delle misure descritte, dovrà essere garantito il costante raccordo fra
    l’autorità sanitaria e le autorità competenti per il processo elettorale.

Il Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria
Dott. Giovanni Rezza*

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