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Frascati - Difesa cibo e suolo, da Slow Food lettera aperta ai candidati sindaci di Frascati, Marino e Monte Compatri - Castelli Notizie
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Frascati – Difesa cibo e suolo, da Slow Food lettera aperta ai candidati sindaci di Frascati, Marino e Monte Compatri

stefano asaro
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Difesa del suolo e del paesaggio, difesa dell’ambiente e creazione di un turismo centrato sulla qualità della vita, difesa del cibo sostenendo l’artigianalità e difesa della corretta alimenta-zione. Sono gli impegni che la Condotta Slow Food di Frascati e Terre Tuscolane ha chiesto di prendere ai candidati a sindaco dei comuni di Frascati, Montecompatri e Marino. Impegni che sono specificati in una lettera inviata lo scorso 10 settembre e a cui alcuni dei politici hanno già risposto.

“Siamo presenti da oltre venti anni con progetti, eventi, iniziative e interventi – spiega il presi-dente Stefano Asaro – La Condotta non ha schieramento politico o partitico di alcun genere ed è impegnata nel definire e sviluppare il proprio ruolo di Movimento del Cibo confrontandosi e colloquiando con tutte le istituzioni, le associazioni e le comunità locali, in merito alle identità alimentari esistenti nelle produzioni di prossimità, nella salvaguardia e rigenerazione delle varie culture gastronomiche territoriali, nel rispetto della sostenibilità ambientale e per la dif-fusione di buona educazione alimentare. Siamo pronti a parlarne con i candidati e verificare insieme le rispettive sintonie”.

Tra i punti che Slow Food chiede di mettere al centro dell’attenzione della campagna eletto-rale ci sono ad esempio la lotta all’erosione del patrimonio di vigne, olivi e boschi, l’uso di mezzi elettrici comunali, l’eliminazione della plastica e l’impiego di cibo locale e sano nelle mense scolastiche.

Slow Food è ormai riconosciuta come il più autorevole movimento internazionale per la difesa del cibo e dei suoi territori, promotore di una cultura alimentare planetaria basata su pratiche sostenibili. Per Slow Food è tempo di cambiare il modello del sistema alimentare che ha am-piamente mostrato le sue tragiche debolezze, ripartendo dai territori e dalla pratica del ‘man-giare locale’, dando il giusto valore alle proprie necessità quotidiane e impulso a un rinnovato spirito agricolo, a pratiche virtuose di produzione alimentare, mantenendo alti i valori del pia-cere, rispettando equamente chi lo produce, chi lo acquista e l’ambiente in cui si realizza.

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