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Genzano - La Lega sulle dimissioni di Marta Bevilacqua da capogruppo della Lista Zoccolotti: "Sgomenti" - Castelli Notizie
POLITICA

Genzano – La Lega sulle dimissioni di Marta Bevilacqua da capogruppo della Lista Zoccolotti: “Sgomenti”

Rosario Neglia (Lega)

Si dice addirittura “sgomento”, in una nota stampa, il capogruppo della Lega nel Consiglio comunale di Genzano, nel commentare il passo indietro della collega Marta Elisa Bevilacqua, che nei giorni scorsi ha rinunciato al ruolo di capogruppo della Lista Zoccolotti, accompagnando il tutto con una lunga serie di considerazioni in cui ha auspicato un cambio di passo da parte della Giunta Zoccolotti.

A pochi giorni di distanza è arrivata la disamina del consigliere leghista, riportata integralmente di seguito:

“Abbiamo letto con attenzione le esternazioni paternalistiche che la consigliera Bevilacqua ha reso ad un giornale locale, all’inizio con un certo interesse ma successivamente sgomenti. In sostanza, si tratta di una successione di richiami moralistici, di buona politica e denunce neppure troppo velate circa il consuntivo relativo all’operato della giunta e della maggioranza relativamente all’anno trascorso, che lasciano supporre al lettore che la stessa abbia inteso giustificarsi ed al contempo autoassolversi davanti ai suoi elettori ed a tutti i cittadini di Genzano per il fallimento degli obiettivi programmati.

La lettera è molto lunga, ma vale la pena di porre l’attenzione su qualche passo saliente che trascriveremo, perché è nostra intenzione farci portavoce dei tanti che sono rimasti sconcertati, chiedendone contezza alla consigliera, che bontà Sua vorrà risolvere i nostri dubbi anche a salvaguardia della tanto da Lei richiamata buona politica, improntata su cardini di ecologia e ambientalismo, non da ultimo alla agognata trasparenza, nonché partecipazione intesa come filo diretto tra “ piazza e palazzo” .“(…) fin dalla nascita di questa coalizione, quando non ho partecipato a nessun gioco di finte candidature a sindaco, a nessun tiro al piccione, a nessuna discussione sugli assetti di governo (…)”“(…) vogliamo una città più verde e ambientalista e una manina, nottetempo, mette nel piano triennale delle opere pubbliche la vendita di un terreno che da anni ormai è usato come area di sgambamento cani, ben sapendo che rischia di diventare una inutile colata di cemento (…)”.

Or dunque, le chiediamo di spiegare, se qualcuno per un gioco di potere abbia inteso servirsi come specchietto per le allodole di liste a sostegno di “finti” candidati sindaci, prendendo in giro quel numero sempre più ridotto di cittadini che ancora danno un senso alle urne credendo nella democrazia e nella sovranità popolare, ci sembra poi abbastanza oscuro come siano compatibili con il desiderio di avere “una città più libera e ambientalista” i progetti relativi all’impianto a Biogas che la società Volsca (nella quale il Comune di Genzano è entrato) ha intenzione di portare a termine, tutt’ora fortemente contestati dalle associazioni ambientaliste.

Così, sempre per restare in tema, ci sembra radicalmente contrario ad una visione di città verde il taglio scellerato del bosco ceduo in vita Toscana, un intervento già portato all’attenzione dei consiglieri e sul quale la consigliera Bevilacqua ha deciso di votare a favore. Si tratta infatti di un tema sul quale c’è stata fin da subito la piena consapevolezza da parte di tutti i consiglieri, senza l’intervento di nessuna manina in questo caso. Inoltre, se veramente qualche manina (e non potrebbe trattarsi che di una manina interna al comune) aiutata dalle tenebre, abbia modificato nottetempo il piano triennale delle opere pubbliche, le chiediamo il motivo per cui non si sia fatta artefice di una denuncia del misfatto al Sindaco (diamo per scontato che quest’ultimo fosse all’oscuro della vicenda), così da poter individuarne il responsabile e correggere il documento in oggetto.

Ma in particolare, voglia spiegarci per quale motivo non abbia posto il suo veto all’approvazione dello stesso documento, perché vogliamo sperare che Lei non abbia subito in merito qualsivoglia costrizione. Non di minore rilevanza è la questione del perché la sua coerenza non le abbia impedito di rassegnare le dimissioni da un consiglio che, nel contesto generale della lettera da lei pubblicata, sembra non rappresentare nella maniera più assoluta il Suo ideale di “fare politica”.

Non vorremo che avesse lacerato invano il velo di Maya sostituendolo con due fette di Jamon Serrano. Non possiamo non richiamare anche il Sindaco (se presente a Genzano), dal quale ci saremmo aspettati una dura presa di posizione circa la denuncia relativa alla modifica fraudolenta nottetempo del piano triennale delle opere pubbliche, in quanto si tratta di un fatto che se segnalato avrebbe potuto avere anche risvolti penali.

“Non ogni critica è boicottaggio” e per questo contiamo sulla capacità della stessa consigliera di comprendere il motivo delle nostre osservazioni, che pur se condite da una vena di ironia vogliono poter essere intese come meri suggerimenti”.

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