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VELLETRI - Il dramma della piccola Lavinia: l'appello di mamma Lara per l'assistenza infermieristica e contro lo spettro prescrizione - Castelli Notizie
CRONACA

VELLETRI – Il dramma della piccola Lavinia: l’appello di mamma Lara per l’assistenza infermieristica e contro lo spettro prescrizione

Lavinia Montebove

Il viso paffutello e i capelli raccolti nei codini. Una foto, scattata solo un mese prima della tragedia, la ritrae sorridente mentre mamma Lara la bacia. Lavinia Montebove, 4 anni, dalla terribile mattina del 7 agosto 2018, quando davanti all’asilo nido “La fattoria di mamma Cocca” a Velletri venne travolta da una Bmw station wagon, passa gran parte delle giornate dormendo.

Lavinia coi genitori
Lavinia (prima dell’incidente) con la mamma e il papà

Vive in uno stato di “minima coscienza” e risponde vagamente solo agli stimoli della mamma, 42 anni funzionaria presso il comando dei Vigili del Fuoco di Roma. Lara Liotta e il marito Massimo, 48 anni, poliziotto, da allora continuano ad affrontare una battaglia dopo l’altra. Quella quotidiana è relativa all’assistenza sanitaria alla piccola che vive su un lettino, attaccata ai macchinari: un saturimetro, un respiratore e un aspiratore per l’assorbimento delle secrezioni. Le infermiere che, fino a questo momento, le hanno garantito le cure specialistiche in casa, non possono più assisterla, con turni alternati, coprendo fino a 12 ore.

Lavinia Montebove

“Queste figure specializzate nell’assistenza – spiega la mamma di Lavinia – nel periodo della pandemia hanno vinto concorsi e occupato posti evidentemente più vantaggiosi nel settore pubblico, pertanto la cooperativa che gestisce il servizio per conto dell’Asl Roma h 6 si ritrova ad esserne sprovvisto, nonostante le risorse ci siano”.

I genitori di Lavinia hanno altri due bambini Edoardo di 6 anni e la piccola di Margherita di 1 anno e mezzo. Al dramma della piccola e alla possibilità concreta della riduzione dell’assistenza infermieristica, c’è anche un altro aspetto preoccupante in questa triste vicenda: il rischio prescrizione del processo.

Imputate la donna che stata alla guida dell’auto che ha investito Lavinia nel parcheggio davanti all’asilo e la maestra Francesca Rocca. La prima accusata di lesioni gravissime, l’altra di abbandono di minori. Lunedì 27 settembre il giudice del Tribunale di Velletri ha rinviato l’udienza al 20 marzo 2022 e secondo l’avvocato di parte civile Cristina Spagnolo l’acquisizione dei testi (una trentina in tutto), a distanza di tutto questo tempo, potrebbe comportarne, appunto, la prescrizione.

Lavinia Montebove
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