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Velletri - Giorgio Greci sul presidio Salva Ospedale: "Lottiamo per il Punto Nascita, a nome di tutti i cittadini" - Castelli Notizie
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Velletri – Giorgio Greci sul presidio Salva Ospedale: “Lottiamo per il Punto Nascita, a nome di tutti i cittadini”

GRECI VELLETRI

Venerdì mattina, a Roma, si è svolto il sit-in organizzato da Fratelli d’Italia, Lega e Difendere Velletri per reclamare la riapertura del Punto Nascita dell’Ospedale Colombo e la salvaguardia degli altri reparti da eventuali chiusure future. I partecipanti si sono radunati in via Raimondi Garibaldi, di fronte alla sede della Giunta Regionale del Lazio.

La manifestazione è stata autorizzata per un massimo di trenta persone e ha visto la presenza di diversi esponenti a livello locale, provinciale e regionale di Fratelli d’Italia e Lega, così come del consigliere comunale Paolo Felci di Difendere Velletri (unitamente al segretario Carlo Serafi). Una delegazione del gruppo è stata ricevuta da Egidio Schiavetti, capo di gabinetto dell’Assessore alla Sanità Alessio D’Amato.

GRECI VELLETRI
Giorgio Greci con Faliero Comandini

La riunione è durata circa un’ora e al termine dell’incontro Giorgio Greci (Lega) ha parlato ai nostri microfoni a nome di tutto il gruppo e ha tirato le somme dei risultati ottenuti (CLICCA QUI per conoscere il parere di tutti gli altri partecipanti).

“Per prima cosa – ha dichiarato Greci – Schiavetti ha promesso che rimarranno tutti i servizi erogati dall’Ospedale e che Velletri rimarrà un DEA di primo livello”.

Cosa si intende per DEA di primo livello?

“Sta per Dipartimento d’Emergenza e Accettazione e comprende varie unità operative incentrate sulla cura del paziente in area critica. Il DEA di primo livello è composto da Unità Operative Complesse interamente integrate (Medicina d’urgenza e Pronto soccorso, Anestesia e Rianimazione e Cardiologia con UTIC) e da Unità Operative Complesse parzialmente integrate (tutte le restanti). Per mantenerlo è cruciale non perdere altri reparti e recuperandone magari qualcuno di quelli chiusi. E’ fondamentale mantenere a disposizione altri servizi oltre al Pronto soccorso, per esempio la sala operatoria. In altri comuni, ad esempio, c’è solo il Pronto soccorso e poi i pazienti vengono smistati e portati in altri ospedali più attrezzati.

Durante il nostro incontro confronto Schiavetti ha evidenziato che il loro obiettivo è far si che i fatidici 27/28 milioni di finanziamento non servano solo per modernizzare l’ospedale dal punto di vista strutturale ma anche per metterlo in sicurezza e garantire la permanenza di tutti quei servizi che ci permettono di salvaguardare il DEA di primo livello”.

Perché avete voluto questo incontro?

“Perché il nostro scopo è far riaprire il Punto nascita e vogliamo un incontro con l’Assessore D’Amato perché, grazie anche al consigliere regionale Righini (Fdi), che ha fatto ricorso al Capo dello Stato, e all’impugnazione del Tar della delibera regionale il discorso del punto nascite continua ad essere una questione aperta. Non ci rimane chiaro perché sia stato chiuso proprio a Velletri e ad Anzio no per esempio, che è molto più vicino dal punto di vista geografico al NOC rispetto a Velletri.

La preoccupazione che ho espresso in questo incontro informale e che ribadirò all’Assessore D’Amato, è che ciò che sta accadendo all’Ospedale dei Castelli, dove già alcuni medici sono andati via per carenze strutturali e lungaggini burocratiche, si ripercuota sugli ospedali civili del territorio. Il rischio è quello che per garantire la sopravvivenza del NOC, che avrebbe dovuto essere una struttura in grado di portare quasi 400 nuovi posti letto sul territorio della nostra ASL, ma che al momento non rispetta per nulla le aspettative, si intacchino non solo le strutture degli altri ospedali ma si intervenga in maniera perentoria anche sul personale sanitario, impoverendo ancor di più quella medicina di prossimità che tanto è stata importante in periodo di emergenza Covid-19. Mi auguro che l’Assessore D’Amato rispetti l’impegno di incontrarci nuovamente a stretto giro e – ha concluso il capogruppo della Lega – ringrazio Tony Bruognolo, Segretario Politico della Lega Provincia di Roma Sud, Giancarlo Righini e Marco Silvestroni di Fratelli d’Italia, per essere stati presenti alla manifestazione e per tutto quello che fanno per supportarci in questa fondamentale battaglia per la nostra città”.

Avete convenuto dell’altro?

“Sì, abbiamo ottenuto la garanzia che avremo un incontro diretto e chiarificatore sulle sorti dell’Ospedale di Velletri sia con l’Assessore D’Amato che con il Direttore Generale dell’Asl Roma 6, Narciso Mostarda. Quindi ci sarà un seguito a questo primo incontro che è stato comunque costruttivo, in cui noi abbiamo portato le istanze di tanti cittadini di Velletri che sono preoccupati perché si vedono l’Ospedale depauperato e sempre più carente dal punto di vista dei servizi offerti. La battaglia è ancora aperta, non ci arrendiamo e aspettiamo il prossimo incontro per avere una risposta diretta da parte dell’Assessore”.

Betty Mammucari

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