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Frascati - Confronto in equilibrio tra Sbardella e Mastrosanti: grande partecipazione alla diretta - Castelli Notizie
POLITICA

Frascati – Confronto in equilibrio tra Sbardella e Mastrosanti: grande partecipazione alla diretta

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È durato oltre 90 minuti il confronto politico tra i due candidati alla carica di sindaco di Frascati che il prossimo 17 e 18 ottobre si sfideranno nel turno di ballottaggio. Un incontro che si è svolto ieri sera nella sala convegni dell’hotel Villa Mercede ed è stato trasmesso in diretta sulla pagina della testata giornalistica locale Il Tuscolo, diretta da Fabio Polli. Un’ora e mezza in cui sono stati raggiunti picchi di 470 partecipanti e oltre 800 commenti: una platea virtuale composta per lo più da simpatizzanti dell’una o dell’altro candidato, che sulla pagina social non hanno risparmiato attacchi ad entrambi, supportati anche da qualche immancabile profilo fake dietro cui si celano le solite tifoserie vigliacche.

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Del resto è nota la conclusione dei dibattiti che finiscono in pasto ai social, fagocitati il più delle volte da una polarizzazione che oltre ad essere nociva risulta inutile ai fini della comprensione elettorale e finisce con lo sminuire e relegare a un ruolo marginale contenuti e proposte. Sicuramente, al di là della classe politica e delle forze che scendono in campo a sostegno, sarà opportuno riflettere seriamente su questa modalità da stadio, che occorre iniziare a combattere per riappropriarci di un dibattito sano e fondato su ragione e buon senso. Quanti cittadini “non addetti ai lavori” e magari ancora incerti sulla preferenza da esprimere hanno effettivamente partecipato all’incontro, nella speranza magari di dirimere dubbi e incertezze? Difficile dirlo, ma occorrerà in ogni caso ripartire dai numeri degli astenuti (e di quanti diserteranno le urne anche al ballottaggio): fotografia desolante di un panorama di grande sfiducia, disinteresse e avvilimento.

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Entrando nel vivo del confronto di ieri sera, Francesca Sbardella, (4.075 voti) candidata per il centro sinistra con il sostegno di 7 liste e Roberto Mastrosanti, (2.734 voti) candidato civico supportato da 5 liste, hanno risposto punto per punto sui temi di maggior interesse per la città: piano di riequilibrio, movida, consumo del suolo, impianti sportivi, periferie, parcheggi, rifiuti, rapporti con gli enti sovra comunali. Un confronto decisamente equilibrato che si è svolto, tutto sommato, senza particolare fervore ad eccezione di alcuni momenti “caldi” tra i due candidati, immediatamente ricondotti alla calma dal moderatore, che per questa tribuna elettorale ha proposto un’interessante novità: i due aspiranti alla poltrona di sindaco hanno introdotto i rispettivi consiglieri comunali che siederanno in aula nel caso della vittoria di una o dell’altro e che ieri hanno avuto la possibilità di presentarsi brevemente agli utenti che partecipavano alla diretta.

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“Si parla tanto dei sindaci – ha detto Polli – ma nelle ultime due esperienze elettorali abbiamo visto quanto sia stato determinante, come poi è giusto che sia, il ruolo dei consiglieri comunali; credo quindi sia importante che i cittadini siano consapevoli di chi effettivamente finirà poi in aula”. Nome, cognome, età e professione: una brevissima prima sintesi dei vari eletti che i cittadini più interessati potranno sicuramente approfondire. Di eventuali squadre di governo però non si è parlato e forse questo sì sarebbe stato un elemento interessante che avrebbe contribuito ad una scelta più consapevole da parte dei cittadini, sempre più diffidenti rispetto alle dinamiche interne alle forze politiche che conducono alla scelta di un assessore piuttosto che di un altro.

Per ora solo Roberto Mastrosanti ha dichiarato che, se venisse eletto, entrerebbero in giunta al suo fianco Gelindo Forlini, architetto e già assessore ai Lavori Pubblici e Flavio Pagnozzi, ingegnere gestionale e manager nella pubblica amministrazione, che diventerebbe vice sindaco.

Come detto sono stati tanti i temi sviscerati rispetto ai quali ogni candidato ha espresso la sua posizione e su cui anche in altre occasioni, nel corso della ultime settimane di campagna elettorale, c’era stata occasione di confronto anche grazie alle iniziative promosse dall’associazione Guarda Frascati e dal Comitato dei residenti di Frascati Indignata.

A conclusione dell’incontro Polli ha poi invitato i candidati a lanciare un appello ai cittadini, e a raccontare quale fosse il loro “sogno nel cassetto e il loro sogno per Frascati”:

“Innanzi tutto ringrazio gli elettori – ha detto Mastrosanti – che si sono recati alle urne e invito tutti ad informarsi per poi andare a votare consapevolmente, perché la partecipazione è importante. Il mio sogno nel cassetto è vedere lavorare la mia maggioranza: abbiamo creato un grandissimo gruppo che ha espresso notevoli qualità umane e professionali. Un gruppo di persone appassionate: dote che ritengo fondamentale. Vorrei vincere le elezioni per vedere lavorare questa squadra e formare una nuova classe dirigente; per me è l’ultima chiamata, ho 55 anni e penso che sia arrivato il momento di dedicarmi al mio lavoro. Sono il politico più esperto del Comune – non il più anziano – che ha affrontato tutte le tempeste di questo Comune ed pronto ad affrontarne altre…oggi il sogno nel cassetto è quindi quello di creare classe dirigente, cittadini consapevoli e amministratori di domani”.

“Il sogno nel cassetto – ha risposto poi Sbardella – è vedere la Frascati del 2040, quella che diciamo di voler progettare. Vogliamo gettare i semi di quella Frascati di quando io non ci sarò più a governare perché magari mi sarò ritirata a vita privata. Non vogliamo più parlare di opere per trovare un consenso immediato, ma gettare dei semi che, con una squadra al mio fianco, trasformino la nostra città in prospettiva. Vorrei vedere che quel seme gettato oggi è diventato la pianta di domani. Per far sì che ciò accada occorre andare a votare e ritornare a partecipare. Il sogno è che questa squadra possa veramente tornare a far splendere Frascati: insieme potremo farlo”.

Per entrambi quindi uno sguardo proiettato oltre il presente e verso il progetto di costruzione di una classe dirigente che sappia affrontare le complesse sfide che traghetteranno Frascati verso un futuro – auspichiamo – decisamente migliore.

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