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I Castelli Romani e il loro folclore in tv a L'eredità con Flavio Insinna - Castelli Notizie

I Castelli Romani e il loro folclore in tv a L’eredità con Flavio Insinna

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“Guarda che sole ch’è sortito, Nannì, che profumo de rose ,de garofoli e panzè com’è tutto ‘n paradiso li Castelli so’ così” . Era il lontano 1926 quando Ettore Petrolini cantava Una gita ai Castelli, uno dei brani più iconici e rappresentativi del territorio che ogni giorno raccontiamo attraverso le pagine della nostra testata, il cui nome orgogliosamente richiama e celebra questi luoghi così caratteristici.

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Un territorio ricco di feste, ricorrenze e tradizioni che affondano le loro radici nel tempo, evocando ricordi e suggestioni che arrivano fino a noi. Sacro e profano che si incontrano e si fondono, dando vita a momenti identificativi di una socialità che non vuole indietreggiare e arrendersi all’avanzare del tempo e della modernità. Tra gli eventi più conosciuti e simbolici, solo per ricordare l’ultimo che si è svolto da poco, c’è proprio la Sagra dell’Uva di Marino, che si è celebrata la scorsa settimana in una due giorni di entusiasmo e partecipazione. Una sagra con cui si identifica l’intera comunita marinese e che nella puntata del programma Rai L’eredità andata in onda l’11 ottobre, è stata richiamata proprio nel fatidico momento della Ghigliottina.

Nannì, Aria, Romani, San Marino, Rabbia: 5 parole per indovinarne una, la più bella (anche se forse siamo di parte…) che era Castelli e avrebbe permesso alla concorrente di portare a casa ben 90mila euro. Un colpaccio che non è riuscito ad Eleonora, che invitiamo, nonostante la delusione e l’amaro in bocca, a venire a visitare i Castelli Romani, il nostro magnifico territorio.

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