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Troppi suicidi tra i giovani: a Rocca di Papa c'è il Pronto soccorso psicologico - Ce ne parla la psicologa Lucilla Zenobi - Castelli Notizie
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Troppi suicidi tra i giovani: a Rocca di Papa c’è il Pronto soccorso psicologico – Ce ne parla la psicologa Lucilla Zenobi

Lucilla Zenobi

In questi giorni l’UNICEF ha presentato il rapporto su “La condizione dell’infanzia nel mondo: Nella mia mente”, da cui si evince che in Europa 9 milioni di adolescenti (tra i 10 e i 19 anni) convivono con un disturbo legato alla salute mentale e che il suicidio è la seconda causa di morte tra i giovani; la media giornaliera è di tre ragazzi al giorno che si tolgono la vita.

E quanto avvenuto nelle scorse ore nel cuore dei Castelli Romani, presso il Ponte di Ariccia, dove un giovanissimo si è tolto la vita, conferma in tutta la sua drammaticità quelle che non sono soltanto statistiche.

Lucilla Zenobi

L’Associazione GEPE (Gruppo Emergenza Psicosociale Educativo) ha istituito con il Patrocinio del Comune di Rocca di Papa, un Pronto soccorso psicologico dove è possibile incontrare psicologi e psicologhe per chiedere un aiuto o un orientamento. Lucilla Zenobi è tra le psicologhe che opera nella sede di Rocca di Papa in via di Frascati n. 296, presso il Convento dei Padri Passionisti.

”L’idea di un “pronto soccorso” – spiega Lucilla Zenobi – è quella di rispondere alle istanze sempre più urgenti che riguardano la salute della mente. Circa un quarto delle richieste che riceviamo arriva da ragazzi o ragazze o dai loro genitori. Sappiamo che l’adolescenza è una delle fasi più rapide dello sviluppo umano, caratterizzata da cambiamenti biologici che riguardano forme, peso, funzionamento del corpo, ma anche da cambiamenti meno visibili legati allo sviluppo ormonale e neuronale di alcune parti del cervello, come il sistema limbico, responsabile della ricerca del piacere e della ricompensa. L’adolescente vive una spinta innovatrice sia in sé, che nel contesto sociale in cui vive. In questa fase della vita, infatti, la cultura, gli amici, le responsabilità, le scelte professionali, gli affetti, iniziano a cambiare profondamente rispetto all’infanzia.

In questo momento storico, inoltre operano una serie di cambiamenti sociali più ampi, tra cui la crescente urbanizzazione, la globalizzazione e l’accesso ai media digitali e alle reti sociali, a cui si aggiungono le conseguenze che la Pandemia continua ad agire: isolamento, dispersione scolastica, divorzi e separazioni, problemi economici e perdita del lavoro. I ragazzi e le ragazze del 2021 vivono una situazione personale precaria e critica in un contesto che sentono altrettanto precario e critico o comunque incapace di dare riferimenti precisi e appigli saldi.

Le manifestazioni del disagio adolescenziale si esprimono attraverso diversi segnali: disagio rispetto al proprio corpo, conflittualità con i genitori, disfunzioni nel comportamento alimentare, diminuzione del rendimento scolastico, problemi con l’altro sesso, isolamento rispetto al gruppo dei pari, dubbi sull’identità e l’orientamento sessuale, ansia, rabbia e aggressività agite anche con condotte autolesive.

Questi segnali non vanno sottovalutati, né ignorati, vanno accolti con una specifica attenzione. E’ importante che genitori e ragazzi sappiano come prendersi cura della loro salute mentale, che la sofferenza psicologica non si affronta da soli, che parlare con uno psicologo non è una debolezza, è un bisogno sano.

Al pronto soccorso psicologico si accede prendendo un appuntamento ai numeri di telefono: 335360027 o 3393783011″.

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