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La nostra buona stella presenta in Regione Lazio il volume dei giovani creativi al tempo del Coronavirus - Castelli Notizie

La nostra buona stella presenta in Regione Lazio il volume dei giovani creativi al tempo del Coronavirus

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7 scuole! 330 partecipanti! Video musicali, video che rappresentano il vissuto al tempo del COVID, racconti, diari, testimonianze, testi riflessivi, foto e disegni! Sono questi i numeri ed i risultati del concorso “I giovani attivisti creativi al tempo del Coronavirus“.

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In momento particolare in cui si erano bruscamente interrotti i rapporti con gli studenti, i docenti, le famiglie, le amministrazioni pubbliche e gli altri enti partner del progetto La Nostra Buona Stella, hanno sentito fortemente il bisogno di riempire quel vuoto che ha ci lasciati in una situazione di straniamento e disorientamento. Ed il risultato è il volume che presenteremo domani, martedì 26, nella Sala Mechelli della Regione Lazio con Daniele Leodori, Vicepresidente Regione Lazio, Alessandra Troncarelli Assessore alle politiche sociali ed il consigliere regionale Enrico Panunzi oltre ai tre sindaci delle città nostre partner – Albano, Castel Gandolfo e Marino.

Il Concorso dei giovani creativi al tempo del Coronavirus è stato uno strumento, utilizzato dalla comunità educante, per essere ancora, sempre, in contatto con gli studenti, malgrado il lockdown. Quest’improvvisa sospensione delle nostre vite ha creato un grande bisogno in tutti noi di comunicare, di renderci utili in una modalità diversa: ci siamo quindi organizzati per proporre nuove azioni al posto di quelle abituali che non si potevano più attivare ma che abbiamo sostituito da altre idee, altri progetti e strumenti altrettanto validi e creativi.

Mezzi di comunicazione più vicini alle giovani generazioni. Utilizzando le nuove tecnologie abbiamo lavorato a distanza con attività che coinvolgono i docenti, i genitori per dare loro sostegno in un momento di grande sconforto e confusione e gli stessi ragazzi anche lavorando a piccoli gruppi, cambiamenti che ci hanno consentito di conoscere più da vicino ogni singolo ragazzo e ogni adulto, sicuri che questa vicinanza avrebbe portato ricchezza di proposte, una comunità più matura, più responsabile, più coesa e attiva. Da queste considerazioni è nata anche l’idea di promuovere un Concorso: “I giovani attivisti creativi al tempo del Coronavirus“. Un’idea nata dalla riflessione che questo tempo non può essere dimenticato e che dal seme della paura, del disagio, della sofferenza, possa nascere il fiore della pazienza, della consapevolezza, della capacità di saper attendere e soprattutto dello spirito di solidarietà. Le riflessioni più significative emerse dal Concorso sono state raccolte in una sorta di decalogo, un Manifesto dei ragazzi, in cui ciò che hanno imparato dalla lezione di questa emergenza potrà rappresentare una serie di principi e quindi di obiettivi da perseguire. Affinché di quanto vissuto negativamente rimanga una traccia fruttuosa.

La tecnologia, con le sue strade di comunicazione e di contatto virtuale, pur non potendo sostituire la presenza e lo scambio fisico, è stata necessaria per essere vicini e ridurre la distanza che il coronavirus ha imposto. Il Concorso dei giovani creativi al tempo del coronavirus è stato uno strumento, utilizzato dalla comunità educante, per essere in contatto, per raccogliere i diversi coloro e toni delle giornate degli studenti. Per avere il ricordo di quei momenti gli studenti hanno regalato la narrazione delle loro emozioni con le parole e quando non c’erano le parole c’è stato un disegno, una foto, un video.

Il concorso ha dato strumenti e voce aiutando ad uscire dalla trappola della pandemia. Parafrasando John Lennon aprendo i loro lavori hanno dato alla comunità educante la possibilità di entrare, seppure in punta di piedi, in quel vissuto speciale ed innaturale e di guardare alla vita in modo diverso, perché essa “è ciò che accade mentre sei impegnato a fare nuovi progetti”. Il progetto “LA NOSTRA BUONA STELLA. Diritto alla crescita: costruiamo il nostro futuro” si propone di realizzare un insieme di azioni coordinate tra istituzioni locali, scuole, terzo settore e associazionismo per costruire un modello integrato di welfare community sul territorio dei Castelli romani per costruire una proposta educativa integrata, con al centro l’istituzione scolastica, che, assistita ed integrata dalle energie e dalle professionalità dei soggetti coinvolti, possa arginare i fenomeni di dispersione legati alla condizione personale e/o famigliare degli studenti e offrire una reale opportunità di crescita a tutto il sistema educativo territoriale e ai suoi destinatari.

Partner del progetto sono: l’Associazione Arianna Onlus capo progetto,  Regione Lazio; Comune di Albano Laziale; Comune di Castel Gandolfo; Comune di Marino; CNR – Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali; Scuola Media Statale Umberto Nobile; Istituto Comprensivo Antonio Gramsci; Istituto Comprensivo Primo Levi; Istituto Comprensivo Santa Maria delle Mole; Istituto d’Istruzione Superiore “Via Romana 11/13”; Impresa Sociale Borghi Artistici; Centro di ricerche e studi sui problemi del lavoro dell’economia e dello sviluppo – CLES srl; CRIF Centro di Ricerca sull’Indagine Filosofica; Gnosis Cooperativa Sociale Onlus; Fondazione Il Campo dell’Arte; Associazione di Promozione Sociale Il Colle Incantato; Marino Aperta Onlus; Cooperativa Sociale Prassi e Ricerca Onlus; Punto a capo Onlus. SOS Teniamo Famiglia Onlus;

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