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Escursioni nei Castelli Romani: Daniele Semprucci ci porta sul sentiero 511, che collega Albano a Nemi

Con Daniele Semprucci, che sta ultimando la sua formazione da Educatore Ambientale e da GAE (Guida Ambientale Escursionistica), andiamo a conoscere uno dei sentieri più apprezzati: il 511, che collega Albano con Nemi.

Daniele Semprucci, che sta ultimando la sua formazione da Educatore Ambientale e Guida Ambientale Escursionistica, ci porta su uno dei sentieri più apprezzati del Parco dei Castelli Romani

Daniele Semprucci ci porta sul sentiero 511, che collega Albano a Nemi

Il Parco regionale dei Castelli Romani è intensamente attraversato da una rete sentieristica lunga e articolata. I sentieri si sviluppano su territori di proprietà comunale e privata, quindi il Parco non è proprietario dei sentieri ma su di essi impiega il proprio personale in azioni di mantenimento dei tracciati.
Il Parco ha adeguato, in collaborazione con la sezione C.A.I. di Frascati, la rete sentieristica, sia in relazione ai tracciati sia in relazione alla nomenclatura dei singoli sentieri. I sentieri non sono più divisi per aree e nominati con riferimenti quali L1 o F2 o altre sigle, ma sono stati riconvertiti secondo lo standard internazionale numerico utilizzato dal C.A.I. (Club Alpino Italiano).

L’area del Parco è caratterizzata dal numero 500, pertanto i sentieri saranno 501, 502 e così via. L’Ente svolge un lavoro continuo di manutenzione della rete sentieristica, oltre a proseguire nell’azione di adeguamento dei singoli sentieri con le nuove sigle numeriche e sostituzione della segnaletica verticale.

“Castelli Notizie”, in un’ottica di valorizzazione del territorio intende contribuire a divulgare la conoscenza del patrimonio paesaggistico e sensibilizzare la popolazione ad un utilizzo adeguato delle bellezze dei Colli Albani.

Con Daniele Semprucci, che sta ultimando la sua formazione da Educatore Ambientale e da GAE (Guida Ambientale Escursionistica), andiamo a conoscere uno dei sentieri più apprezzati: il 511, che collega Albano con Nemi.

“Il mio interesse abbraccia tutto il territorio – ci svela Semprucci -: dai borghi tanto dipinti nell’Ottocento al Parco Regionale, che frequento abitualmente. Studio in maniera dettagliata la sentieristica dei Colli Albani e come essa si intrecci con mito e leggenda e sono presidente de L’Orso e la Luna, una giovane associazione di promozione sociale che si occupa di natura, ambiente ed escursioni”.

Da Albano a Nemi, nel bosco

Il sentiero 511 è uno tra più frequentati del Parco Regionale dei Castelli Romani; infatti, oltre ad offrire vedute panoramiche sui laghi Albano e di Nemi, condivide alcuni tratti con diversi cammini sia religiosi che laici: Via Francigena del Sud, Cammino Naturale dei Parchi e il Cammino di San Tommaso.

Il nostro percorso inizia dal bosco dei cappuccini, nelle vicinanze del convento (attualmente assegnato alle Congregazione delle Figlie di M. M. della Misericordia); dopo pochi metri, superata una deviazione sulla sinistra, la famosa ‘Discesa del Diavolo’, si prosegue tenendo sempre a vista la segnaletica bianco-rossa, fino ad arrivare, attraversando diverse colate laviche, al bivio con ‘Le Grotte di Palazzolo o Palazzola’. Piegando a gomito, lasciandoci il Lago Albano alle spalle, proseguiamo in direzione del sottopasso della SS218 che ci introduce in un grande bosco di castagni; si cammina su alcuni tratti di basolato romano che si ricongiungeranno, più in alto, alla Via Sacra.

Continuiamo tra sali-scendi fino ad arrivare a Fontan Tempesta, la fontana regina dei boschi e importante crocevia dei nostri sentieri; lasciandoci la Fontana alle spalle, camminiamo per 150 metri tenendo inizialmente la sinistra e, rimanendo sul sentiero (senza confonderci con il 511b), prendiamo la direzione per Nemi indicata anche come Via Francigena; iniziamo a scendere su altre colate laviche superando sulla destra dapprima il Vallone Tempesta e successivamente l’incrocio con il ‘Sentiero degli Acquedotti’ o ‘Dei Caprai’.

La vista sul lago di Nemi ci accompagna fino all’uscita dal bosco, dove la terra vulcanica lascia spazio ai sampietrini di via del Tempio di Diana. Si cammina In direzione del borgo di Nemi fino all’Arco di Palazzo Ruspoli, dove il sentiero 511 termina per invitarci ad ammirare il lago e ad assaporare le deliziose fragoline”.

In alternativa, sempre partendo da Albano e passando per il 511, si può scendere verso il Romitorio: “sempre 511/CNP/ Francigena, Fontan Tempesta, Nemi, Nuovo Speco di San Michele Arcangelo, (anni fa era un’avventura adesso è sistemato davvero bene), periplo del Lago di Nemi, Emissario, risalita per Via Tempio di Diana (con uno sguardo al mio Vallone preferito) rintraccio il 511…”.
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