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Infermiera non vaccinata: il Giudice del Lavoro di Velletri ordina la riammissione nella Sats di Marino (Asl Roma 6) - Castelli Notizie
Cronaca

Infermiera non vaccinata: il Giudice del Lavoro di Velletri ordina la riammissione nella Sats di Marino (Asl Roma 6)

Tribunale di Velletri

Con una sentenza storica, di cui sta parlando tutta Italia ormai da ore, il Tribunale di Velletri ha riammesso in servizio un‘infermiera che non si è voluta vaccinare contro il Covid-19. Adele Passerini, questo il suo nome, dipendente della Asl Roma 6, era stata sospesa dall’impiego presso la Centrale Sats di Marino. In più non le era stato più corrisposto lo stipendio, dopo i provvedimenti che avevano reso obbligatorio prima il vaccino per il personale sanitario e successivamente il Green pass per tutti i lavoratori, visto che l’infermiera non aveva infatti ottemperato alle decisioni statuite a livello nazionale.

L’altro ieri Giulio Cruciani, Giudice del lavoro del Tribunale di Velletri, ha invece disposto la riammissione della donna in servizio. Nel dispositivo si legge che viene fatto riferimento alla rilevanza costituzionale di diritti compromessi dalla mancata corresponsione della mensilità.

“Si tratta del primo provvedimento in Italia che di fatto va a scardinare il combinato disposto tra obbligo vaccinale per il personale sanitario e obbligo di green pass obbligatorio per tutti in nome del prevalente diritto al lavoro”, fanno sapere dallo Studio Legale Torriero di Roma, che ha seguito il ricorso.

“La sospensione dal lavoro – si legge nel dispositivo del Tribunale – può infatti costituire solo l’extrema ratio ovvero un evento di portata eccezionale in una azienda medio grande”.

“Il tribunale con questa ordinanza riafferma con chiarezza il diritto al lavoro a fronte a una sospensione che non può fare riferimento al diritto alla salute – ha aggiunto l’avvocato David Torriero – se sono state proprio le decisioni del Governo a stabilire che lo stesso è garantito attraverso il ricorso ai tamponi ogni 48 ore”.

Il Giudice del lavoro di Velletri, con un decreto cautelare del 22 novembre, ha pertanto disposto per la donna la riammissione al lavoro, con immediata ordinanza di ricollocazione della ricorrente presso la Centrale Sats di Marino, con conseguente erogazione dello stipendio

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