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Tribunale di Velletri, firmato Protocollo operativo interistituzionale contro Violenza sulle Donne e minori. Il Procuratore Amato: "Fatti, non parole" - Castelli Notizie
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Tribunale di Velletri, firmato Protocollo operativo interistituzionale contro Violenza sulle Donne e minori. Il Procuratore Amato: “Fatti, non parole”

PROTOCOLLO OPERATIVO INTERISTITUZIONALE LA RETE SI POTENZIA INSIEME CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE E MINORI

“Fatti, e non parole, per combattere la violenza in ogni sua forma”. Cosí Giancarlo Amato, Procuratore a capo della Procura della Repubblica di Velletri, ha espresso questa mattina la ratio della sottoscrizione del Protocollo operativo interistituzionale per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere tra la Procura di Velletri, l’Ordine degli Avvocati di Velletri e il Comitato Pari Opportunità.

Da oggi l’Avvocatura farà parte della rete antiviolenza. A breve nascerà uno Sportello per il sostegno e l’assistenza alle vittime che potranno avere anche informazioni a carattere giuridico. Insomma un bel passo avanti. Il Procuratore, che ha sempre dimostrato una grande sensibilità sul tema degli abusi e maltrattamenti, ha posto l’accento sull’importanza del ruolo della scuola e dell’educazione al rispetto della persona.

Ampio e appassionato l’intervento di Cristiana Macchiusi, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Velletri, che ha sottolineato, tra i tanti aspetti affrontati, l’ importanza della direttiva europea n.29 del 2012 (che ha istituito norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime) e del recepimento della disposizione del parlamento europeo da parte del Codice di Procedura Penale.

“Questa direttiva è stata la prima a parlare di protezione della donna, spero che tutte le vittime di violenze siano ampiamente tutelate e protette, ritengo che sia necessaria la massima collaborazione tra le istituzioni e non si ceda mai il passo alla competizione, dannosa in questo campo più che mai”.

La parola è passata al commissario straordinario dell’Asl Roma 6, Narciso Mostarda. “L’ospedale ed il pronto soccorso – ha detto – sono i portoni dove bussano le persone e noi dobbiamo essere presenti nei luoghi che accolgono la sofferenza”. Mentre Giuseppe Quintavalle, Direttore generale del Policlinico Tor Vergata, in diretta “ha avanzato una proposta quale strumento di miglioramento nella lotta contro la violenza di genere”.

“Perché non fare una formazione universitaria con gli Ordini oggi presenti qui? dobbiamo puntare su questo aspetto affinché la violenza non sia mai accettata e scontata”.

“Il fenomeno della violenza – ha spiegato Federico Conte, Presidente dell’Ordine degli psicologi del Lazio – deve essere affrontato fin dalla scuola e dall’educazione alla relazione, che non deve essere mai orientata al possesso, ma allo scambio della diversità”.

“Il potenziamento della rete interistituzionale – cosi ha parlato Maria Luisa De Marco, Comandante facente funzione della Polizia Locale di Albano – affinché la donna non si senta mai sola”. E un “fuori programma”di grande effetto l’arrivo del Presidente del Tribunale che si è potuto assentare solo per una manciata di minuti, avendo un’udienza in corso. “Da gennaio ci sono stati 109 omicidi – ha ricordato il Presidente – segno che qualcosa non funziona, ma non è dovuto alla mancanza di attenzione da parte delle autorità preposte, l’istituzione di uno sportello d’ascolto anche qui è una grande passo avanti, ci avevo pensato anche io all’inizio del mandato”.

“Dalle parole siamo passati ai fatti – ha detto Patrizia La Rosa, Presidente del Comitato per le Pari Opportunità dell’ordine forense di Velletri – lo Sportello saprà dare indicazioni giuridiche grazie alla presenza a turno dei componenti del comitato stesso, un obiettivo importante realizzato grazie alla disponibilità manifestata dal Procuratore Amato”. 

“Dottore, lui mi ha picchiato davanti ai bambini”, “Avvocato, il mio compagno mi ha cacciato di casa”, “Maresciallo, mio marito ha minacciato di uccidermi”. A queste e a tante altre richieste di aiuto oggi le Istituzioni hanno cercato di dare una risposta comune con un unico intento: “tutelare”.

“Grazie ai Protocolli d’Intesa sottoscritti nell’occasione tra l’Ordine degli Avvocati di Velletri – Comitato per le Pari Opportunità, l’Ordine degli Psicologi e la Procura della Repubblica del Tribunale di Velletri – hanno poi aggiunto dal Comitato per le Pari Opportunità – Ordine degli Avvocati – verranno formati operatori specializzati che sapranno relazionarsi con le vittime fin dal primo approccio e indirizzarle attraverso le istituzioni per ottenere tutela reale e giustizia. Verrà, altresì, disposta l’apertura di uno sportello di ascolto presso il Tribunale di Velletri curato dagli Avvocati membri del Comitato Pari Opportunità del COA di Velletri, altamente formati e volontari. Gli stessi, inoltre, ogni anno organizzeranno corsi di formazione al fine di preparare altri professionisti specializzati nel contrasto alla violenza di genere.

Le vittime non saranno più sole ma già dal primo accesso al Pronto Soccorso potranno contare su un supporto medico, legale, psicologico e strutturale specializzato ed i servizi saranno al loro fianco, pronti e fattivi, dalla presa in carico fino al reinserimento sociale.  Una rete, appunto, che avvolga e protegga le persone in difficoltà. Tutti i rappresentanti intervenuti hanno, poi, elogiato le strutture antiviolenza che, nel territorio a sud di Roma, crescono e si potenziano al fine di accogliere e sostenere sempre più persone, seguendole nel loro percorso di rinascita e donandogli le basi per costruire una nuova vita.

Alla tutela deve però essere affiancata imprescindibilmente la prevenzione degli atti di violenza e per questo anche la scuola, di ogni ordine e grado, può fare tanto, insegnando ai ragazzi il valore dell’inviolabilità dell’essere umano.  Ma nel nostro piccolo ognuno di noi può essere di aiuto, ascoltando e prestando attenzione ai segnali che possono rivelare gravi episodi di violenza domestica, familiare e di genere e che tante, troppe, volte non vengono denunciati dalle vittime per paura di ritorsioni ancora più gravi. La violenza di genere non è un fatto privato ma una piaga sociale di cui tutti siamo chiamati a rispondere se non agiamo per difesa dei più vulnerabili”.

A coronare questa giornata il Comitato ha realizzato un opuscolo di prevenzione distribuito tra i presenti all’evento.

PROTOCOLLO OPERATIVO INTERISTITUZIONALE LA RETE SI POTENZIA INSIEME CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE E MINORI
PROTOCOLLO OPERATIVO INTERISTITUZIONALE LA RETE SI POTENZIA INSIEME CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE E MINORI
Maria Luisa De Marco, Comandante facente funzione della Polizia Locale di Albano
PROTOCOLLO OPERATIVO INTERISTITUZIONALE LA RETE SI POTENZIA INSIEME CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE E MINORI
Maria Luisa De Marco, Comandante facente funzione della Polizia Locale di Albano
Generico novembre 2021

 

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