Attualità

Frascati – Violenza di genere: Forze dell’Ordine, studenti e istituzioni nel convegno alle Scuderie Aldobrandini

forze dell'ordine frascati - scuderie

Un partecipato convegno di oltre due ore, che ha permesso di affrontare attraverso contenuti multimediali e interventi in presenza, un tema di grande attualità. Realizzato a ridosso della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, l’incontro si è inserito nella programmazione dell’intera settimana che l’amministrazione comunale ha voluto dedicare al tema ed è stato caratterizzato dalla presentazione di alcuni lavori realizzati dagli studenti degli Istituti superiori del territorio tuscolano, dalle testimonianze delle Forze dell’Ordine e delle operatrici dei centri antiviolenza. Un momento di riflessione curato dalla consigliera alle Pari Opportunità Paola Gizzi e moderato da Franco D’uffizi, vicesindaco e delegato alla Politiche alla Sicurezza, introdotti dal saluto della sindaca Francesca Sbardella: “Mi ritengo fortunata, ha detto la prima sindaca donna del Comune tuscolano – , perché sono nata in questa epoca e in una parte del mondo che oggi riconosce i diritti delle donne. Tanto è stato fatto ma c’è ancora tantissimo da fare e siete soprattutto voi giovani che potete portare avanti tutto questo, innanzi tutto attraverso l’educazione al rispetto dell’altro, che va tutelato in ogni sua forma. Non parliamo solo delle  donne ma anche di chi fa scelte diverse dalle nostre: rispettiamoci a vicenda, ricordando che non siamo da soli e voi potete sempre trovare un punto di rifermento  negli adulti e contare sulle istituzioni, sulla scuola e sulle Forze dell’Ordine”.

Nel 2021 ogni giorno in Italia 89 donne sono state vittime di violenza. Secondo l’ultimo repoort della Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, nel 36 per cento dei casi, l’autore del femminicidio è stato il marito o il convivente. Ad oggi, sono 263 gli omicidi con 109 vittime donne e 93 di queste sono state uccise in ambito familiare o comunque affettivo. Nel 2020, il 40 per cento dei femminicidi è avvenuto in ambito familiare per motivi legati al rapporto nella coppia; nel 2021 sono aumentati i casi di morte per ‘lite e futili motivi’. Quest’anno, sono state 63 le donne uccise dal marito o dal partner. Numeri che fanno paura ma che non devono scoraggiare la lotta a questo fenomeno figlio di una cultura che deve essere sradicata, così come ha testimoniato la presenza compatta dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine seduti oggi in prima fila. Guardia di Finanza, Polizia Locale, Carabinieri e Polizia di Stato che con i loro interventi puntuali sia in ambito normativo che in termini di esperienza sul campo, hanno apportato importanti contributi, invitando i giovani presenti a collaborare con le istituzioni e a denunciare senza paura violenze e abusi. Un fenomeno, hanno ripetuto coralmente, che colpisce indistintamente donne di età, ceto sociale e provenienze differenti; una piaga ancora difficile da estirpare e che “ha origini in una cultura ancora troppo legata a stereotipi e pregiudizi”, ha detto Silvia Tarricone, Commissario Coordinatore della Polizia Locale di Frascati, che di recente ha avviato un’unità operativa chiamata “codice rosso” con un numero di telefono (069416491) dedicato a ricevere segnalazioni di violenze.

Un fenomeno che si manifesta “non solo attraverso la violenza fisica – hanno aggiunto il comandante del N.O. del Gruppo della Guardia di Finanza di Frascati Maggiore Teresa Marchesano e il Maresciallo Ordinario della Guardia di Finanza di Frascati Maddalena Donadei – ma anche, in modo più silente e sommerso, attraverso la violenza economica e la soggezione psicologica della donna che viene privata dall’uomo del diritto di disporre di beni e risorse”. Al centro rimane l’importanza di non aver paura di denunciare o “far finta di non vedere. In molti casi raccontare cosa si sa può salvare una vita: non bisogna girarsi dall’altra parte”, ha affermato il Commissario Capo della Polizia di Stato Pina Formisano.

Tanti i passi in avanti a livello normativo e “di riconoscimento dei cosiddetti reati spia – ha confermato poi il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Frascati, Maggiore Jacopo Passaquieti, presente insieme al Luogotenente Antonio Del Prete – che non vanno giustificati e lasciati correre poiché evolvono in un crescendo di situazioni sempre più pericolose”. Importante poi è la rete di sostegno che negli ultimi anni si è venuta a creare e che oggi si sostanzia sia nel numero di telefono antivolenza e stalking 1522, servizio promosso della Presidenza del Consiglio dei Ministri, illustrato dall’operatrice di Differenza Donna, Elisa Memeo, che nelle iniziative territoriali, illustrate dalle responsabili del Centro antiviolenza Ricomincio da me Daniela Fiacchi e Paola di Virgili

Sono poi intervenuti gli studenti del liceo Classico M.T.Cicerone e degli Istituti tecnici M. Buonarroti, E. Fermi e M.Pantaleoni che hanno rappresentato i lavori scaturiti dalle riflessioni sul tema. A conclusione dell’evento la consigliera Gizzi ha ricordato che domenica 28 novembre, l’Associazione Viva Vittoria esporrà su Corso Cesare Battisti le coperte realizzate con l’aiuto di oltre 6mila donne vittime di violenza e che hanno trovato il coraggio di denunciare i loro carnefici. “Un convegno – hanno detto a margine dell’evento Gizzi e D’Uffizi – importante per continuare a sensibilizzare tutti e soprattutto i giovani rispetto a questo fenomeno ancora troppo diffuso. Il nostro obiettivo è inoltre quello di far capire ai ragazzi quanto sia importante collaborare con le Forze dell’Ordine che ogni giorno tutelano la sicurezza della nostra città. In loro possono trovare un sostegno e un aiuto concreto, come anche oggi abbiamo potuto sperimentare dalle loro testimonianze”.

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