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Rocca di Papa, con "Una donna Vale" in tanti sul palco del teatro civico contro la violenza sulle donne - Castelli Notizie
Attualità

Rocca di Papa, con “Una donna Vale” in tanti sul palco del teatro civico contro la violenza sulle donne

Ieri l’Associazione UnaDonna Vale ha voluto celebrare sul palco del Teatro Civico di Rocca di Papa il 25 novembre, data scelta in memoria delle sorelle Mirabal, attiviste politiche massacrate per ordine del dittatore della Repubblica Dominicana Rafael Leónidas Trujillo, come ha ricordato il moderatore Edoardo Cofani.
Presenti le Istituzioni civili: la Sindaca Veronica Cimino vestita di rosso – significativo simbolo cromatico – ha aperto l’evento elogiando l’Associazione e, salutando tra i presenti la Dirigente scolastica Antonella Arnaboldi ha ricordato il ruolo primario della scuola, che con le famiglie deve dare fondamento al rispetto e alla convivenza. Con lei l’Assessore alle Politiche Sociali Lorena Gatta, sempre pronta ad accogliere le occasioni che offrano spunti di riflessione nel vivere della comunità.

Quanto vale una donna? Mi chiedeva una persona: “Ma nel 2021 ancora dobbiamo incontrarci per discutere sulla donna ch’è vittima di violenza? Purtroppo le cronache attestano che è tragicamente attuale, nonostante la pretesa civilizzazione e modernizzazione nelle quali ci sentiamo protagonisti. Tante le vittime che la cronaca riporta, inchiostro sulla pagina che nero diffonde quell’orrore del sangue, delle donne uccise, ferite, violentate, deturpate…

Interessanti gli interventi dei relatori presenti Gabriele Di Bella, Comandante della Polizia Locale della nostra città, la Dott.ssa Diana Russo Sostituto Procuratore della Repubblica nel Tribunale di Velletri, Carla Venditti, Lucia Soccio Suore Apostole del Sacro Cuore di Gesù accompagnate dall’Avvocato Antonio Carlini e dalla Professoressa Eugenia Liberatore; le dott.sse Lucilla Zenobi e Francesca Spila dell’Associazione GEPE ( Gruppo Emergenza Psicosociale Educativo); le scrittrici Rita Gatta e Maria Pia Santangeli che hanno offerto un approfondimento letterario parlando di altre realtà nella quale le donne sono state vittime della follia umana come le streghe, a lungo perseguitate – oggi identificate nel rogo, alle vittime di sfregio con l’acido -, o protagoniste del loro destino, della loro vita costruita con il lavoro dopo pochi anni di scuola, testimonianze di tenacia di ragazze d’altri tempi.

Presente all’evento anche la Protezione civile di Rocca di Papa.

Dal Codice Rosso a sostegno delle donne, al racket della prostituzione con percorsi di recupero, arrivando poi al Lockdown e violenza di genere: tutelare le categorie più deboli attraverso l’ascolto e l’applicazione della Legge con l’ultima Riforma del Codice Rosso che consentono di accogliere e intervenire velocemente accelerando i processi necessari che tutelino la vittima condannando o allontanando l’aggressore.

Fare con coraggio è una missione: si scende in strada cercando di entrare nella vita di quelle vittime costrette a vendere il loro corpo, vittime di violenze, vissute nel dolore e nella sofferenza. È l’apporto di una famiglia quella che le suore, con l’aiuto dei laici offrono alle giovani ragazze: accoglienza, accettazione, istruzione, condivisione… una vita nuova.

Aggressività domestica e dipendenza affettiva, con una visione deformata del sé: la violenza psicologica che fa accettare di tutto è un altro aspetto che l’Associazione GEPE mette in risalto. Tra un intervento e l’altro le voci di Massimo Fondi, Sara Cuculi, Giulia Eleuteri accarezzano l’anima, sottolineando il loro impegno con le altre associate, Giulia Troisi, Simona Cotichini Presidente dell’Associazione UnaDonna Vale che costantemente offrono il loro tempo anche attraverso opere sociali e di solidarietà, nella loro sede nella quale è stato inaugurato recentemente l’Armadio di N@rnia.

UnaDonna Vale, ricordando anche il coraggio di Valentina, indimenticabile amica di tutti noi, alla quale va il nostro pensiero immaginando la sua voce allietare e confortare Lassù tutte le vittime d’un amore trasformato in carnefice.

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