Cultura

CN Libri – Al Comune di Velletri presentato il libro “Zehra, La ragazza che dipingeva la guerra”, per la Giornata Mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne

In occasione della settimana commemorativa della Giornata Mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, nel pomeriggio di sabato 27 novembre – all’interno della sala Tersicore del Palazzo Comunale di Velletri – si è tenuto l’evento di presentazione del libro per ragazzi scritto dalla giornalista Antonella De Biasi dal titolo: “Zehra, La ragazza che dipingeva la guerra” edito da Mondadori.

Il libro racconta il dramma del popolo curdo visto dagli occhi di una bambina e poi di una ragazza che amava raccontarlo attraverso l’arte dei suoi disegni. È la storia di Zehra Doğan, una giovane artista e giornalista curda, con cittadinanza turca, che prima di essere conosciuta a livello internazionale è stata arrestata e condannata dal regime di Erdogan, a soli 27 anni, per aver pubblicato sui social media un suo dipinto in cui viene raffigurata la distruzione di Nusaybin, città curda al confine con la Siria, avvenuta nel luglio del 2016.

Opera Zehra Dogan, Nusaybin, 2016

Zehra ha patito il carcere turco per due anni e sei mesi e in quel periodo dalla sua cella ha continuato a far uscire più di 300 opere tra disegni e fumetti-denuncia di un popolo al quale è stata tolta la libertà. Ha raccontato l’autrice del libro, Antonella De Biasi: “Quando nel 2019 è uscita dal carcere lei ha lasciato la Turchia e ha cominciato a viaggiare in Europa. Prima della pandemia ci siamo incontrate grazie a un amico in comune e abbiamo pensato di scrivere un libro che potesse raccontare ai più giovani una storia di resistenza e di difesa dei diritti”.

La storia di Zehra, scritta in chiave romanzata nel libro dalla giornalista italiana, non è solo la storia di un popolo umiliato e perseguitato, ma vuole essere anche veicolo di una storia universale: la lotta delle donne per il riscatto e per la libertà. “Zehra mi ha pregato di dire: non mi sono mai sentita vittima. In carcere se mi strappavano un disegno, io l’ho sempre rifatto per creare qualcosa di bello”, ha affermato l’autrice nel corso della presentazione dell’opera a sugello del legame di amicizia che lega le due donne (e colleghe) da diverso tempo.

Ha aggiunto: “Zehra ha creato per la mia storia dei disegni originali e molto poetici che sono all’interno del libro. Con questo racconto e attraverso i suoi personaggi si è fatta una sintesi di quello che è il Kurdistan. Attraverso una sorta di fiaba contemporanea abbiamo denunciato che in carcere ci finiscono anche ragazzi di 12 o 14 anni per aver soltanto scarabocchiato un manifesto, messo un like su Twitter o, addirittura, per aver cantato in curdo. Abbiamo, quindi, raccontato del coraggio e della testardaggine delle ragazze per lottare per la propria libertà“.

Valentina Valentini, presidente dell’Associazione “Diritti Distorti” e moderatrice dell’iniziativa, ha sottolineato a più riprese i punti più salienti del libro: dal messaggio dell’educazione ai diritti per i giovani, il valore universale di lotta e di coraggio per la propria libertà e identità, del tipo di lotta tipicamente femminile che passa anche attraverso l’arte fino al valore pratico che la scuola ricopre per i popoli che vivono la guerra. “Studiare per diventare avvocato o medico è visto come forma di riscatto e di affermazione. Le donne, in particolare, hanno creato solidarietà nelle loro lotte” ha commentato Antonella De Biasi.

Dai racconti e dalle testimonianze emersi nella sala comunale, sembra esserci un filo più spesso di quanto si possa immaginare che ci accumuna a una realtà – quella della popolazione curda– che è stata tenuta distante dall’attenzione dei mass media tradizionali e dalle istituzioni sia italiane che europee. A rafforzare questo legame è “l’ammirazione che le donne curde nutrono nei confronti della lotta partigiana italiana durante la Seconda Guerra Mondiale come simbolo di resistenza”, ha aggiunto l’autrice ed esperta del fenomeno curdo (su cui ha scritto un saggio dal titolo: “Curdi” edito nel 2018 dalla Rosenberg & Sellier assieme ad altri autori: Giovanni CaputoKamal Chomani e Nicola Pedde, quest’ultimo direttore dell’Institute for Global Studies School of Government di Roma).

Partner dell’iniziativa il Comitato dei Soci della Cooperativa COOP Tirreno nei Castelli Romani che ha acquistato dei libri da donare alla biblioteca comunale di Velletri anche grazie al supporto nella fornitura della Mondadori di Velletri. La Cooperativa, inoltre, si è fatta promotrice nei giorni scorsi di una vera e propria campagna  sul territorio nella settimana del contrasto alla violenza contro la donna. Dal numero di emergenza 1522 sugli scontrini all’acquisto simbolico di una bottiglia di olio dal valore di 1 € da devolvere alle donne vittime di violenza.

A portare i saluti del Comitato Soci COOP  Amedeo Angeletti e la Presidente Silvia Galante, la quale ci ha tenuto ad aggiungere: “Durante la pandemia i diritti delle persone – così come il popolo curdo – sono stati messi da parte a favore della salute pubblica e dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19”.  Ha così concluso: “Le ricorrenze come la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne sono momenti di pausa, di condivisione e di riflessione di cui tutti abbiamo bisogno. Una delle cose peggiori nella violenza di genere così come nella vicenda del popolo curdo è la solitudine. Solo condividendo e conoscendo le questioni possiamo trovare delle soluzioni, per questo abbiamo accolto e partecipato a questo invito con entusiasmo”.

Presente, inoltre, all’iniziativa la consigliera comunale Sara Solinas, presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Velletri, che ha così ringraziato l’autrice: “È stato un pomeriggio intenso e coinvolgente. Credo che con questo libro che parla ai giovani si sia toccato il tema dei diritti civili e del femminile che è la linea che noi, come commissione,  abbiamo dato per questo 25 novembre con l’accento alla prevenzione e al coinvolgimento delle scuole superiori al dibattito”.

Una buona parte dei proventi del libro verranno devoluti alla Mezzaluna Rossa curda. È possibile acquistare le copie (alcune delle quali sono state firmate dall’autrice) alla Mondadori Store di Velletri. È terminata così, con la cultura, la settimana che ha accompagnato il calendario ricco di iniziative su tutto territorio dei Castelli Romani nell’occasione della Giornata Mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

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