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L’Andos di Albano ha festeggiato i 30 anni di attività a Palazzo Chigi di Ariccia

Celebrato alla presenza di istituzioni, medici e volontarie l'impegno dell'Andos di Albano a sostegno delle donne operate di tumore al seno

30 anni andos

“È importante  per noi volontari, rientrare presto in ospedale perché ce n’è un gran bisogno” è l’appello  di Maria Cristina Filosofi, in qualità di  presidentessa di ANDOS di Albano (l’Associazione delle Donne operate di tumore al seno) durante l’intervento di apertura che ne ha commemorato, venerdì pomeriggio, il trentesimo anno di vita, all’interno di Palazzo Chigi di Ariccia.

Presenti nella Sala Maestra, oltre al pubblico partecipante , le volontarie rappresentate dalla presidentessa e dalla vice presidente, Fabiana Moretti,  i relatori Prof. Alessandro Vella, tra i fautori dello  screening mammografico nella ASL Rm6, di cui ne è stato il responsabile, il  dott. Marcello Santoni, responsabile della “ breast unit” ASL Rm6, la dott.ssa Linda Maria Fabi, attuale responsabile screening mammografico ASL Rm6, la dott.ssa Gabriella Lorenzi, collaboratrice dell’associazione in qualità di psicooncologa, la dott.ssa Monica Maragno, biologa nutrizionista, Profssa Mariaelena Trani, scrittrice che ha dedicato l’edizione speciale del suo libro “Supremo” all’associazione, consegnandone una trentina di copie il cui ricavato andrà a sostegno di ANDOS.

“La figura del volontario è fondamentale per stare accanto alla persona che soffre e purtroppo in questo periodo di Covid è mancata. C’è tanto bisogno di parlare, di comunicare e di essere  vicini a chi sta male. Al momento siamo presenti nelle strutture ospedaliere solo con il servizio psicooncologico” ha detto la presidentessa, che nel  ricordare quanta strada sia stata percorsa in questi anni, sorreggendo e supportando tante donne tra cui donne che sfiduciate avevano interrotto le cure, ha rivolto un affettuoso  pensiero alle fondatrici.

A questo proposito l‘intervento del Prof. Vella ha teso a sottolineare l’importanza della diagnosi precoce, attraverso la prevenzione, perché “di tumore al seno si può guarire” ha sottolineato con forza. La presidentessa ha  poi ringraziato tutti gli enti che hanno  risposto alla  richiesta di aiuto, resa necessaria dalle difficoltà legate alle restrizioni  pandemiche, tra cui operatori, associazioni, palestre  (“il Discobolo”), poliambulatori (“Terme Domiziane”), il comune di Ariccia e tra i parroci, don Gianni, don Alessandro, don Paolo e padre Luciano.

Rifacendosi alla testimonianza delle fondatrici, ha ricordato come il volontario sia colui che dona, in ogni modo e in ogni condizione, fino anche a trasformare il proprio stato di malattia in dono. La prima presidente Matilde Filosofi colpita da cancro al seno, con le altre fondatrici, alcune malate come lei, non risparmiarono energie, e dopo una dura battaglia ottennero il mantenimento del prezioso servizio di Oncologia e Senologia per il territorio dei 21 comuni della nostra ASL. Per questo le parole del Dammapada del Buddah “il profumo di un uomo buono, di una donna buona pervade ogni luogo, anche in direzione opposta al vento” dedicate a Matilde Filosofi in gioventù da un sacerdote indiano, risuonano per i volontari di oggi come un forte richiamo. Da qui il titolo dell’evento di.oggi IL PROFUMO DEL DONO.

Per l’occasione è stata allestita anche una mostra intitolata “Intimità nascoste”. “Ho pensato che fosse importante allestire un angolo con gli abiti che richiamino una realtà precisa della nostra vita, la nostra intimità, perché è quella che viene colpita quando si contrae questa malattia. Così ho chiesto a mia madre, a mia suocera e presto sono arrivate tante mise da notte, di cui abbiamo dovuto farne una selezione che si armonizzasse con l’aspetto cromatico di questa sala- ha raccontato la vice presidente  Moretti, che soffermandosi poi sul manifesto di presentazione dell’evento ha spiegato la foto impressa  – Rappresenta una donna inginocchiata che guarda l’infinito di fronte a lei e alcune rondini che la sorvolano. Per me il significato è stato subito evidente. Le rondini siamo tutte noi, volontarie di ANDOS che accompagniamo e supportiamo la donna che è stata messa in ginocchio dalla malattia, ma che guarda davanti a lei verso il futuro pieno di speranza,  La luce che si intravede tra i capelli è proprio la speranza”.

“Noi donne colpite da un tumore ci sentiamo private di una parte di bellezza che ci appartiene, ma ne acquistiamo un’altra ancora più profonda, più intima che ci porta a donare agli altri“ ha concluso Fabiana.

Tanti i progetti e le iniziative tra cui uno spazio espressivo per i pazienti oncologici che sentono la voglia o il bisogno di raccontarsi attraverso lo strumento creativo preferito, un aiuto per loro stessi e per gli altri , intitolato “La vita è adesso”, per sottolineare con forza che occorre assaporare ogni attimo della nostra quotidianità senza caricarci di ansie e pensieri per il nostro futuro perché ciò che più conta e’ vivere la vita ogni istante.

Essenziale il progetto di supporto psicosociooncologico a pazienti familiari e curanti “Chi si prende cura di chi? Dal curante al curato”, sostenuto dal fondo OPM della Chiesa Valdese, come anche di particolare efficacia la partecipazione al progetto “Tutti a scuola”, sostenuto dalla fondazione Con i Bambini.

Presenti in sala, per il comune di Albano,  il Sindaco Massimiliano Borelli, il presidente consiglio comunale Nicola Marini,  l’assessore Alessandra  Zeppieri e l’assessore Gabriella Sergi, per il comune di Marino  i consiglieri comunali  Francesca Puliti  e Barbara Cerro, l’assessore Pamela Muccini, il responsabile cerimoniale Annamaria Gavotti, e poi ancora la Sindaca di Castel Gandolfo, Milvia Monachesi e il Presidente del consiglio comunale di Ariccia Michele Filosofi.

È stata poi regalata la targa di socio onorario al prof Vella e alla dottoressa Fabi, come riconoscimento del loro grande supporto passato e presente, e sulle rime della  poesia “Il senso della vita” di Raffaella Abategiovanni si è conclusa la cerimonia.

 

Il senso della vita” (di Raffaella Abategiovanni)

Che bella questa vita…

anche quando pensi che sia finita.

per mano, teneramente ti prende…

e ogni giorno, instancabilmente, ti sorprende.

Qualcosa di buono ogni tanto ti mostra…

così che tu resisti e non scendi dalla giostra…

uno scorcio, un orizzonte, un arcobaleno…

E speri, con tutte le tue forze, che torni sempre il sereno.

Perché sei vivo…e vuoi sperare che tutto il bello ti appaia …

come un mare che si estende e ti si avvicina in una baia…

30 anni andos
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