Quantcast
CN Moda - Ad Ariccia 'Filippo Lafontana Couture" ha presentato 'Dalle tenebre alla luce' dedicato a Dante e alla Divina Commedia - Castelli Notizie
Cn moda

CN Moda – Ad Ariccia ‘Filippo Lafontana Couture” ha presentato ‘Dalle tenebre alla luce’ dedicato a Dante e alla Divina Commedia fotogallery

“La Divina Commedia riletta in versione pop, ironica e irriverente, un progetto che si mostra capace di avvicinare la moda al Poeta, l’effimero alla sua opera nel tentativo di costruire una formula che sia in grado di comunicare una trasposizione giovane e popolare”.

È questa l’impronta che il noto stilista genzanese Filippo Lafontana, apprezzato e conosciuto ben oltre i confini castellani, ha voluto dare alla sua sfilata intitolata “Dalle tenebre alla Luce” che si è svolta nella storica cornice di Palazzo Chigi ad Ariccia sabato scorso, 4 dicembre.

La manifestazione pensata dal designer in occasione della celebrazione del settecentenario della morte di Dante Alighieri è stata così annunciata dalla presentatrice Maria Grazia Tetti: “È bello tornare a fare spettacoli dal vivo e vedere questi giovani che hanno voglia di riprendere la loro vita anche attraverso questi momenti. Uno spettacolo ideato dallo stilista Filippo Lafontana, che rappresenta un viaggio di danza, moda e musica nella letteratura della Divina Commedia”, ha svelato la presentatrice veliterna.

Il settecentenario, cominciato il 25 marzo, data in cui il Sommo Poeta avrebbe iniziato il viaggio attraverso “i tre mondi”, ha visto ogni tipo di celebrazione e grazie a Lafontana è stato riletto con una diversa modalità: “Stasera ho cercato di reinterpretare l’opera di Dante in chiave ironica, provando a divertirmi e divertire – ha dichiarato lo stilista -. Ho basato le tre cantiche sui colori e quindi il nero con qualche fiamma rossa per l’Inferno, il bianco per la luce del Paradiso, il rosa e il grigio per il Purgatorio. La mia collezione ha voluto anche sottolineare l’importanza che Dante ha dedicato alle Donne, già allora destinatarie di ingiuste imposizioni e a quell’amore che tutto redime, riscatta, trasforma”.

Lo spettacolo a cura di Filippo Lafontana Couture, è stato cosi suddiviso nelle tre cantiche, ognuna delle quali aperta dai giovani allievi della scuola di portamento del designer, seguiti dalla sfilata degli indossatori professionisti e preceduti dai balletti della coreografa Patrizia Paccariè: “Abbiamo fatto riferimento al viaggio di Dante ma con un viaggio attuale e spirituale e il messaggio che abbiamo voluto dare è che nel mare della vita qualche volta affondiamo nelle tenebre ma l’amore ci riporta alla luce”: così ha commentato l’insegnante che ha diretto le bravissime ballerine del gruppo Tersicoreo Superiore di Nettuno.

In una esplosione di emozioni, gli spettatori sono stati rapiti da un’atmosfera coinvolgente, in cui la straordinaria bellezza degli abiti sartoriali, indice di una particolare sensibilità artistica e tanta maestria, si è fusa ad una attenta scenografia curata nei minimi particolari e accompagnata dalle note di artisti quali Lady Gaga: spicca la figura femminile presente nell’Opera, tre protagoniste, simbolo di ogni Cantica. Emergono così anche aspetti sociali quali la sofferenza, l’omicidio e il femminicidio, che coinvolgono Francesca De’ Rimini e Pia De’ Tolomei, l’una in rappresentanza dell’Inferno e l’altra del Purgatorio, accanto alle quali si pone Beatrice per il Paradiso, musa ispiratrice di amore e passione, impersonata da un’ex allieva dello stilista, l’attrice Elisa Cocco (una delle protagoniste della fiction che sta andando in onda su Rai Uno” Un professore”, con Alessandro Gassman).

Tre donne che hanno accompagnato il viaggio metafisico di Dante, sono state rappresentate dalle modelle con gli abiti più eleganti e belli della loro epoca, che ne comunicano la storia e il carattere, su una passerella di moda che ripercorre una immaginaria linea del tempo dal 1200 ai nostri giorni.

Sulle note di una colonna sonora funebre hanno così sfilato uomini in Smoking ricamati, moderni e lucidi per lo più senza revers, alternati a modelle in abiti da sera in raso, per l’Inferno; abiti nei colori del grigio e del rosa per il Purgatorio, avorio e oro per le donne che hanno rappresentato il Paradiso con i loro abiti ricamatissimi in mikado di seta, accompagnate da indossatori in abiti blu in tessuto matelasse’ e jacquard.

I proventi dell’evento, al quale hanno partecipato circa duecento persone, andranno in beneficenza e destinati al sostentamento dei bambini della Dante Bernini Primary School di Ropolon (Makeni-Sierra Leone). È stato questo l’ultimo evento di raccolta fondi dell’anno organizzato dai “Giovani Costruttori per l’Umanità”, il gruppo di volontari della diocesi di Albano che supporta la missione in Sierra Leone, guidata da Mons. Pietro Massari, parroco di Marino e responsabile dell’ufficio missionario.

A conclusione il volontario Pasquale Chiaro, interpretando Virgilio, ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito al successo dello spettacolo e in particolare il Comune di Ariccia, rappresentato dal Sindaco Gianluca Staccoli, il team tecnico, il regista Matteo Nardini, Daniele Ponzo (il Dante Alighieri anche indossatore che ha trattenuto gli ospiti con una sagace e divertente satira sulle ambiguità della realtà passata e presente), i fotografi e gli studenti del corso di Linguaggio dell’Audiovisivo e del Fashion Design dell’Accademia delle Belle Arti di Frosinone.

Un commosso quanto entusiasta pubblico ha applaudito lo stilista che ha ringraziato i convenuti e i propri modelli, che per l’occasione hanno indossato le opere orafe scultoree del Maestro Fabio Pivari.

a cura di Doriana Beranzoli

Un’esibizione divina per Filippo Lafontana
commenta