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Regione Lazio - Rifinanziati i Piani di Zona: 240 milioni per disabilità gravissima e sostegno alla vita indipendente - Castelli Notizie
Sociale

Regione Lazio – Rifinanziati i Piani di Zona: 240 milioni per disabilità gravissima e sostegno alla vita indipendente

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A poco meno di una settimana dalla Giornata Mondiale delle persone con disabilità, la Regione Lazio ha rifinanziato i “Piani di Zona” con 240 milioni per il triennio 2021-2023 e destinati ai Distretti socio-sanitari della Regione. Ci saranno più fondi al sostegno della disabilità gravissima, ai malati di Alzheimer e ai familiari, ma anche per progetti di vita indipendente.

“Per la prima volta, – si legge – la Regione ha deciso di suddividere i fondi a disposizione in base al fabbisogno di servizi sociali espresso dai territori, e non più in base a quanto era stato speso in passato. In questo modo  il Lazio ottimizza la spesa e la focalizza su necessità precise”.

I Piani sociali di zona sono quei particolari programmi disciplinati dalla Legge Regionale n. 11 del 10/08/2016 e dalla Legge dello Stato n. 328 del 08/11/2000, grazie ai quali i Comuni- mediante l’Ufficio di Piano- insieme ad Asl e realtà associative realizzano interventi sociali mirati. La realizzazione ricade nei 36 Distretti Sociosanitari della Regione Lazio (individuati con la Deliberazione 17 ottobre 2017, n. 660) e divisi a loro volta in sotto-distretti. Nella ASL Roma 6, ad esempio, i sei Distretti Sociosanitari coincidono con il territorio dei sei Distretti Sanitari in cui è articolata l’intera ASL e che hanno la seguente composizione (in corsivo i Comuni attualmente capofila):

  1. Distretto 6.1: Rocca Priora, Rocca di Papa, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Frascati, Grottaferrata, Colonna
  2. Distretto 6.2Albano Laziale, Ariccia, Castel Gandolfo, Genzano di Roma, Lanuvio, Nemi
  3. Distretto 6.3: Ciampino, Marino
  4. Distretto 6.4: Ardea, Pomezia
  5. Distretto 6.5VelletriLariano
  6. Distretto 6.6: Anzio; Nettuno

Come saranno ripartiti i fondi

  • 190 milioni di euro sono finalizzati al sostegno delle persona con disabilità gravissima e di chi soffre di Alzheimer di cui è necessaria un’assistenza continuativa;
  • Interventi a misura di persona. Saranno valorizzati anche i progetti di Vita Indipendente, si tratta di particolari progetti che puntano a creare le migliori condizioni per aiutare la persona con disabilità complessa a vivere in autonomia;
  • Misure a sostegno delle politiche per la famiglia, per assicurare condizioni di vita migliore a bambini e ragazzi i difficoltà, come ad esempio l’affido familiare.
  • 48 milioni, già a disposizione dei distretti, serviranno a potenziare quei servizi che – come si legge dal sito della Regione- daranno continuità al servizio sociale professionale, agli interventi di pronta accoglienza, alla permanenza della persona nel proprio contesto di vita, ai servizi di residenzialità che riproducano il più possibile le condizioni di vita familiare e garantiscano il collegamento con la comunità di riferimento.

Per l’assessora regionale alle Politiche sociali, Welfare, Beni comuni e Asp, Alessandra Troncarelli, “con un investimento di 240 milioni rispondiamo a una domanda sociale importantissima, perché riguarda il diritto di tutte e tutti di vivere una vita serena e libera. Abbiamo coinvolto direttamente i territori, chiedendo alle persone di dirci quali sono le loro reali necessità. È una piccola rivoluzione, perché siamo partiti direttamente dai bisogni, puntando sui servizi e sulla rete di professionalità presenti. Persone con disabilità gravissima, anziani e famiglie sono sempre al centro delle politiche regionali, perché l’obiettivo è costruire un vero senso di comunità in cui istituzioni, associazioni, cittadini sono dalla stessa parte. In particolare, in questo momento ancora segnato dalla pandemia e dalle sue conseguenze. Abbiamo il dovere di unirci e collaborare per non lasciare indietro nessuno”.

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