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Si è spenta Lina Wertmüller, da Velletri il commosso omaggio di Fernando Mariani (Prodefernando) - Castelli Notizie
Cultura

Si è spenta Lina Wertmüller, da Velletri il commosso omaggio di Fernando Mariani (Prodefernando)

Si è spenta oggi, all’età di 93 anni, Lina Wertmüller, prima donna ad essere candidata all’Oscar per la regia, e firmato di alcune delle pellicole più importanti del cinema italiano. Nata il 14 agosto del 1928, con ascendenze lucane e svizzere ma cresciuta nella Capitale, iniziò il suo percorso artistico a soli 17 anni nell’Accademia Teatrale di Pietro Sharoff e per alcuni anni curò la regia negli spettacoli di burattini di Maria Signorelli.

Dopo il diploma proseguì il suo percorso nel mondo del teatro, al quale affiancò la radio e la televisione, diventando l’autrice della prima edizione del programma “Canzonissima”, nel 1959. Qualche anno dopo diresse lo sceneggiato per la tv ‘Il diario di Gian Burrasca’, tratto dal romanzo di Vamba, con protagonista Rita Pavone. Nel cinema iniziò a muovere i primi passi nel 1953 come segreteria di edizione in “… e Napoli canta!” di Armando Grottini e subito dopo al fianco di Federico Fellini, (in ‘La Dolce Vita’ e ‘8 1/2’) conosciuto grazie all’amica Flora Carabella, moglie di Marcello Mastroianni. Nel 1963 firmò la sua prima regia con “I basilischi”, film con il quale si aggiudicò la Vela d’argento al Festival di Locarno, seguito dal western all’italiana ‘Il mio corpo per un poker’.

Nell’ora dell’addio un commosso ricordo è arrivato anche da Velletri, per mano del Prodefernando, al secolo Fernando Mariani, che negli anni l’ha incontrata, intervistata e premiata più volte.

Ciao Lina , grande del cinema italiano. Ho avuto il piacere di conoscerla e di premiarla direttamente a casa, con il mio premio cinematografico alla carriera Città di Velletri, poco prima che venisse premiata con l’Oscar. Pochi giorni fa ho chiamato telefonicamente la figlia perché volevo tornare a salutarla, ma non stava bene e quindi ho soprasseduto per un eventuale nuovo momento, che purtroppo non vi è stato. Dopo la sua intervista e la consegna del premio, mi fece un autografo e mi regalò la penna con la quale aveva firmato l’autografo, la porto con me nel taschino da qualche mese come porta fortuna. Ci ha lasciato questa grande artista che con i suoi film ha fatto epoca e ci mancherà molto”, ha aggiunto il Prodefernando.

Tra le foto che li ritrae insieme c’è il primo incontro alla mostra del cinema di Roma e i filmati dell’intervista e della consegna del premio da lui ideato, insieme alla consigliera comunale veliterna, Maria Paola De Marchis.

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