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Albano – Didattica a distanza per gli studenti del Garrone per guasto ai riscaldamenti. L'allarme dei sindacati - Castelli Notizie
Attualità

Albano – Didattica a distanza per gli studenti del Garrone per guasto ai riscaldamenti. L’allarme dei sindacati

Accensione Termosifoni Albano

Giovedì scorso gli studenti e le studentesse dell’Istituto Tecnico Economico ad indirizzo Turistico Nicola Garrone, succursale dell’ISS Sandro Pertini di Genzano di Roma, sono tornati a scuola dopo giorni di Didattica Digitale Integrata (DDI) a cui la Dirigenza era ricorsa a causa del malfunzionamento degli impianti di riscaldamento, dovuto alla rottura delle caldaie. Come si può leggere nella circolare N. 114 – a.s. 2020/2021 del 1/12/2021: “Per garantire il diritto costituzionale allo studio, a causa di motivi di emergenza che rendono non agibile la sede di Albano, nei giorni 2 e 3 dicembre per tutte le classi della sede di Albano sarà attivata la DDI. Il giorno 6 dicembre le lezioni riprenderanno regolarmente in presenza”. Tali condizioni di emergenza, quindi, non hanno riguardato casi accertati di infezione da Covid-19 ma bensì un guasto agli impianti di riscaldamento della scuola.

Ma nel giorno del rientro inizialmente previsto la scuola risultava ancora inagibile e, infatti, come confermato nella circolare N.121 del 3 dicembre: “Permanendo la situazione di inagibilità della sede di Albano Laziale di Via della Stella, a causa della rottura delle caldaie che si è rivelata più importante di quanto previsto e della sostituzione di elementi delle stesse, si proroga la DDI dal 6 dicembre p.v. per i giorni utili alla risoluzione del problema. Si precisa che sono stati presi tempestivamente tutti i provvedimenti e attivate tutte le procedure per redimere la questione”.

La situazione è rientrata nella normalità solamente giovedì 9 dicembre, quando gli studenti sono finalmente tornati in classe. Ciò che desta perplessità è il fatto che uno strumento come quello della didattica a distanza sia stato utilizzato per dinamiche non connesse all’eccezionale emergenza sanitaria in cui riversa il nostro Paese e il resto del Mondo. Questa tendenza è stata evidenziata con preoccupazione da parte dei sindacati scolastici della FLC CGIL, i quali hanno sottolineato che: “In contrasto con le indicazioni governative, per ragioni estranee alla pandemia, alcuni Enti Locali stanno pubblicando ordinanze che prevedono, anche nel primo ciclo, l’interruzione delle attività didattiche e il ricorso alla DAD per brevi periodi, non solo per cause di forza maggiore dovute al maltempo o al ripristino delle condizioni di sicurezza a causa di eventi imprevisti, ma anche per eseguire lavori di manutenzione ordinaria o assecondare le richieste di alcune famiglie preoccupate dell’aumento dei contagi”. Così è riportato sul sito web della FLC CGIL.

Nelle stesse linee guida ministeriali – avvertono i sindacati – non è menzionata la possibilità di ricorrere alla DDI in situazioni diverse da quelle inerenti il contenimento della pandemia. Desta perplessità dunque che la didattica a distanza venga utilizzata anche per ragioni diverse da quelle legate alla pandemia, e finisca per essere quindi una soluzione a problematiche che riguardano invece l’edilizia scolastica di cui devono farsi carico gli Enti Locali.

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