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Papa Francesco all'Angelus saluta gli abitanti del Villaggio Ardeatino (Ardea), prime vittime della Discarica di Roncigliano (Cecchina, Albano) - Castelli Notizie
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Papa Francesco all’Angelus saluta gli abitanti del Villaggio Ardeatino (Ardea), prime vittime della Discarica di Roncigliano (Cecchina, Albano)

Papa Francesco Villaggio Ardeatino

Papa Francesco nell’odierno Angelus da Piazza San Pietro ha volto il suo sguardo a quanto accade ai Castelli Romani, stretti nella morsa della Discarica di Roncigliano, dove da mesi ormai vengono scaricati i rifiuti della Capitale.

In particolare il Pontefice si è rivolto con un saluto ai residenti del Villaggio Ardeatino, quartiere del Comune di Ardea che si trova a pochissimi metri dal 7° invaso della discarica di Albano, dove abitano circa 300 persone e moltissimi bambini. Proprio lì dove da anni un odore nauseante si sente dalla mattina alla sera e bisogna tenere le finestre sempre chiuse, anche d’estate.

“Saluto i cittadini del Villaggio Ardeatino, che incoraggio ad impegnarsi col dialogo nella cura del loro territorio”, ha detto Bergoglio, affacciato su Piazza San Pietro.

Il Papa ha poi benedetto i Bambinelli del presepe portati dai bambini delle parrocchie romane. Un evento che si ripete dai tempi di Paolo VI segna la Terza domenica di Avvento e che oggi è tornato in presenza dopo lo stop a causa della pandemia.

Il Santo Padre si è poi soffermato sull’Avvento: “Prendiamo un impegno concreto, anche piccolo, che si adatti alla nostra situazione di vita, e portiamolo avanti per prepararci a questo Natale”. Il monito è arrivato da Papa Francesco che, commentando il Vangelo all’Angelus in Piazza San Pietro, ha invitato a chiedersi “che cosa posso fare concretamente? Come posso fare la mia parte?”.
“Il tempo di Avvento serve a questo: a fermarsi e chiedersi come preparare il Natale. Siamo indaffarati in tanti preparativi, per regali e cose che passano, ma chiediamoci che cosa fare per Gesù e per gli altri!”, ha sottolineato Bergoglio.”Ad esempio – ha spiegato – posso telefonare a quella persona sola, visitare quell’anziano o quel malato, fare qualcosa per servire un povero, un bisognoso. Ancora: forse ho un perdono da chiedere, una situazione da chiarire, un debito da saldare. Magari ho trascurato la preghiera e dopo tanto tempo è ora di accostarmi al perdono del Signore. Troviamo una cosa concreta e facciamola! Ci aiuti la Madonna, nel cui grembo Dio si è fatto carne”.
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