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Velletri, consegnati i premi del Concorso di Poesia “Il Sabato Nel Villaggio”. Leila Spallotta e Rita Gatta le vincitrici - Castelli Notizie
Cultura

Velletri, consegnati i premi del Concorso di Poesia “Il Sabato Nel Villaggio”. Leila Spallotta e Rita Gatta le vincitrici

Il sabato nel villaggio velletri

Si è conclusa, a Velletri, la premiazione del concorso veliterno di poesia “Il sabato nel villaggio”, fortemente legato alle tradizioni contadine del territorio: la cerimonia ha avuto luogo sabato 11 dicembre nella ex scuola d’arte Juana Romani, che per occasione, Alessandro Filippi ha gentilmente messo ha disposizione dell’associazione “La Vigna dei Poeti”, che si occupa, tra le tante attività culturali che organizza, anche del concorso.
Un concorso nato sei anni fa quasi per gioco, fra mille dubbi e incertezze, che tuttavia è decollato molto bene grazie all’afflusso di poeti partecipanti che hanno raccolto l’invito a partecipare. E’ un concorso “on line”, poichè si svolge unicamente tramite internet, e Facebook ha dato una grossa mano per quanto concerne la sua diffusione, permettendo a poeti italiani e stranieri e di italiani residenti all’estero, di poter partecipare e dare un bel contributo partecipativo al concorso veliterno.

Il sabato nel villaggio velletri
Il sabato nel villaggio velletri

La premiazione si è svolta volutamente in tono modesto, a causa delle restrizioni sanitarie causate dalla pandemia del covid, tuttavia associazione del “Flauto magico” è arrivata come una ventata di spirito natalizio a rendere spumeggiante l’evento in corso; sono stati eseguiti con gli strumenti tipici degli zampognari, le melodie natalizie dei canti di Natale italiani che annunciano l’approssimarsi di una festa così importante per la cultura e la religiosità degli italiani: davvero bravi gli zampognari e suggestive le melodie.

Quest’anno è stata molto alta la partecipazione delle donne al concorso de “Il Sabato nel Villaggio”; ognuno si è espressa al meglio sull’uva, sul vino, sulla vendemmi, sulla vigna, e quant’atro di inerente all’attività contadina: una “saga”, attraverso i ricordi e gli occhi della memoria, a tratti commovente, in quanto oltre a riportare in vita un’attività sempre in via di mutamenti, scava nei ricordi di chi vide con occhi fanciulli questi lavori e li ricorda con affetto.
L’infanzia contadina ha una sua sacralità per tutto ciò che la terra e ha insegnato, producendo con l’ausilio della natura e la mano dell’uomo, il prodotto finale del lavoro di un intero anno, cioè il vino. Questo concorso, vuole anche essere un elogio al vino e alla salute che generosamente si augura bevendolo.

Ecco i nomi delle poetesse giunte in finale e i titoli delle loro opere premiate. Per la sezione in lingua italiana Leila Spallotta, ha vinto l’edizione 2021 del concorso con la poesia “La nostra terra”. Leila Spallotta è anche seconda classificata con la poesia “Il dono” a pari merito con Gianna Braghini, autrice de “Il tinello”. Segue Renata Crespi con “La danza veli terna”. Quarta classificata è “Sabrina Vanini con “La vendemmia”. Al quinto posto risultano a pari merito Adele Belviso con “Il nettare degli dei”, e Luciana Monteferri con “Sapori di un tempo” e “Vecchi tralci”.

Il sabato nel villaggio velletri
Il sabato nel villaggio velletri

Per la sezione dialettale Rita Gatta si è classificata al primo posto con la poesia “A tempu e locu”. Al secondo posto Gianna Braghini con “Quando a vigna se ricozzea”. Il 2022 il concorso
compirà sette anni e aspetta i prossimi partecipante nonché i prossimi vincitori. La tematica sarà sempre identica l’uva poiché’ l’anima del “sabato nel villaggio” prevede questa clausola identitaria: Intanto “La Vigna dei Poeti” augura buone feste a tutti e brinda con i nostri migliori vini territoriali alla prossima annata che auspichiamo molto migliore di quella ancora in corso, ricordando che una città di cultura e tradizione contadina deve avere, con un po’ di impegno e sacrificio, anche una bella tradizione poetica: quella, appunto, del “Sabato nel Villaggio”.

 

PRIMA CLASSIFICATA SEZIONE LINGUA ITALIANA

La nostra terra

Oltre il confine del colle
la brina vela dolcemente
i filari in trepida attesa.
I giorni più brevi,
l’aria mattutina li colora
di sfumature d’autunno.
E’ iniziato un nuovo rito,
la vendemmia,
i profumi che girano intorno,
i vapori della terra
in simbiosi con sentori di mosto
che freme lentamente nei tini;
nell’attesa di diventare liquido succoso,
armonie di viti millenarie
che si donano ogni anno
per onorare e amare
la nostra madre terra.

Leila Spallotta

 

 

PRIMA CLASSIFICATA SEZIONE DIALETTALE

A tiempu e locu…

‘A ‘na piazzetta bavarese
d’antica data rocchiciana
nasceste ‘na vota ‘na creaturella

ciucu etèra, no respirea
e u fiatu no rentrea
e no rescea…

Diceste a Neliu ‘a levatrice
de ì au Commune a fa segna’
che muortu etèra, u fiju, senza respirà…

Se ‘vvecineste ‘Nannina
brava femmina, ‘na vecina
e j diceste au padre che rescea

si quaccosa, ‘n tubbu tenea
– Chillu d’o vinu – issu j responneste.
Zozzu com’etera, d’acetu alea pijatu

essa ‘ncanna ‘a creatura j’u ficcheste
e dall’ara parte a zoffia’ se metteste
– Provemo a fallu respira’

muortu pe’ muortu, male ‘ngni po’ fa’…
D’acetu de vinu soffocatu ‘llu fratuzzu
a tossà e a piagne cominceste

rosciu paonazzu tuttu tremea
mentre ‘a madre piagnenno su ‘mbraccea…
C’a zinna ‘nmocca se carmeste

e u latte de Viola suchea zittu beatu
repensenno a ‘lla cosa ch’alea ssaggiatu
e segnenno all’ammente …

… cresciaraio e po’ m’o bevarajo
ma pe’ mo’, meju d’u latte
‘nmi sta aru c’u po’ batte! Rita Gatta

 

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