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Co.Mark, Il food rilancia l’internazionalizzazione del Lazio - Castelli Notizie
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Co.Mark, Il food rilancia l’internazionalizzazione del Lazio

italia dall'alto

L’agroalimentare si rivela ancora una volta un settore chiave per l’economia della Regione Lazio: qualità, tradizione e innovazione sono le parole che meglio descrivono l’evento dedicato a raccontare le eccellenze del territorio nell’ambito di Expo 2021 a Dubai.

Nel Forum sull’Agrifood, dove hanno trovato la loro perfetta collocazione temi come tecnologia e sostenibilità che ben rispecchiano i prodotti Made in Lazio, la Regione si è resa protagonista con una filiera produttiva capace di conciliare benessere e innovazione.

Una straordinaria opportunità che conferma le opinioni positive sulle prospettive di internazionalizzazione del Lazio, non soltanto nel mondo arabo e asiatico ma anche nel bacino del Mediterraneo.

Il settore agroalimentare Made in Italy, che ha riscosso opinioni positive nelle recensioni di settore per le sue ottime performance in territorio internazionale, è da anni considerato come una carta vincente per affacciarsi o consolidare la presenza delle imprese sui mercati esteri.

Una chiara prova è rappresentata dalla classifica dei prodotti italiani più venduti all’estero riportata da Co.Mark, società del gruppo Tinexta specializzata nel supporto allo sviluppo commerciale e all’export, che riporta una approfondita recensione sulle eccellenze del Bel Paese più apprezzate in tutto il mondo.

Nel 2021 ai primi posti della classifica vi sono infatti proprio i prodotti Made in Italy del settore food & wine, che superano di gran lunga le performance ottenute dai beni del settore luxury, stando ai commenti dell’azienda.

Il motivo è da ricercare – secondo l’opinione di Co Mark – nell’accuratezza dei processi di produzione e nella capacità delle piccole e medie imprese del territorio di fondere innovazione e tradizione, riuscendo a rendere unico il Made in Italy in tutto il mondo.

Il cibo italiano è richiesto ovunque ed è sinonimo di qualità: Comark descrive nei suoi commenti un trend positivo ed in continua crescita che sta investendo da anni l’export agroalimentare italiano, il cui valore ha attualmente raggiunto i 43 miliardi di euro.

L’agroalimentare del Lazio all’Expo Dubai

La recensione di Co mark conferma l’importanza di un settore oggi protagonista nei principali mercati internazionali: l’esempio del Lazio ben rappresenta le buone performance ottenute dal comparto food italiano in tutto il mondo, come dimostra la riuscita partecipazione della Regione ad un evento di così ampio respiro internazionale come l’Expo Dubai.
Proprio l’agroalimentare è stato lo scorso mese al centro della programmazione regionale a Dubai per presentare al mondo la filiera del food, offrendo così un’ottima occasione alle imprese del territorio di favorire la diffusione delle tipicità laziali.
Oggi, grazie alla capacità delle piccole e medie imprese del territorio di innovarsi e accogliere le nuove opportunità di business all’estero, anche attraverso investimenti adeguati, secondo le recensioni e i commenti degli esperti il Lazio  è una regione capace di stare sui mercati globali e più forte nell’export.

Con grande soddisfazione il Presidente della Regione esprime la sua opinione positiva sull’evento e celebra questo traguardo: “in questi anni abbiamo puntato sulla sostenibilità del cibo, sul valore della nostra terra e dei suoi prodotti con una grande azione trasversale che riguarda la tutela e la valorizzazione dei nostri territori, la salute e la qualità della vita.”

Ai suoi commenti aggiunge: “oggi l’appuntamento dell’Expo a Dubai è l’occasione per tornare in campo e mostrare una forza ritrovata, quella delle nostre imprese, dei nostri produttori, delle nostre tipicità, del nostro patrimonio di bellezza e creatività, in un contesto internazionale di straordinaria importanza.”

La sua opinione conferma che solo contando su prodotti di alta qualità, un know how d’eccellenza e soprattutto investendo su un modello di produzione innovativo e rispettoso dell’ambiente è possibile delineare uno scenario promettente per l’export del territorio.

 

 

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