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Velletri - Il vino Merlot della Colle di Maggio medaglia d’oro al “Wine & Spirits" di Kiev (Ucraina) - Castelli Notizie
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Velletri – Il vino Merlot della Colle di Maggio medaglia d’oro al “Wine & Spirits” di Kiev (Ucraina)

È stato il Merlot della Colle di Maggio Wine Farm di Velletri a conquistare di recente la medaglia d’oro al concorso “Wine & Spirits” di Kiev (Ucraina). Tra i novanta vini partecipanti, tra cui i tre calici premiati del Gambero Rosso, la Cantina veliterna ha conquistato il podio con il suo rosso di nicchia, e due medaglie d’argento per lo Chardonnay e il Syrah, attraverso una votazione con degustazione alla cieca di una giuria composta di 45 sommelier internazionali.

Colle di Maggio Velletri

“Al giorno d’oggi le fiere sono rare e abbiamo partecipato al “Wine&Spirits” Fair ottenendo un grande successo”, ci ha spiegato la export manager aziendale, Marina Sulimenko, che ci ha accompagnati tra i vigneti che si estendono per 10 ettari circa, con una storia cinquantenaria, lungo la pianeggiante terra di via Passo dei Coresi.

“L’Italia è molto apprezzata a livello internazionale in questo settore ma la nostra regione, il Lazio, è poco conosciuta per i vini, quindi la nostra vittoria è ancor più un motivo di grande orgoglio per noi”, ha aggiunto la Sulimenko.

“Qui  – ha ribadito – abbiamo la possibilità di goderci una grande qualità di uva che finisce direttamente nel nostro bicchiere. Il nostro vino è oro giallo e rosso rubino e non viene miscelato”. La export manager della Colle di Maggio ha poi aggiunto: “Il tralcio di uva, una volta tagliato, va trattato in modo da mantenerne inalterate le qualità. Il nostro vino ha poi un livello di solfiti molto basso, poco più di un quarto rispetto al massimo consentito per legge, e questo significa che è ben tollerato per i soggetti più sensibili”.

Colle di Maggio Velletri

Ci siamo poi confrontati con l’enologo dell’azienda, Angelo Giovannini, che ha evidenziato come “la Cantina è stata rilevata dalla famiglia Bagaglini negli ultimi tre anni e alla luce dei notevoli investimenti sono stati recuperati i vecchi vigneti. Questo premio rappresenta una gratificazione per il duro lavoro svolto in questo periodo e ciò che è l’azienda, di cui il Merlot è il primo tra i grandi Rossi. Vinificato nel settembre del 2019, affinato in botti di legno da 15 hl di rovere di Slavonia per circa un anno, ed imbottigliato a settembre del 2020, è stato presentato al concorso  con alcuni vini che riteniamo essere i più rappresentativi dell’azienda. Altri Rossi tra cui il Syrah, vinificato in anfora e il Cabernet, usciranno nel 2022 dopo un lungo affinamento in legno e nelle anfore”.

Alle parole di soddisfazione per il grande risultato, si è unito il commento del Sindaco di Velletri, Orlando Pocci, che durante la celebrazione presso la sede di via Passo dei Coresi, con annessa degustazione, ha sottolineato l’importanza dell’investimento per la storica cantina veliterna, “detentrice di vigneti così antichi, la cui riproduzione potrebbe essere di difficile realizzazione, e per gli investimenti, che danno linfa all’occupazione”. A ciò si aggiunge un contributo tangibile per la riqualificazione del territorio, che altrimenti rischierebbe il declino e il conseguente abbandono. Il Primo cittadino ha poi ribadito il valore di questi premi in termini di prestigio sia internazionale che territoriale, ricordando come il Lazio sia poco conosciuto in termini vinicoli, nonostante cittadine quali Velletri siano custodi di una tradizione millenaria.

Ai ringraziamenti del Sindaco, rivolti all’imprenditore Tonino Bagaglini che “oltre ai soldi ci ha messo il cuore”, si sono uniti i consiglieri comunali Valter Bagaglini, Andrea Di Fabio e Sara Solinas, oltre all’ex assessore Luca Masi, Capo del Gabinetto del Sindaco, e la direttrice del Parco dei Castelli Romani, Emanuela Angelone.

Colle di Maggio Velletri

Ad impreziosire i vini premiati è una peculiarità artistica: le etichette riproducono infatti le opere dell’artista veliterno Agostino De Romanis, che in passato decise di realizzarne alcune ispirate ai quattro elementi naturali, facendo si che l’arte potesse incontrare il winemaking con la collezione di vini “Elementi”, a cui appartengono i tre vini premiati, che rappresentano rispettivamente il fuoco (il Merlot), l’aria (lo Chardonnay) e la terra (il Syrah), a cui si aggiunge l’elemento acqua del Fiano.

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