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Monte Porzio - Antenna Wind, il Comune farà ricorso al Consiglio di Stato per scongiurare l'installazione - Castelli Notizie
Attualità

Monte Porzio – Antenna Wind, il Comune farà ricorso al Consiglio di Stato per scongiurare l’installazione

antenna
Nei giorni scorsi il TAR Lazio ha emesso una sentenza a favore del ricorso proposto da Wind nei confronti del Comune di Monte Porzio Catone, rispetto al diniego fornito dal Comune nei confronti dell’installazione di una torre di telefonia mobile. Un’installazione,  di cui parlavamo già nel 2020, che il colosso di telefonia mobile vorrebbe posizionare a ridosso di via Frascati, in zona Cappellette e a pochi metri dalla scuola dell’Infanzia dell’Istituto Don Lorenzo Milani. Una decisione del tribunale amministrativo che ovviamente non trova il favore dell’amministrazione comunale; un’amministrazione che nei mesi scorsi, insieme all’intero Consiglio Comunale e con il placet del Comitato di Tutela del Territorio, si è dotata di un puntuale Piano Antenne (PRAEET) proprio per evitare installazioni scriteriate. Uno strumento, va ricordato, finalizzato a ottimizzare il posizionamento di tali dispositivi, capace di armonizzare la salute pubblica alle legittime esigenze legate alla funzionalità dei dispositivi di telefonia. Una sentenza a cui però il Comune di Monte Porzio Catone farà ricorso, appellandosi nei prossimi giorni al Consiglio di Stato, come confermato dallo stesso sindaco Massimo Pulcini nel corso dell’ultima assise cittadina, dove la consigliera d’opposizione Carla Carletti ha sollevato la questione.
antenna wind monte porzio
“Abbiamo già contattato i nostri legali – ha risposto il sindaco -. Occorre essere coerenti, per cui faremo ricorso al Consiglio di Stato”. Una decisione in armonia con gli obiettivi del PRAEET adottato democraticamente e finanziato con uno sforzo importante per le casse comunali ancora convalescenti dopo il dissesto, che punta a ribaltare una sentenza che di fatto stravolgerebbe il senso del Piano, inficiandone parzialmente obiettivi  e validità.
“Siamo scioccati  – scrivono i responsabili del Comitato di Tutela del Territorio –  che la giustizia amministrativa possa essersi pronunciata in questo modo senza tenere conto (e neanche menzionare una sola volta nel testo) che esiste uno studio/piano di localizzazione degli impianti a cui Wind non si attenderebbe con questa installazione. Immaginiamo e speriamo che il Comune decida di impugnare al Consiglio di stato questa sentenza facendo valere la situazione contingente attuale e la possibilità da parte dell’operatore di installare e fornire il servizio in una zona a minore impatto sulla salute pubblica!
Nel frattempo inviteremmo i residenti del comprensorio dei cronisti a predisporre una gabbia di Faraday nell’involucro delle proprie abitazioni (magari usufruendo degli incentivi al 90-110%) poiché il paradigma del 5G IoT (internet delle cose) è proprio quello di entrare nelle abitazioni delle persone a connettere, collegare in Internet e spiare ogni dispositivo (cosa) elettronica presente nelle nostre abitazioni. Con buona pace per privacy e contenimento dell’esposizione ai CEM. Ai genitori di bambini che frequentano o frequenteranno la scuola materna a v.Frascati Antica, considerando anche l’assordante silenzio sulla vicenda dell’istituto comprensivo Don Milani e del Consiglio di Istituto, consiglieremmo di prendere in seria considerazione lo spostamento dei propri figli in ambienti e scuole meno esposte”.
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