Quantcast
Grottaferrata, Fontana sui fondi per la Rigenerazione Urbana: "Strane coincidenze e verità nascoste. E l'ex Cavallino?"" - Castelli Notizie
Politica

Grottaferrata, Fontana sui fondi per la Rigenerazione Urbana: “Strane coincidenze e verità nascoste. E l’ex Cavallino?””

ex cavallino grottaferrata

Nota di Giampiero Fontana sull’arrivo dei fondi del PNRR per la rigenerazione urbana a Grottaferrata, notizia comunicata sia dal commissario prefettizio che dall’ex Sindaco Luciano Andreotti.

Il Viceprefetto Dott. Giancarlo DIONISI, Commissario Straordinario insediatosi a Grottaferrata il 29 novembre scorso, dopo le dimissioni collettive rese “in trasferta” dai 9 prodi Consiglieri, si è pronunciato rispetto ai 5 mln di euro assegnati al Comune con Decreto interministeriale del 31/12/2021, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), quale contributo per i progetti di Rigenerazione urbana relativi all’ex Mercato coperto ed all’ex Bazzica.

Domenica 2 gennaio, alle ore 22.20 infatti, sulla pagina Facebook comunale è stato pubblicato specifico comunicato stampa, nel quale il Dott. DIONISI esterna grande soddisfazione definendo i due progetti “opere che tornano a beneficio della socialità e della crescita culturale della comunità”, esaltando “il lavoro di tutti i dipendenti – in particolare degli Uffici Tecnico e Servizi Sociali – del Comune a cui va il mio più sentito ringraziamento” e aggiungendo di “apprezzare la grande qualità e l’enorme impegno con cui, nonostante le difficoltà del momento storico che stiamo vivendo, tutta la struttura comunale sta lavorando”.

Il Commissario – dopo dettagliata illustrazione dei progetti e delle relative finalità – conclude rimarcando che un quinto del finanziamento (1 mln di euro) “va a completare e dare compimento tangibile all’opera di coprogettazione e coprogrammazione che il Comune nel corso degli ultimi anni ha messo in piedi sui fabbricati del complesso denominato ex ristorante La Bazzica, facenti parte di patrimoni confiscati alla criminalità organizzata che, grazie ai fondi del PNRR, torneranno a tutti gli effetti a disposizione della collettività grottaferratese”.

Ferma restando la liceità della comunicazione istituzionale da parte del Commissario prefettizio e tralasciando, per ora, l’imprescindibile ricostruzione delle complesse tematiche del Mercato coperto e della Bazzica, anche e soprattutto per chiarezza di informazione verso i Cittadini sulla realtà dei fatti, è opportuno evidenziare alcune “singolari coincidenze”.

comunicati grottaferrata fondi rigenerazione urbana

Domenica 2 gennaio, alle ore 21.07, l’ex Sindaco è intervenuto anch’egli sui fondi del PNRR assegnati dal Governo a Grottaferrata, sciorinando sulla sua pagina Facebook una serie di dichiarazioni che, a parte la consueta lettura di parte, coincidono sostanzialmente con quelle attribuite al Commissario e pubblicate poco più di un’ora dopo (le 22.20, come detto) sulla pagina Facebook del Comune.

La strana concomitanza degli interventi (e la coincidenza dei contenuti), peraltro pubblicati nella tarda serata di una giornata festiva, pone alcune riflessioni, specie riguardo il comunicato apparso sulla pagina Facebook comunale. Innanzitutto ci si domanda chi ha materialmente postato le dichiarazioni del Commissario prefettizio. In termini di legge, e per quanto dato sapere, l’ex Addetto Stampa ed il personale della struttura di supporto al Sindaco, dovrebbero aver concluso il loro rapporto con l’Amministrazione comunale il 27 novembre, al termine della consiliatura. Oppure no? E in ogni caso, chi ha attualmente accesso alla pagina social del Comune, per pubblicare, a tarda sera di una giornata festiva, un comunicato stampa? È personale comunale? Ove così fosse, qual’é la figura preposta a tali funzioni che, così diligentemente, avrebbe scritto il post alle ore 22.20 di domenica scorsa?

Lasciando aperti tali quesiti, ricordiamo – per doverosa cronaca, anche politica – che l’ex Mercato coperto rientrava in una Convenzione urbanistica stipulata tra il Comune e la Società “Goveli” nel 2011, e, fino a prova contraria, era stabilito l’abbattimento della fatiscente struttura a carico di “Goveli”, con costi ricompresi negli oltre 6 mln di euro di opere da realizzare “a scomputo”, nell’ambito del Piano Integrato di Intervento (PII) sull’area ex Traiano, approvato nel 2008 (Giunta GHELFI-ter, Assessore all’Urbanistica Marco BOSSO).

Così come è doveroso ricordare che l’area ex Bazzica è stata assegnata al Comune nel 2010, in base alla Legge n. 109/1996, dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), subordinatamente all’esclusivo utilizzo per finalità di carattere sociale. Lecito quindi domandarsi in che modo un Ostello “destinato ai giovani europei per la coesione sociale” (Andreotti dixit) possa rientrare tra gli scopi sociali tassativamente prescritti per legge.

Ed altresì doveroso sottolineare che i fondi assegnati dal Governo non discendono da alcuna strategia politico-amministrativa di Andreotti & co., come l’ex Sindaco vorrebbe far credere, bensì sono frutto esclusivo della sciagurata emergenza pandemica mondiale da COVID-19 che ha portato all’elargizione, da parte dell’UE, di oltre 200 mld di euro, parte dei quali dovranno essere restituiti dall’Italia (in merito, sarebbe interessante sapere se i 5 mln di euro entusiasticamente strombazzati rientrano tra quelli a fondo perduto o, invece, tra quelli da restituire all’UE).

Pertanto, anziché dilettarsi in trionfalistiche dichiarazioni tutte da verificare ed approfondire nel merito, l’ex Sindaco dovrebbe chiarire ai Cittadini che fine hanno fatto i 6 mln di euro in opere pubbliche per la Città da realizzare a spese di soggetti privati, nell’ambito del PII ex Traiano, oltre a spiegare la compatibilità dell’Ostello con le prescrizioni della Legge n. 109/1996.

Numeri alla mano, checché ne dicano i trionfalistici (e simultanei) comunicati stampa usciti la sera del 2 gennaio scorso, e stendendo un pietoso velo sui miseri peana a commento del post di Andreotti, scritti dai “soliti noti” beneficiari di laute prebende nel quinquennio finto-civico, il Comune sembrerebbe rimetterci, come minimo, 1 mln di euro (6 mln ex Traiano meno 5 mln PNRR), oltre all’effettiva necessità di spendere 10 mld delle vecchie lire per il fantasmagorico “teatro-auditorium /centro polivalente per la cultura” e per un “ostello” dalle non meglio precisate finalità. Ma tant’é.

A margine, visto che lo stesso Andreotti ha richiamato i (tristemente) noti luoghi dell’abbandono, vantandosi di avervi “puntato con decisione dal punto di vista progettuale” nei cinque anni di (infausta) amministrazione, è d’uopo porre l’attenzione sulla Delibera coi poteri di Giunta n. 8 del 14/12/2021, con la quale il Commissario ha approvato la bozza di verbale di riconsegna dell’immobile comunale “Il Cavallino”. Occorre farlo, considerato che su questo delicatissimo argomento (come su tanti e tanti altri ancora…), nessuno si é finora pronunciato.

ex cavallino grottaferrata

E lo si deve fare, sempre per chiarezza e giusta informazione alla Città, vista la fallimentare situazione lasciata in eredità da Andreotti: l’oscuro contenzioso in atto presso il Tribunale di Velletri, con richiesta di risarcimento al Comune per oltre 420.000,00 euro; il mancato guadagno per le casse comunali di decine e decine di migliaia di euro, sommando affitti e COSAP non riscosse dal giugno 2017; l’immobile comunale mai messo in esercizio, né reso fruibile alla Cittadinanza, che giace in completo stato di degrado ed abbandono.

Orbene, considerato che il 24/1/2017 la Dirigente comunale del Patrimonio assegnò, in via definitiva, l’immobile alla Philosophy Collection srl, prima classificata nella gara per la gestione in locazione conclusa il 7/11/2016, facendo stipulare il relativo contratto di locazione il 17/5/2017, e tenuto conto che l’area dell’immobile, dopo l’aggiudicazione della gara, fu transennata quale “attività di perimetrazione di cantiere edile” (come dichiarato da Andreotti, il 27/10/2017, in risposta a due Interrogazioni sullo stato d’uso de Il Cavallino), risulta quantomeno bizzarro che il Commissario prefettizio, nella citata Delibera n. 8, abbia “valutato positivamente l’opportunità e la convenienza per il Comune di Grottaferrata” di rientrare in possesso dell’immobile (pur restando aperto il contenzioso presso il Tribunale di Velletri), approvando un verbale di riconsegna in cui l’Amministrazione comunale prende atto che “l’immobile si trova nel medesimo stato in cui si trovava al momento della stipula del contratto” e “conferma che non vi sono chiavi da riconsegnare, in quanto mai messe a disposizione del locatore”, impegnandosi a restituire il deposito cauzionale a suo tempo versato dal gestore in concessione dell’immobile (10mila euro).

Alquanto bizzarro, si diceva, che l’immobile possa trovarsi nelle stesse condizioni di oltre cinque anni fa, visto lo stato in cui giace, e ancora più “incredibile” che non vi sarebbero chiavi da riconsegnare non essendo mai state messe a disposizione dal Comune, atteso quanto risulta dagli atti amministrativi conosciuti, nello specifico che:

1) la Philosophy Collection srl ha chiesto un permesso di costruire per ristrutturazione dell’edificio (pratica edilizia n. 280/2017 prot. n. 24308 del 7/7/2017);

2) l’ex Sindaco ha dichiarato (ottobre 2017) che vi era un cantiere edile in atto;

3) il Comune, giusta Delibera di Giunta n. 90 del 10/7/2018, ha approvato il progetto di ristrutturazione presentato dalla Philosophy Collection srl;

4) la stessa Philosophy Collection srl, in sede di contenzioso col Comune avviato nel 2019, ha dichiarato di aver pagato (a lungo, ed infruttuosamente) l’affitto citando in danno il locatore -il Comune- per reiterato mancato guadagno (dimenticandosi tuttavia di “spiegare” come abbia potuto stipulare un contratto, esercitare attività edilizia e pagare l’affitto per un locale le cui chiavi di accesso non sarebbero mai state messe a disposizione dal Comune…).

Senza considerare, infine, che la Philosophy Collection srl compare nel verbale di riconsegna dell’immobile, approvato come si diceva dal Commissario, pur risultando che la stessa Società (giusta Determina n. 403 del 18/6/2020) aveva già restituito il locale al Comune, previo accordo stragiudiziale, in seguito alla cessione del relativo ramo d’azienda alla Foodart srl, avvenuta il 2/8/2019.

Misteri della fede? No. Piuttosto reiterate “anomalie” derivanti dall’Amministrazione Andreotti delle quali, prima o poi, qualcuno dovrà rispondere ai Cittadini, anziché continuare a mistificare la realtà con dichiarazioni autocelebrative”.

 

Più informazioni
commenta