CRONACA

Carceri – Fns Cisl Lazio: più di 150 detenuti psichiatrici, le capienze nelle REMS del Lazio insufficienti

Generico gennaio 2022

Se più speranzosi erano i dati di qualche settimana fa sulle condizioni nelle carceri illustrate dal Garante regionale dei detenuti del Lazio riguardo il miglioramento delle liste d’attesa nelle Rems (residenze esterne per misure di sicurezza) per i detenuti psichiatrici, il segretario generale della FNS CISL Lazio, Massimo Costantino, è tornato in una nota a denunciare numeri tutt’altro che incoraggianti negli istituti penitenziari laziali.

Come ha affermato il sindacalista: “In questi giorni si è concluso il lavoro della Commissione per l’innovazione del sistema penitenziario […] per migliorare la qualità della vita delle persone recluse e di coloro che operano all’interno degli istituti penitenziari italiani, […] comunque, il disagio di chi opera all’interno della carceri persiste tutt’ora”.

La FNS CISL Lazio sul problema dei detenuti psichiatrici e la carenza di posti nelle REMS del Lazio

Il segretario Massimo Costantino ha affermato: “Seppur i dati del sovraffollamento sono in diminuzione dobbiamo registrare che poco si fa per risolvere i problemi legati ai detenuti con problemi psichiatrici”. In particolare ha segnalato che secondo i numeri forniti dai territori della regione Lazio: “Il dato approssimativo riferito ai detenuti con problemi psichiatrici è superiore a 150 detenuti. Un numero di detenuti psichiatrici che nelle varie statistiche non risulta riportato e tantomeno reso pubblico”. Ha proseguito: ” Si tratta di un numero importante perché tra di essi alcuni dovrebbero essere curati nelle REMS ma restano nelle carceri” perché “i posti disponibili delle strutture sono insufficienti rispetto alle reali richieste. Il totale della capienza nelle Rems nel Lazio è, infatti, di 106 posti” compresa la nuova struttura di Rieti. Dai dati ufficiali ha affermato Massimo Costantino “risulta che ad oggi in lista di attesa ci sono 34 persone, di cui sette donne”.

Tra gli istituti più problematici sul tema dei detenuti psichiatrici si osservano “il NC CC Rebibbia- Roma, CC Velletri, CC Frosinone, CC Viterbo ed anche un caso all’IPM  Casal del Marmo a Roma” che, come ha ribadito il segretario generale FNS CISL LAZIO, sono persone che “non devono e non possono stare in carcere ma in strutture esterne idonee poiché la vigilanza di tali detenuti non può essere affidata al personale di polizia penitenziaria di cui non ne ha competenza”.

Il dato sul sovraffollamento nelle carceri del Lazio è superiore alla media nazionale

Come riportato dal sindacato sulla base dei dati pubblicati sul sito Ministero Giustizia del 31/12/2021: “Sono 5.548 detenuti presenti nella regione. Il sovraffollamento delle carceri del Lazio è pari a + 317 rispetto alla capienza regolamentare di detenuti prevista di n. 5.230 (809 ancora in attesa del primo grado di giudizio)”. Dato notevolmente diminuito se paragonato allo scorso anno che era, infatti, di +586 detenuti rispetto alla capienza regolamentare. “Il sovraffollamento -ad oggi- è al 118 per cento, a fronte del dato nazionale del 107 per cento” ha proseguito nella nota confermando la preoccupazione già esposta dal Garante regionale Stefano Anastasìa.

Per la sigla sindacale “preoccupa il sovraffollamento negli istituti romani di CC Regina Coeli (+275) , Nuovo Complesso Rebibbia (+179 ) ed in quelli di Viterbo ( + 45) , a Rieti (+35) e di Latina ( + 47 ) dove il sovraffollamento è del 173%  (dato unico della regione Lazio e tra i primi 10 a livello nazionale)”.

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