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Discarica di Albano, rabbia cittadina contro Gualtieri. Salute e Ambiente: “Nostra battaglia non si ferma”

discarica albano aerea

Fioccano le reazioni alla firma dell’ordinanza del sindaco Roberto Gualtieri, che di fatto proroga l’apertura straordinaria della discarica di Albano Laziale a beneficio dei rifiuti di Roma fino al prossimo luglio 2022. Delusi e arrabbiati in particolare cittadini e realtà territoriali: “Non ci sorprende – commenta l’associazione Salute Ambiente Albano -, perché a breve termine Roma non ha trovato alternative. Ma la rabbia è tanta! Perché continueranno a sversare rifiuti trattati male, a inquinare le falde acquifere, a rendere l’aria irrespirabile in barba alle evidenze oggettive di inquinamento e compromissione dell’area, quelle che con fatica abbiamo ottenuto e presentato al Tar! Evidenze che continuiamo a chiedere a gran voce: analisi di tutti i pozzi interni alla discarica per avere sempre più dati per comprovare il grave stato delle acque del sottosuolo e il suo aggravamento e la revisione dell’Aia del 2009, da cui si dipanano tutte le storture che ci hanno condotto fin qui”.

Nonostante le pessime notizie che giungono dalla Capitale d’Italia, l’associazione Salute Ambiente Albano promette: “La nostra battaglia per avere dati oggettivi e non sterili slogan non si ferma!”. E ancora: “Non possiamo accontentarci della promessa che si tratti dell’ultima proroga, la questione della discarica di Albano Laziale ha bisogno della parola fine il prima possibile e in modo ufficiale!”, concludono dalla associazione albanense.

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