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Monte Compatri – Disattesa l’ordinanza per rimozione dei rifiuti in via dei Monti Albani. D’Acuti incalza - Castelli Notizie
Politica

Monte Compatri – Disattesa l’ordinanza per rimozione dei rifiuti in via dei Monti Albani. D’Acuti incalza

D'ACUTI

Il 30 dicembre scorso, a seguito di segnalazioni di cittadini, la Polizia Locale di Monte Compatri ha potuto accertare la presenza di un enorme cumulo di rifiuti solidi urbani in un’area privata di via dei Monti Albani, in località Casale Campanella. Il Sindaco, Francesco Ferri, si era dunque attivato lo stesso 30 dicembre con l’ordinanza n.12 che imponeva al proprietario del terreno di rimuovere questa montagna di rifiuti entro e non oltre le 72 ore dalla notifica dell’ordinanza stessa.

Ad oggi, però, l’ordinanza sembrerebbe essere stata disattesa e il consigliere di minoranza, Fabio D’Acuti, ha pubblicato un nuovo video sui social recandosi nell’area incriminata per richiamare l’Amministrazione ad intervenire a tutela della salute pubblica. Sulla questione, D’Acuti si era già esposto via social lo stesso 30 dicembre, poco prima dell’ordinanza sindacale, mostrando con un video la situazione di degrado presente in quell’area ed oggi è tornato a sollecitare l’intervento dell’autorità, in particolare del Sindaco e dell’Assessore all’Ambiente, Nicoletta Felici.

“Oggi è il 14 di gennaio – ha dichiarato D’Acuti nel video diffuso su Facebook – dopo un nostro video del 30 dicembre, il 31 dicembre è stata emessa un’ordinanza per la rimozione di questi rifiuti, dando 72h al responsabile o comunque proprietario [dei terreni ndr], cioè il signor Barcaccia. L’ordinanza è stata debitamente notificata e nella giornata di lunedì 10 gennaio la Polizia Locale si è recata sul posto per accertare l’inottemperanza dell’ordinanza stessa”.

Richiamandosi alle dichiarazioni del Sindaco sulla necessità di imporre al proprietario dei terreni le spese di smaltimento di questi rifiuti, affinché quest’ultime non andassero a gravare sulle casse comunali e quindi sui contribuenti, D’Acuti ha invece voluto sollecitare l’intervento del Comune a tutela della salute dei cittadini: “benché il Sindaco dica che non voglia spendere i soldi dei contribuenti del Comune di Monte Compatri, ricordiamo al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente che ci sono precisi obblighi in ordine alla tutela della salute pubblica: c’è uno strumento di natura amministrativa che si chiama Esecuzione in Danno, per cui si viene qui, si preleva e si smaltisce questa immondizia in maniera regolare e poi si manda il conto al signor Barcaccia”.

Uno strumento a cui pare si dovrà ricorrere necessariamente, dato l’evidente stato di insicurezza per la salute dei cittadini, e in realtà previsto nella stessa ordinanza, che nella sua parte conclusiva informava proprio che “se entro i termini accertati verrà accertata l’inottemperanza a quanto previsto nella presente Ordinanza, si procederà all’esecuzione d’ufficio, in danno ai soggetti responsabili ed al recupero delle somme anticipate da questa Amministrazione”

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