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Albano, studenti del liceo Foscolo manifestano al Miur: "Chiediamo più sicurezza e sostegno psicologico" - Castelli Notizie
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Albano, studenti del liceo Foscolo manifestano al Miur: “Chiediamo più sicurezza e sostegno psicologico”

scuola manifestazione al Miur

Questa mattina gli studenti rappresentanti di molti Istituti scolastici superiori del territorio di Roma e provincia hanno manifestato sotto la sede del Ministero dell’Istruzione a Roma, per richiedere maggiore sicurezza per la didattica in presenza. Tutto il mondo scolastico, con l’aumento dei contagi, si vede costretto a districarsi tra screening e quarantene che il più delle volte finiscono per non essere tempestivi, e gravare, peraltro, sulle tasche delle famiglie.

studenti foscolo a roma

Presenti, tra i manifestanti, anche i 4 rappresentanti del liceo “Ugo Foscolo” di Albano: Ludovica Cioli, Riccardo Zito, Francesco Folgarait e Federica Valeriani, che sono anche tra i firmatari della lettera sottoscritta da vari plessi scolastici- anche dei Castelli romani –  e indirizzata al Prefetto, al Ministro Bianchi ed altri.

Gli studenti, di cui una stretta rappresentanza è stata poi ricevuta al Ministero, chiedono maggiori sicurezza e continuità nella didattica, la fornitura di mascherine Ffp2, tamponi gratuiti non solo presso i drive in ma anche presso le farmacie, così da evitare le lunghe file, ed anche un sostegno psicologico per gli studenti in un periodo che sta creando forti disagi, spesso sopiti.

“Abbiamo bisogno di un rientro in presenza in sicurezza in modo che venga garantita la continuità didattica – ha detto Ludovica Cioli -, evitando la confusione che si crea nel dover passare continuamente da una modalità in presenza a quella a distanza”.

“Visto l’elevato tasso di positività e la facilità di trovare un positivo tra i propri compagni di classe e doversi dunque sottoporre a un tampone di controllo, riteniamo necessario facilitare l’accesso gratuito ai tamponi non solo nei drive-in pubblici in cui spesso è impossibile accedere alla prestazione se non dopo ore di fila, ma anche presso farmacie e privati – dicono ancora gli studenti – . I tamponi sono ormi diventati una vera e propria voce del bilancio familiare che va sostenuta con misure di aiuto pubblico”.

La lettera degli studenti mette in evidenza anche il problema atavico dei trasporti pubblici, sui quali si registrano ancora assembramenti, che facilitano la circolazione del virus.

Si naviga a vista anche sul fronte degli esami di maturità. “Gli studenti dell’ultimo anno, che portano il peso di
oltre 2 anni scolastici svolti all’insegna dell’incertezza e della discontinuità didattica, hanno diritto a conoscere le modalità di svolgimento dell’esame di maturità, per potersi preparare al meglio. Chiediamo quindi che in tempi brevi siano rese disponibili notizie chiare e certe sulla prova di esame”.

Non ultimo, tra le richieste degli studenti vi è il bonus psicologo.E’ ormai evidente come a seguito della pandemia, siano in aumento tra i ragazzi problemi relazionali, disturbi di ansia, irritabilità, stress. La mancata approvazione del bonus psicologo in un momento delicato come quello che stiamo vivendo è da considerarsi uno schiaffo ad un’intera generazione di ragazzi e soprattutto a quelli provenienti da famiglie più disagiate che non possono permettersi la spesa di una terapia. Ritenendo che la tutela della salute mentale di noi ragazzi sia una
priorità da affrontare con urgenza, esprimiamo il nostro fermo disappunto rispetto alla bocciatura della proposta per introdurre nella legge di bilancio un “bonus psicologico” e chiediamo che lo stesso sia di nuovo rivalutato”.

“Siamo contenti di avere la possibilità di rappresentare anche i professori – dicono i rappresentanti d’Istituto del Foscolo -, che nonostante non siano minimamente coinvolti nello sciopero hanno vissuto questa guerra invisibile al nostro fianco e sono partecipi con noi dei problemi che in questi ultimi anni hanno afflitto la nostra istruzione”.

 

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