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Nei Castelli Romani rinvenuto bottone di una divisa della Wehrmacht (Esercito Tedesco): tante le tracce della Seconda Guerra Mondiale - Castelli Notizie
Storia

Nei Castelli Romani rinvenuto bottone di una divisa della Wehrmacht (Esercito Tedesco): tante le tracce della Seconda Guerra Mondiale

Ritrovato un bottone che testimonia l'impeto con cui si svolsero le ultime fasi della Seconda Guerra Mondiale nel basso Lazio, confermando la presenza di reparti tedeschi della Wehrmacht nella zona dei Castelli Romani nel periodo Maggio/Giugno 1944.

Davvero un rinvenimento singolare quello avvenuto nei Castelli Romani al tramonto del 2021. Proprio nel giorno di San Silvestro, l’ultimo dell’anno, è stato fortuitamente ritrovato nella zona dei Colli Albani il bottone di una divisa della Wehrmacht, l’Esercito Tedesco della Germania nazista. Il cimelio è stato ritrovato in prossimità di una posizione difensiva nei Colli Albani, che furono teatro di sanguinosi combattimenti.

Un bottone che testimonia l’impeto con cui si svolsero le ultime fasi della Seconda Guerra Mondiale nel basso Lazio, confermando la presenza di reparti tedeschi nella zona dei Castelli Romani nel periodo Maggio/Giugno 1944.

Incuriositi ci siamo rivolti direttamente all’Associazione Memorie Militari Italiane, che gentilmente ha condiviso con “Castelli Notizie” l’emozione del rinvenimento, che fa il paio con quanto avvenuto alcune settimane prima quando alcuni associati, durante una perlustrazione nella zona dei Castelli Romani, si sono imbattuti in una concavità circolare nel terreno, appurando che si trattata di una trincea che quasi sicuramente ha ospitato un cannone antiaereo tedesco, del tipo 2 cm Flakvierling, visti i numerosi bossoli ritrovati nelle vicinanze

L’Associazione Memorie Militari Italiane, lo ricordiamo ai nostri lettori, si occupa di approfonditi studi sulla Seconda Guerra Mondiale con documenti, mappe, foto, reperti e ricerche sul campo, impegnandosi anche a tutelare i siti e i manufatti d’interesse storico risalenti al secondo conflitto bellico.

“Il bottone in questione – ci hanno raccontato dall’associazione – è stato ritrovato da alcuni membri dell’associazione nell’ambito di un progetto che ha come finalità il recupero degli artefatti risalenti alla Seconda Guerra Mondiale nel territorio dei Colli Albani. Questa zona, nei mesi successivi allo sbarco di Anzio, divenne di vitale importanza, sia per i Tedeschi, che vedevano i Colli Albani come l’ultima linea difensiva naturale di Roma, sia per gli Americani, poiché alle spalle dei Castelli Romani, dove tutt’ora c’è l’autostrada Roma-Napoli, passavano le vie di rifornimento che andavano a supportare i combattenti germanici sul fronte di Cassino.

Generico gennaio 2022

I Castelli – come ribadito dagli esperti dell’Associazione Memorie Militari Italiane –  portano ancora i terribili segni dei bombardamenti strategici anglo americani che colpirono la zona tra il luglio 1943 fino al giugno 1944, come dei feroci combattimenti avvenuti a cavallo tra maggio e giugno 1944. Proprio in questa prospettiva, l’Associazione da ormai qualche mese ha intrapreso una campagna di ricerca territoriale, volta al recupero di questi importantissimi artefatti, testimoni silenziosi del terribile periodo bellico.

Durante questi mesi di ricerca, nel territorio dei Castelli Romani, grazie ad un attento studio svolto negli archivi nazionali e internazionali, sono state individuate numerose posizioni difensive tedesche, al giorno d’oggi ridotte a dei cumuli di terra. Proprio in una di queste posizioni, di forma circolare, con un bordo rialzato di circa 70 centimetri e con un raggio di circa 1,5 metri sono stati ritrovati dei bossoli, appartenenti ad un cannone antiaereo tedesco, ovvero il 2 cm Flak. Questo ritrovamento conferma la presenza di batterie anti aeree della Luftwaffe a difesa delle vitali arterie stradali come la Via Appia o come Via dei Laghi, obiettivi molto sensibili alle incursioni aeree alleate.

Un altro ritrovamento degno di nota è quello avvenuto alcuni giorni fa, quando in una cosiddetta ”buca”, o ”foxhole” in lingua inglese –  cioè una leggera depressione che fungeva da riparo al soldato che la occupava – è stato riportato alla luce un piccolo ma importante artefatto, ovvero un bottone di una divisa della Wehrmacht. Esso, si presentava in uno stato di conservazione alquanto ottimale, e dopo il restauro, si è riuscito a riportare a vista quasi il 60% della verniciatura originale, ovvero il grigio tedesco. Esso, insieme agli altri oggetti appartenuti ai soldati e, rinvenuti sul campo di battaglia, danno un’immagine più chiara sugli avvenimenti che interessarono l’area dei Castelli Romani durante la Seconda Guerra Mondiale”.

Il nostro territorio, teatro di sanguinose battaglie, dimostra ancora una volta di avere i segni delle ferite provocate da una guerra lacerante, le cui tracce sopravvivono tra le orme della natura, oltre che nei cuori di chi quei terribili giorni li ha vissuti in prima persona.

Generico gennaio 2022
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