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Monte Compatri - Mengarelli glissa sulla Commissione ma replica alla minoranza: "Siete il passato che non tornerà" - Castelli Notizie
Politica

Monte Compatri – Mengarelli glissa sulla Commissione ma replica alla minoranza: “Siete il passato che non tornerà”

Generico gennaio 2022
È arrivata oggi la replica, piuttosto piccata, dell’assessore alle Attività Estrattive Luca Mengarelli in seguito alla richiesta di un consiglio comunale straordinario avanzata dai consiglieri d’opposizione. Richiesta che, nei giorni scorsi,  avevamo riportato in un articolo nel quale si faceva tra l’altro riferimento alla Commissione d’indagine che dall’ottobre del 2020 al maggio 2021 si era occupata di fare luce sulle attività estrattive di Laghetto e di cui lo stesso Mengarelli, allora Presidente, aveva protocollato le prime risultanze. Nessuna risposta vera e propria da parte di Mengarelli che, di fatto, non è entrato nel merito della richiesta avanzata dalle minoranze, ma in un veemente attacco politico li ha accusati di rappresentare il passato di Monte Compatri.
“Rimango basito – ha scritto l’assessore Mengarelli – ed esterrefatto dalle continue immagini del “fotografo” De Carolis che solo dal 5 ottobre ha scoperto che esistono le cave e gli impianti di conglomerato bituminoso con problemi annessi. Nonostante i suoi due mandati da sindaco e altri incarichi istituzionali, negli anni la problematica di Laghetto non è stata risolta. Il trio D’Acuti-Di Franco-Mastrofrancesco, nella passata legislatura rispettivamente ex sindaco, ex assessore delegato alle Attività estrattiva ed ex assessore all’Urbanistica, hanno realizzato un video che magicamente evidenzia l’interesse per la frazione e focalizza la problematica cave/impianti…un problema che a loro non era probabilmente saltato agli occhi, essendo impegnati per la frazione nel solo trasferimento di circa 200 studenti della scuola media al centro urbano. ORA. Ho ricevuto tre mesi fa la delega alle attività estrattive e il mio obiettivo, così come di tutta la maggioranza, è quello di chiarire e mettere ordine al tema cave e impianti. Lo faremo con dati alla mano e con cognizione di causa. Il 27 maggio, giorno della caduta del sindaco D’Acuti, ho protocollato la documentazione della commissione di indagine delle cave/impianti per rispetto del lavoro svolto che doveva essere una base di partenza per le future amministrazioni. Il mio intento è stato e sarà quello di un’azione trasparente e veritiera della situazione all’interno del bacino estrattivo di Laghetto – Pantano. ORA. Quella commissione di indagine ha concluso la propria attività, è sciolta, alcuni membri della stessa non siedono neanche più in consiglio comunale e, il sottoscritto non riveste più il ruolo di presidente. Ciò nonostante, ho il dovere e l’interesse da assessore, di continuare a lavorare ancora con più energie e serietà per il bene di tutta la comunità di Monte Compatri.
ORA, De Carolis e D’Acuti vorrebbero far dimenticare che hanno governato loro per almeno 14 anni. Oggi paladini ma per tanti e troppi anni spettatori della situazione attuale. I cittadini sono intelligenti e capiscono bene la realtà. MONTE COMPATRI ha deciso che non siete voi a rappresentarla.
Siete il PASSATO che non tornerà”.
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