L'intervista

Suicidi Ponte di Ariccia, l’intervista al Sindaco Staccoli: “Fenomeno doloroso, siamo studiando come prevenirli”

Staccoli Ponte Ariccia

I tre tentativi di suicidio avvenuti nei giorni scorsi sul Ponte di Ariccia hanno aperto una riflessione su come agire per cercare di scoraggiare un fenomeno, purtroppo, visto e rivisto, per la quale la cittadina castellana è suo malgrado tristemente nota. Di questo abbiamo parlato con il Sindaco di Ariccia Gianluca Staccoli, col quale abbiamo fatto anche il punto in vista dei sospirati lavori di consolidamento del monumentale viadotto ariccino.

Prima di tutto – ha esordito il Primo cittadino – desidero ringraziare, a nome dell’Amministrazione Comunale, Matteo Faber ed Emanuele Forte i due operatori della cooperativa Alteya che nella giornata di ieri hanno salvato due persone che stavano per togliersi la vita dal Ponte di Ariccia. Li aspetto in Comune per ringraziarli di persona”, ha dichiarato Staccoli, che ha così recepito appieno l’auspicio che era stato già esternato ieri dal segretario provinciale di Roma Sud della Lega, Tony Bruognolo.

Sindaco, cosa sta facendo l’Amministrazione per cercare di mettere fine ad un problema annoso che attanaglia il Ponte Monumentale?

“Guardi, più volte, negli ultimi mesi, ci siamo confrontati con i Carabinieri, l’Anas, la Polizia Locale e le Forze dell’ordine per capire quali strategie mettere in campo per cercare di limitare un fenomeno triste e doloroso. A breve comunicheremo le misure pensate”.

Nel frattempo, sono in corso i lavori di ristrutturazione e salvaguardia del Ponte di Ariccia. Un’occasione per intervenire…

“La nostra idea è quella di renderlo ancora più sicuro con delle accortezze che rendano più arduo il tentativo di buttarsi nel vuoto e scoraggino gesti di autolesionismo. Si sta valutando poi anche la possibilità di aumentare il controllo del ponte attraverso la presenza costante di volontari. Allo studio poi ci sono dei progetti che prevedono l’utilizzo di telecamere e droni di sorveglianza pronti a lanciare l’allarme in caso di bisogno”.

E’ innegabile che il perdurare della situazione pandemica in cui ci troviamo abbia peggiorato la situazione psicologica degli italiani, secondo gli esperti il rischio suicidio è sempre più alto, come sempre accade nei periodi di crisi. Cosa può fare ogni singola amministrazione per limitare quanto più possibile i danni?

“Il tema è ovviamente molto ampio e complesso però mi sento di poter dire che anche noi sindaci possiamo fare molto per dare il nostro contributo promuovendo iniziative di Comunità (istituzioni, famiglie, scuola, associazioni) che allentino lo stato di paura nei cittadini e poi con tutta una serie di iniziative di carattere socio-economico che aiutino le persone a non sentirsi sole e abbandonate al proprio destino”.

Generico gennaio 2022
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