Politica

Monte Porzio – Intitolazione a Gino Strada o personaggio locale: torna il dibattito in aula

comune di monte porzio
Lo scorso agosto, il gruppo di minoranza Ripartiamo dai Beni Comuni, avanzò una mozione, sostenuta in seguito anche dal Partito Democratico cittadino, per intitolare un luogo della città allo scomparso Gino Strada, fondatore della nota organizzazione umanitaria Emergency. Una mozione che dal Consiglio approdò e fu discussa in Commissione Affari Istituzionali, fino all’epilogo dei giorni scorsi, che ha visto la minoranza decidere di abbandonare i lavori e tornare con la mozione direttamente in Consiglio Comunale. Una decisione maturata e avvalorata in queste ore da una nota piccata del Partito Democratico. “Cinque 5 mesi di attesa – scrive il circolo dem – tre riunioni di Commissione Affari Istituzionali, una dichiarazione del sindaco che affermava come ci fossero altre personalità in attesa di quel riconoscimento ed infine l’annuncio: “la linea politica che la maggioranza intende perseguire è che i luoghi pubblici si debbano intitolare a personalità del Paese“. Un “tira e molla” che si è protratto per tanto tempo e che alla fine si è rivelato per quello che è: di fatto il rifiuto di riconoscere ad un insigne uomo del nostro tempo, un luogo della nostra città dove ricordarlo e onorarlo perennemente per ciò che ha fatto e donato all’intera Comunità umana!! E con una ragione vera?Assolutamente NO!! Se non, a ben vedere, la volontà di rifiutare a priori una proposta venuta dai Consiglieri di opposizione”.
Una decisione, quella di tornare in aula, che di fatto abdica alla possibilità almeno in Commissione, luogo deputato per convergenze e accordi, di giungere a una sintesi democratica della proposta che dal sindaco Pulcini fu inizialmente accolta con favore e vista come uno spunto per “fare scelte condivise riguardo a un tema che già in maggioranza è molto sentito”. Una maggioranza che però, sottolinea il PD è “alla continua ricerca del plauso e del consenso ed è infastidita dalla voce della pericolosa minoranza consiliare”. Ora, a parte le perplessità di chi scrive rispetto a considerare pericolosa questa minoranza consiliare, che forse dovrebbe fungere da pungolo nei confronti dell’amministrazione più che da minaccia, proviamo a ricostruire una vicenda che auspichiamo possa a breve essere superata da mozioni e temi di altra natura e rilievo.
“Nella mia prima uscita pubblica – ricorda il sindaco Pulcini – il 2 giugno 2019, sottolineai, di fronte al monumento ai caduti, il prezioso apporto del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi per l’impulso nuovo che fornì alle celebrazioni della Festa della Repubblica, pensando di proporre il suo nome per dare il titolo a una via o a un luogo della città. Se ne parlò in maggioranza ed emersero alcuni nomi di personalità di rilievo tra cui cito, a titolo esemplificativo, il nostro concittadino recentemente scomparso Sergio Zavoli e Madre Teresa di Calcutta. Il tema rimase poi in sospeso, presi come maggioranza da una moltitudine di attività e anche tanti progetti da portare avanti. Non si abbandonò però la questione e in altre occasioni, sempre all’interno della maggioranza, anche tra di noi dobbiamo fare sintesi ed esercizio democratico, emerse il desiderio di proporre nomi di figure legate alla città: un modo per valorizzare la recente storia locale, per rafforzare un senso di comunità e al contempo custodire la memoria e promuovere l’esempio dato nei diversi ambiti da concittadini e personalità che si sono contraddistinte in vari campi. Così come accaduto in passato per l’Ephebeum intitolato a Ernesto Marcello Latini, il parco a Padre Mario Celli, le vie a Iseo Ilari e Osea Fiorelli, il centro polivalente a Giovanni Boni, il palazzetto dello sport a Cristiano Urilli, il campo di calcio a Silvano Giolitti e Giovanni Natangeli, il centro sportivo Raniero Colucci.  Abbiamo pensato di proporre dei nomi – ha proseguito il sindaco –  ma senza la volontà di sminuire la proposta della minoranza o bocciare il nome, assolutamente degno di ogni rispetto, di Gino Strada. Vorrei ricordare inoltre che non è così semplice, ma questo la minoranza lo sa bene visto che è stato un tema sviscerato nelle prime Commissioni, individuare dei luoghi da intitolare.  Ora dispiace davvero che la minoranza abbia deciso di abbandonare i lavori di Commissione, fondamentali per trovare una sintesi tra visioni che non sono opposte, ma solo diverse. Nessuno vuole arrivare allo scontro su un tema del genere, non lo abbiamo mai pensato o voluto fin dall’inizio, tant’è che la tempistica di convocazione delle Commissioni testimonia proprio la volontà di dare spazio e ascoltare l’opposizione. Ora, tornando in consiglio, noi non bocceremo la mozione, ma proporremo un emendamento, con la speranza che si possa tornare, democraticamente, a fare sintesi di quelle che sono le diverse proposte. Penso a Giancarlo Nardecchia, a Don Leonardo o a Luigi Ricci, sempre solo per citare alcuni nomi, dimenticandone sicuramente altri. Insomma, non finiamo allo scontro per un tema che dovrebbe poter mettere tutti d’accordo”.
Una strada difficilmente percorribile, almeno secondo il lungo e articolato report del consigliere della Lista Ripartiamo dai Beni Comuni, Sergio Dolciotti:
“Solo la minoranza, attraverso una indagine, peraltro non semplicissima – ha commentato Dolciotti –  è riuscita ad individuare per proprio conto e quindi a proporre in Commissione, dei luoghi pubblici potenzialmente possibili da valutare. È stata anche fatta, nel corso delle riunioni una certa “scrematura” delle situazioni indicate, cercando di preferire quelle meno complicate dal punto di vista degli intralci burocratici e delle tempistiche. Insomma, mai era stato espressamente avanzato dalla maggioranza un intendimento come quello manifestato in questa ultima riunione: escludere il nome di Gino Strada in favore di personalità locali. Si è assistito peraltro ad una situazione quasi paradossale: la indicazione avanzata dalla minoranza, che se ne è sobbarcata gli sforzi per ricercarla ed individuarla dopo aver anche acquisito un parere favorevole dal punto di vista della praticabilità giuridica e regolamentare dal Segretario Comunale, è stata fatta propria dalla maggioranza a tal punto, che la stessa ha manifestato l’intenzione di volersene servire per utilizzarla come possibile sito da intitolare ad altre personalità che indicheranno. La mozione torna quindi in Consiglio Comunale alla prima seduta utile”.
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