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Velletri - In fila ai Carabinieri per denunciare il Governo Draghi: la battaglia di Italexit ha fatto tappa ai Castelli Romani - Castelli Notizie
Cronaca

Velletri – In fila ai Carabinieri per denunciare il Governo Draghi: la battaglia di Italexit ha fatto tappa ai Castelli Romani

Ha fatto tappa anche a Velletri, in questa prima domenica di febbraio, l’iniziativa in atto in tutta Italia, portata avanti dall’avvocato Marco Mori, uno dei legali di Italexit di Gianluigi Paragone, che ha redatto una denuncia-querela contro il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi e gli altri Ministri del Governo (che qualcuno ha un po’ frettolosamente definito dei “migliori”), chiedendo che siano “puniti per il reato di cui all’articolo 610 c.p. indicato, eventualmente anche in forma aggravata”.

Diversi coloro che, uno dopo l’altro, in maniera pacifica, si sono messi in fila all’entrata della Stazione dei Carabinieri di via Salvo D’Acquisto, per depositare la denuncia, affiancati da Romina Paludi, coordinatrice social media manager di Italexit Roma Città Metropolitana, Pino Amadio, coordinatore organizzativo di tutta la provincia di Roma, Giampaolo Saragoni, coordinatore politico di Italexit a Velletri, Gianluca Lopez, responsabile organizzativo di un’altra porzione del territorio a sud di Roma, che copre diverse città, come Ardea, Albano, Ariccia, Genzano e Nettuno. Tra i manifestanti anche l’ex consigliere comunale veliterno, Fabio D’Andrea, e l’ex fondatore e coordinatore della Lista Civica, Giuseppe Gentile, che hanno pienamente sostenuto l’iniziativa. 

Non ci fermeremo certamente qui ed andremo avanti in questa battaglia per una libertà che non si baratta e non si piega in ragione di una tessera verde che nasconde ben altri scopi”, ci ha riferito Romina Paludi, a nome dei presenti. “E’ un’azione che portiamo avanti, in maniera del tutto pacifica e lecita, in una battaglia di libertà che si sta compiendo in tutto il Paese. Andremo avanti e lotteremo insieme, perché siamo madri e padri di famiglia, che lottano a salvaguardia del proprio lavoro, visto che qualcuno, li in alto, in nome di un’emergenza senza fine, si è dimenticato dell’art.1 della Costituzione Italiana, calpestandola”.

I manifestanti recatisi a Velletri da diverse zone dei Castelli Romani si stanno sommando alle migliaia di persone che, in tutta Italia, stanno scaricando il documento e si stanno recando nelle stazioni di polizia giudiziaria, “per depositare una denuncia per la quale – hanno ricordato i presenti – non c’è bisogno di Green pass”. 

“Il ricatto vaccinale imposto dal Governo non solo è illegittimo – ha spiegato l’avvocato Marco Mori –, ma è a nostro avviso indiscutibile che costituisca reato. La sanzione del divieto di lavorare nei confronti di chi non vuole vaccinarsi equivale ad impedire alle persone di potersi sostentare e questo fa si che venga minacciata la loro sopravvivenza e quella delle loro famiglie. Una pena totalmente contraria al rispetto della persona e della dignità umana, che rappresenta qualcosa di mai visto in uno stato di diritto. L’azione – ha sottolineato l’avvocato – non comporta costi e rischi, visto che i fatti narrati nella stessa sono reali ed è impensabile che possano essere valutati come calunniosi. Non è un esposto ma una denuncia perché non è nostra abitudine nasconderci dietro un dito. Noi non esponiamo, noi denunciamo senza remore quanto fatto dal Governo, perché è davvero qualcosa di mai visto nella Storia Repubblicana”.

Gran parte di coloro che si sono recati stamane a Velletri erano presenti anche ieri pomeriggio a Roma, in piazza Ugo La Malfa, nella zona del Circo Massimo: “Lo abbiamo fatto per manifestare in difesa della Costituzione e dei diritti di tutti i cittadini italiani”, ha raccontato Romina Paludi. Alla manifestazione hanno partecipato, tra gli altri, il senatore Gianluigi Paragone, il senatore Mario Giarrusso, il deputato Francesco Forciniti, la senatrice Bianca Laura Granato, il professor Augusto Sinagra, il dottor Luca Speciani, gli avvocati Marco Mori e Andrea Perillo di Avvocati Ultima Linea, il conduttore di Radio Radio Fabio Duranti, il vignettista Mario Improta, il musicista Povia e tanti altri professori, magistrati, medici, commercianti, imprenditori, scrittori che non hanno voluto far mancare il proprio apporto. Una manifestazione del cui esito non c’è alcuna traccia nelle agenzie di stampa italiane e si fa fatica a trovare un resoconto, se non in pochissimi quotidiani telematici, a dimostrazione della volontà di censurarla da parte del “main-stream”: “Eppure eravamo in tantissimi, in una piazza calma, emozionante e ricca di amore”, ha esclamato Romina Paludi, che ha evidenziato come “ci siamo schierati in difesa della libertà di scelta e del diritto al lavoro, allo studio e alla socializzazione. Per il nostro futuro e per la nostra Italia”.

Lo ha fatto non prima di ricordarci la battaglia portata avanti tramite il gruppo “Danni Collaterali“: “Rispondiamo e supportiamo persone danneggiate dal vaccino, spronandole a denunciare quanto accaduto all’Aifa. Li supportiamo con Avvocati Ultima Linea di Italexit, e possiamo dire, con soddisfazione, che sono davvero tantissimi i legali che hanno aderito per supportare il popolo italiano in questa battaglia”. 

CLICCA QUI PER SCARICARE IL DOCUMENTO CON LA DENUNCIA FIRMATA E PRESENTATA 

Generico febbraio 2022

 

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