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Covid-19, all’Ospedale dei Castelli di Ariccia 28 pazienti curati con la terapia antivirale in compresse

Monoclonali Ospedale dei Castelli

Presso l’Ospedale dei Castelli di Ariccia continuano le somministrazioni di anticorpi monoclonali anti-SARS-CoV-2 per i pazienti affetti da COVID-19 con sintomi lievi-moderati, insorti entro 7 giorni dalla segnalazione, che non necessitano di ricovero ospedaliero e che presentano fattori di rischio per lo sviluppo di una polmonite grave.

Dal mese di gennaio si è affiancata alla cura con anticorpi monoclonali anche la terapia antivirale orale Molnupiravir.
Il farmaco inibisce la replicazione del virus SARS-CoV-2 impedendogli di continuare a infettare il paziente. Può essere utilizzato entro 5 giorni dall’inizio dei sintomi in pazienti con fattori di rischio.

La segnalazione dei pazienti candidabili alla terapia avviene mediante richiesta via mail da parte di MMG (Medici Medicina Generale), USCAR (Unità speciali continuità assistenziale regionale) PS (Pronto Soccorso) e ARES.

Come gli anticorpi monoclonali, anche questo farmaco permette di ridurre il rischio di sviluppare una polmonite severa gravata da insufficienza respiratoria che porterebbe il paziente al ricovero ospedaliero.

Presso il Centro di Somministrazione dell’Ospedale dei Castelli, 28 pazienti hanno iniziato il trattamento in compresse, al momento con beneficio.
La terapia orale va ad aggiungersi all’armamentario attualmente disponibile per la lotta al SARS-CoV-2, che deve puntare sulla precocità delle cure ai pazienti sintomatici per permettere di ridurre il carico sulle strutture ospedaliere.

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