Politica

Anche da Genzano preoccupazione per la temuta guerra in Ucraina: “Mobilitazione militare senza precedenti dalla 2^ Guerra Mondiale”

Generico febbraio 2022

Si è rifatto all’Articolo 11 della Costituzione Italiana, il Comune di Genzano di Roma, per esprimere preoccupazione circa le tensioni che stanno caratterizzando l’est europeo, dove soffiano venti di guerra ai confini tra Ucraina e Russia.

Anche il Sindaco, Carlo Zoccolotti, ha fatto sua la colomba della pace, ritenendo “urgente la responsabilità di farla arrivare forte anche dal nostro territorio”.
“L’Amministrazione comunale di Genzano di Roma – si legge in un post via social – esprime la propria preoccupazione e contrarietà circa il ricorso alle armi e alla guerra che l’attuale quadro geopolitico sta rischiando di far esplodere sul confine Ucraino. La mobilitazione militare senza precedenti dalla Seconda Guerra Mondiale che si va delineando e che vede coinvolti Paesi con armamenti nucleari, è uno scenario che impone di far tutto il possibile per scongiurare atti violenti tra popoli e le conseguenti crisi umanitarie. Per questo esortiamo e sosteniamo il nostro Governo e l’Unione Europea tutta a dare corso a ogni possibile tentativo diplomatico per scongiurare un tale scenario.

La Storia e il percorso di pace e unione che i Paesi d’Europa hanno intrapreso, non senza difficoltà, nell’ultimo secolo, siano ancora una volta fonte di forza ed ispirazione per i leader che sono chiamati in queste difficili ore a trovare un accordo.

Il dialogo, il rispetto e la non-violenza sono valori universali per i quali tante donne e uomini prima di noi si sono sacrificati e che siamo oggi noi tutti chiamati ancora una volta a difendere”.

Poi, sul finale, la riproposizione dell’art. 11 della Costituzione Italiana, che ci si augura possa aver maggiore fortuna dell’art. 1 (che proprio in Italia, a detta dei pochi over 50 non vaccinati, costretti a lasciare il lavoro, è stato in questi giorni calpestato, ndr). 

“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.

 

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